ANCHE LE PARTITE IVA POSSONO CHIEDERE IL CONGEDO COVID-19 PER I FIGLI

congedo covid

 

Le Partite IVA sono al momento le più dimenticate dal Decreto Cura Italia, pur essendo le più bisognose in quanto a fronte della sospensione totale o parziale degli incassi, hanno una montagna di uscite a cui pensare come mutui, finanziamenti, affitto, dipendenti, fornitori, imposte, contributi e tanto altro ancora.

Per quanto riguarda i mutui e finanziamenti ho scritto un articolo dove spiego cosa bisogna fare per ottenere la sospensione, sospensione che ci tengo a precisare, non è una concessione della banca ma un atto dovuto e previsto dalla legge, qui puoi vedere l’articolo e scaricare anche la autocertificazione da mandare via PEC alla tua banca per avere la sospensione dei tuoi mutui e finanziamenti.

Ma ora torno all’argomento congedi figli per partite IVA perché credo stia passando quasi inosservato e, anche se è una piccola goccia, in questo momento tutto può aiutare a resistere.

CHE COSA È IL CONGEDO COVID-19 PER I FIGLI

È una somma di denaro che viene riconosciuta per un massimo di 15 giorni a uno solo dei due genitori per l’arco di tempo che va dal 5 marzo al 3 aprile.

CHI HA DIRITTO AL CONGEDO COVID-19 PER I FIGLI

  1. I titolari di partita IVA iscritti alla Gestione separata INPS per i figli fino a 12 anni o con handicap senza limiti di età purché iscritti a scuole o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale
  2. Gli artigiani e i commercianti iscritti all’INPS

A QUANTO AMMONTA?

Per gli iscritti alla Gestione separata INPS
l’indennità giornaliera è pari al 50% della retribuzione del reddito individuato come base di calcolo per la indennità di maternità, che significa il reddito dichiarato nel 2019 per impresa o lavoro autonomo/365×80%.
Faccio un esempio: se la titolare di partita IVA, iscritta alla gestione separata INPS, ha dichiarato come reddito di lavoro autonomo nel 2019 di 15.000 euro, la somma relativa al congedo per 15 gg. sarà così calcolata: 15.000/365×80%x15gg= 493 euro.

Per gli iscritti all’INPS artigiani o commercianti
l’indennità è pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita ogni anno dalla legge. Per il 2020 è pari a € 48,98.
La somma relativa al congedo per 15 gg. sarà così calcolata: 48,98×50%x15gg=367,35 euro.

COME FARE LA DOMANDA PER IL CONGEDO COVID

Sul sito  www.inps.it  

si accede dal riquadro Vai a MyInps e poi si entra con una delle 4 modalità previste: PIN rilasciato dall’Istituto, o una identità SPID almeno di livello 2, o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La compilazione è abbastanza intuitiva, ma giunti a questo punto per i commercianti e gli artigiani è necessario conoscere la data di inizio attività e la data di iscrizione INPS,

Quindi PRIMA di iniziare la compilazione della pratica ai commercianti e artigiani è consigliabile procurarsi: data inizio attività e data iscrizione INPS che molto spesso coincidono.
Se non sono noti, è possibile procurarseli accedendo al cassetto previdenziale commercianti e artigiani al link https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50241

Mentre per gli iscritti alla gestione separata INPS c’è un riquadro analogo in cui però viene già proposto di default la data di iscrizione alla gestione separata e viene solo richiesto all’utente di confermare l’esattezza del dato e viene sempre richiesta la data di inizio attività che si può mettere =.

Purtroppo le difficoltà attuali sono nell’ottenere i dati e il PIN INPS dispositivo per chi non ne fosse già in possesso e si prevedono tempi lunghi e difficoltà nel potere contattare e ricevere istruzioni dall’INPS su come ultimare le varie richieste eventualmente bloccate o non andate a buon fine.

Ma tentar non nuoce.

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