Che l’ammortamento cominci

ammortamento

 

Questo post è dedicato all’ammortamento dei beni materiali.

Le domande più semplici, alle quali spero di rispondere, sono le seguenti:

. Mi conviene acquistare un macchinario o una nuova attrezzatura?

. Per abbassare le imposte che cosa è meglio fare, cambio l’arredamento o è meglio se sostituisco l’autovettura?

Per quanto riguarda l’autovettura vi ricordo che ho scritto due post specifici, uno sull’acquisto in proprietà e uno su leasing e noleggio, ai quali vi rimando.

Ora parliamo di tutti gli altri beni materiali ammortizzabili.

 

Che cosa sono i beni materiali ammortizzabili

Capita molto spesso durante la vita dell’impresa che vengano acquistati dei beni che servono per lo svolgimento dell’attività, la cui durata non si esaurisce nell’anno dell’acquisto, ma perdura per più esercizi.

Per esempio l’arredamento, i computer, i macchinari specifici, gli autocarri.

Il costo di questi beni viene dedotto in più anni, attraverso il procedimento dell’ammortamento previsto all’articolo 102 del Testo Unico sulle Imposte Dirette:

1. Le quote di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali per l’esercizio dell’impresa sono deducibili a partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene.

Due risposte alle seguenti domande:

quali sono i beni ammortizzabili? Solamente i beni strumentali per l’esercizio dell’impresa. Con questa espressione si indicano due categorie di immobilizzazioni materiali: a) quelle utilizzate esclusivamente nell’esercizio dell’impresa; b) quelle che non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni.

 . quando inizia l’ammortamento? Epossibile  dedurre l’ammortamento solo da quando il bene entra in funzione. Significa che se a dicembre viene acquistato un macchinario, ma lo stesso non viene utilizzato nell’esercizio, perché per esempio manca il collaudo, l’ammortamento potrà iniziare e potrà dedursi dall’esercizio di entrata effettiva in funzione e non prima.

 

I coefficienti di ammortamento

2. La deduzione è ammessa in misura non superiore a quella risultante dall’applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, ridotti alla metà per il primo esercizio. I coefficienti sono stabiliti per categorie di beni omogenei in base al normale periodo di deperimento e consumo nei vari settori produttivi.

I coefficienti di ammortamento sono stabiliti dal  D.M. 31-12-1988.

Le attività sono suddivise in varie categorie e per ciascuna c’è la tabella di ammortamento. Inoltre la quota di ammortamento è ridotta alla metà per il primo esercizio.

A titolo esemplificativo vi riporto la tabella degli alberghi, ristoranti e bar.

GRUPPO 19 – ALBERGHI, RISTORANTI, BAR E ATTIVITÃ AFFINI

Edifici 3%

Costruzioni leggere (tettoie, baracche, ecc.) 10%

Mobili e arredamento 10%

Biancheria40%

Attrezzatura (stoviglie, posate, attrezzatura di cucina, ecc.) 25%

Impianti generici (riscaldamento, condizionamento) 8%

Impianti specifici (igienici, cucina, frigorifero, ascensori, montacarichi, impianti telefonici, citofoni, campanelli e simili) 12%

Macchine d’ufficio elettromeccaniche ed elettroniche compresi i computers e i sistemi telefonici elettronici 20%

Autoveicoli da trasporto (autoveicoli pesanti in genere, carrelli elevatori, mezzi di trasporto interno, ecc.) 20%

Autovetture, motoveicoli e simili 25%

Vedete che per ogni tipologia di bene c’è la corrispondente aliquota.

 

ammortamento_computer

 

Faccio un esempio: nel 2015 la ditta acquista un nuovo computer del valore di 1.500 euro, categoria macchine d’ufficio elettroniche,  coefficiente 20%.

Le quote deducibili di ammortamento saranno rispettivamente:

nel 2015 150 euro;

dal 2016 al 2019 300 euro all’anno;

nel 2020 i restanti 150 euro.

Sei lunghi anni per dedurre un computer…

 

I beni inferiori a 516 euro

5. Per i beni il cui costo unitario non è superiore a 516,46 euro è consentita la deduzione integrale delle spese di acquisizione nell’esercizio in cui sono state sostenute.

I beni strumentali si dividono (da un punto di vista fiscale) in due categorie:

• quelli di costo unitario > 516,46 euro;

• quelli di costo unitario ≤ 516,46 euro.

Questa suddivisione è importante perché se il bene ha un costo unitario > 516,46 € dovrà essere ammortizzato in quote annuali, secondo i coefficienti ministeriali che abbiamo visto sopra;

se, invece, il bene strumentale ha un costo unitario ≤ 516,46 €, può essere dedotto integralmente nell’anno di acquisto.

 

Gli ammortamenti dei cellulari e degli impianti telefonici

 

ammortamento_cellulari

 

9. Le quote d’ammortamento… relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, sono deducibili nella misura dell’80 per cento. La percentuale di cui al precedente periodo è elevata al 100 per cento per gli oneri relativi ad impianti di telefonia dei veicoli utilizzati per il trasporto di merci da parte di imprese di autotrasporto limitatamente ad un solo impianto per ciascun veicolo.

Questa è una limitazione relativa agli ammortamenti di apparecchi telefonici fissi e mobili (cellulari) che sono deducibili all’ 80%, con una eccezione per le imprese di autotrasporto.

 

L’ammortamento per i professionisti

E’ previsto all’articolo 54 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

2. Per i beni strumentali per l’esercizio dell’arte o della professione, esclusi gli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione di cui al comma 5, sono ammesse in deduzione quote annuali di ammortamento non superiori a quelle risultanti dall’applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabiliti, per categorie di beni omogenei, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. E’ tuttavia consentita la deduzione integrale, nel periodo d’imposta in cui sono state sostenute, delle spese di acquisizione di beni strumentali il cui costo unitario non sia superiore a euro 516,4.

3. Le spese relative all’acquisto di beni mobili diversi da quelli indicati nel comma 4 adibiti promiscuamente all’esercizio dell’arte o professione e all’uso personale o familiare del contribuente sono ammortizzabili, o deducibili se il costo unitario non e’ superiore a 1 milione di lire, nella misura del 50 per cento

3-bis. Le quote d’ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, sono deducibili nella misura dell’80 per cento.

Per calcolare le quote di ammortamento dei beni strumentali dei professionisti occorre fare riferimento alla Tabella ATTIVITA’ NON PRECEDENTEMENTE SPECIFICATE collocata nel Gruppo XXII del decreto 31 dicembre 1988.

L’ammortamento costituisce una deroga al principio generale di cassa, si esegue a prescindere dal pagamento del bene, ad eccezione dei beni non superiori a 516 euro.

Per i beni utilizzati promiscuamente per l’esercizio della professione e per l’uso personale o familiare del professionista le quote di ammortamento sono deducibili al 50%.

Il professionista non è obbligato ad applicare, nel primo anno di entrata in funzione del bene, la quota di ammortamento ridotta alla metà.

 

Le risposte alle domande

 

ammortamento_macchinari

 

Ma quindi mi conviene acquistare un macchinario nuovo per ridurre le imposte?

Se acquistate un macchinario di 20.000 euro, deducete nell’anno di acquisto 1.200 euro (20.000 euro x 12% = 2.400 euro : 2 perché è il primo esercizio = 1.200 euro).

Ciò non significa che risparmiate 1.200 euro di imposte, ma che avete maggiori costi per 1.200 euro. Le imposte e contributi che risparmiate, ipotizzando un’aliquota del 40% (irpef e inps), sono di circa 500 euro. E saranno di circa 1.000 euro per ciascuno degli anni successivi fino al completamento dell’ammortamento.

Quindi comprenderete che la mia risposta non può che essere la seguente.

“La sostituzione di un bene strumentale non contribuisce alla sensibile riduzione delle imposte dell’anno di acquisto. Contribuisce senza dubbio ad abbassare le imposte ma il risparmio si spalma su più esercizi. Quindi, la scelta deve essere soprattutto motivata da esigenze imprenditoriali. Non si sostituisce un bene strumentale per risparmiare sulle imposte, ma per produrre di più, per produrre meglio e per essere più efficienti.”

Ovviamente la decisione deve essere presa dopo avere valutato anche l’aspetto finanziario e scelto la forma di finanziamento più conveniente.

E magari si effettua anche una verifica preliminare sull’esistenza di agevolazioni per l’acquisto di quello specifico bene.

 

Il superammortamento 2016

Avete sentito parlare in questi giorni del superammortamento 2016? Ho scritto un nuovo post su questo  che trovi qui.

E’ una misura allo studio del Governo, non ancora varata,  che consentirà, se approvata,  ad alcune tipologie di aziende e per alcune tipologie di beni (da definire) di ammortizzare l’investimento in misura del 140% invece del 100%. 

Ma è tutto da stabilire, il vantaggio sarà comunque spalmato su più esercizi e sinceramente sarebbe preferibile che adeguassero i coefficienti di ammortamento che risalgono al 1988(?) e che prevedono che un computer venga ammortizzato in ben 6 anni!

Ma la parola SUPERAMMORTAMENTO fa più audience e quindi la sentiremo ancora.

Ho terminato.

Mi farebbe piacere leggere  i vostri commenti e dubbi in coda al post, risponderò a tutti molto volentieri.

Se invece avete la necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, seguite questo link.

A presto con la prossima puntata di #easyfisco.

 

Mirna

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2 Comments

  1. Valeria

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