10 risposte per avviare una impresa

 

avviare una impresa

In questo post ho raccolto le risposte alle 10 domande più frequenti di chi vuole avviare una impresa e non ha ancora la partita IVA e di chi la ha già avviata e si chiede se la ditta individuale, la società scelta, o il tipo di contabilità adottato, siano i più adatti per portarla avanti in modo adeguato e competitivo.

 

1) Chi deve aprire la Partita IVA?

Devono aprire la Partita IVA coloro che svolgono una attività di impresa, arte o professione con continuità e professionalità.
Per approfondire ti invito a leggere questo post dove ho trattato in modo esteso l’argomento: Aprire o non aprire la partita IVA questo è il dilemma.

 

2) Quali sono le possibili forme giuridiche di chi deve avviare una impresa?

La forma più semplice è quella della ditta individuale.
Poi vi sono le forme societarie che possono essere “di persone” come le SNC e le SAS o “di capitali” come le SRL e le SPA.
Per approfondire ti invito a leggere questo post dove ho trattato in modo esteso l’argomento: La tua prima attività indipendente

 

3) Quali sono i regimi contabili che possono essere scelti quando si apre la Partita IVA?

La ditta individuale può scegliere tra il regime forfettario, la contabilità semplificata e la contabilità ordinaria.

Vi sono delle condizioni di accesso al regime forfettario tra le quali le più importanti sono: non avere partecipazioni in società e non superare determinati ricavi a seconda delle attività svolte. Puoi leggere in questo post i limiti e ulteriori condizioni e approfondimenti.

Le società di persone possono scegliere la contabilità semplificata o la contabilità ordinaria; sono obbligate alla contabilità ordinaria solo se superano determinati limiti di ricavi (più di 400.000,00 euro se prestazioni di servizi; più di 700.000,00 euro se cessioni di beni).

Le società di capitali devono tenere la contabilità ordinaria.

 

4. Quali differenze vi sono tra la contabilità semplificata e quella ordinaria?

Fino al 2016 la contabilità semplificata ha previsto le registrazioni delle fatture e dei documenti di costo e ricavo senza considerare gli incassi e i pagamenti.
Dal 2017 puoi leggere in questo post le novità che hanno stravolto la contabilità semplificata facendola divenire un ibrido tra registrazioni di documenti e loro pagamenti/incassi.

In generale la differenza è che la contabilità semplificata non prevede la partita doppia, la doppia registrazione dei movimenti contabili sia dal punto di vista economico che finanziario.
È quindi una contabilità più facile, ma anche meno precisa.
E non fornisce alcun dato analizzabile per quanto riguarda la posizione patrimoniale e finanziaria dell’impresa, né un bilancio completo, ma solamente una situazione costi/ricavi (ora ibrida pagamenti/costi).
Costa meno della contabilità ordinaria, perché richiede meno lavoro, ma dà anche tanto meno all’imprenditore.

La scelta, quando è possibile (ditte individuali e società di persone), va valutata con estrema attenzione e considerando il caso specifico.

 

5) La contabilità ordinaria obbliga al deposito del bilancio presso la Camera di Commercio?

No, la contabilità ordinaria non prevede questo obbligo che è riferito alle società di capitali (SRL, SPA, SAPA).
Quindi una ditta individuale o una società di persone che scelgono la contabilità ordinaria non hanno alcun obbligo di depositare il bilancio.

 

6. Quali differenza tra la SRL e la SRLS (semplificata)?

Le differenze sono sostanzialmente legate allo statuto molto semplice e prestabilito della SRLS.

La SRLS ha costi di costituzione ridotti, in quanto non prevede l’onorario notarile.

Anche in questo caso le valutazioni da fare sono caso per caso, in quanto a fronte di un risparmio iniziale ci si trova con una forma societaria che evidenzia la sua semplicità di fronte ai terzi che non sempre possono valutare la cosa in termini positivi. Inoltre è una forma adatta compagini sociali molto ristrette se non unipersonali.

 

7. Che cosa sono le startup innovative?

Le startup innovative sono state introdotte nel nostro ordinamento con il decreto crescita 2.0 D.L. 179/2012.
Sono società di capitali (SRL SPA SAPA o Cooperative) iscritte in una sezione apposita del Registro delle Imprese che hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
Devono rispondere a precisi requisiti ed avere specifiche caratteristiche e possono usufruire di vantaggi.
Le informazioni di base sono reperibili nei siti delle Camere di Commercio.

La valutazione di questo modello societario deve partire dall’idea, prima di tutto.
Adatte a chi si vuole proporre anche all’estero e a chi ritiene di potere reperire finanziamenti in crowdfunding

 

8) Che cosa sono le società benefit?

Le società benefit sono state introdotte nell’ordinamento italiano con la Legge di Stabilità 2016. Possono essere società benefit sia le società di persone che quelle di capitali. Riuniscono lo scopo di lucro, tipico di tutte le attività di impresa e le finalità di creazione di un impatto positivo sulla società e sull’ambiente, tipico delle non profit.
Non godono di alcun regime privilegiato.

Per approfondire ti consiglio la lettura di questo post L’etica del mettersi in proprio  dove ne ho parlato ampiamente.

 

9) Quando apro la Partita IVA mi devo iscrivere all’INPS?

Nella generalità dei casi Sì.
Ne sono esclusi solo i professionisti che svolgono attività per le quali vi sono casse di previdenza autonome (es. avvocati, medici).

 

10) Nei casi di società, tutti i soci si devono iscrivere all’INPS? E vi sono distinzioni tra società di persone e di capitali?

Sono obbligati a iscriversi all’INPS e quindi a corrispondere la contribuzione, tutti i soci che svolgono la loro attività nella società e che non sono già dipendenti a tempo pieno.

Non vi sono distinzioni in base alla forma giuridica della società.

 

Avrai compreso in queste poche righe che aprire la partita IVA, scegliere la forma giuridica e il regime contabile, sono operazioni piuttosto delicate che necessitano di valutazioni ben precise, competenti e personalizzate caso per caso.

Spero di esserti stata utile, se hai bisogno di una consulenza specifica prenota il servizio La commercialista ti aiuta ad aprire la tua nuova attività a 127,00 euro compresa IVA riservato a chi segue Doublentry.

Lo ho concepito proprio per rispondere a tutte le domande che ti poni in sede di inizio attività o di riorganizzazione della esistente.

Non ti resta che metterti in contatto con me e insieme avvieremo la tua attività o renderemo più competitiva quella che hai.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai bisogno di aprire la partita IVA e valutare il migliore inquadramento per la tua nuova attività?

Richiedi la mia consulenza online a soli 127 euro Iva compresa

<<<<CLICCA QUI>>>>

Hai bisogno di aprire la partita IVA e valutare il migliore inquadramento per la tua nuova attività?

Richiedi la mia consulenza online a soli 127 euro Iva compresa

<<<<CLICCA QUI>>>>