L’artigiano torna di moda

 

 Non lavori ma Arti e Mestieri

Fino a poco tempo fa il cuoco, il pasticciere, il barman erano considerati lavori come altri.

Ora invece chef, chef of pastry e mixologist sono mestieri ambiti e sinonimo di un certo prestigio, se non economico, sicuramente sociale.

E’ stato sufficiente cambiare loro il nome?

Certo che no.

Trasmissioni televisive, blog di cucina, riviste del settore, hanno evidenziato che per creare piatti, dolci e cocktail bisogna avere passione e possedere conoscenze che spaziano in diverse materie.

E’ cambiata la nostra percezione; non più lavori ma Arti e Mestieri.

E coloro che li praticano non sfamano o dissetano, ma deliziano.

 

donna artigiano

“La mia professione nasce durante gli anni dell’Università. Studiavo Filosofia a Urbino e tra salite e discese camminavo ogni giorno per chilometri, ma le mie scarpe non erano mai quelle giuste. Da qui l’idea di realizzarle da sola.” Olivia a Pesaro.

 

Se potessi avere mille lire al mese

La tecnologia continuerà a ridurre la necessità di impiegati e operai seriali.

Si parla di addio al posto fisso e all’impiego a vita.

E’ ormai chiaro che i mestieri più richiesti saranno quelli di tipo creativo e questo in ogni ambito.

E allora per quale ragione sono pochissimi gli studenti che ambiscono a fare gli artigiani?

Dovrebbe svilupparsi un nuovo senso del lavorare e conseguentemente una nuova Cultura del lavoro manuale.

Ciò che è accaduto con i cuochi, potrebbe accadere anche con i falegnami, i calzolai e tanti altri antichi mestieri.

E la nostra società ne trarrebbe un gran beneficio.

La consapevolezza del cambiamento in atto deve partire dalla scuola, dagli insegnanti e dai genitori.

Smettiamola di indirizzare tutti verso professioni che un tempo erano prestigiose e che ora invece sono sature e in crisi.

 

Rossano artigiano

Rossano il fonditore nella sua fucina di Efesto.

 

L’artigiano contemporaneo

Posto che per tutti i lavori oggi possiamo dire “del doman non v’è certezza…” perché pensare ancora che il lavoro fisso, magari spersonalizzante e monotono sia meglio del lavoro manuale e creativo?

Perché prediligere la auspicata, ma non più certa sicurezza, alla possibile realizzazione di una attitudine?

Noi italiani partiamo avvantaggiati sul “fare le cose” sul “ritorno ai vecchi mestieri” perché siamo sempre stati i migliori.

 

[bctt tweet=”Non c’è nulla come una sfida che faccia uscire ciò che di meglio c’è in un uomo – Sean Connery”]

 

A chi se la sente di affrontare questa sfida non basta, però, avere abilità manuali.

L’Artigiano contemporaneo deve possedere:

. la conoscenza e l’esperienza manuale degli Artigiani di un tempo;

. conoscenze in campo scientifico e tecnico per proporre nuovi materiali e utilizzare tecnologie avanzate;

. una cultura più europea per uscire dal provincialismo; quindi oltre alle lingue anche nozioni di gestione di impresa e concetti di marketing.

In sintesi un artigiano che “sa fare” le cose come una volta, ma anche un piccolo imprenditore che conosce il business plan, le strategie di marketing e le caratteristiche che deve avere una pagina Facebook per promuovere la sua attività.

“Ci sono botteghe dove si respira la polvere del saper fare, non importa che sia polvere di ferro, di legno, di terracotta o di oro. Oppure dove si trovano a terra fili di seta o di lana, riccioli di cuoio, ma è importante che insieme alla materia prima aleggino le onde magnetiche della tecnologia, della capacità di fare rendering, o di studiare le regole del marketing.
Si possono seguire percorsi che sembrano accidentati, ma che diventano tutti in discesa tenendo dritta la barra della voglia di riuscire. Intuizione e fiducia generano la creatività e l’Italia, anche in tempi di crisi, ne è la patria indiscussa.” (Claudia Galimberti)

A tal proposito potete leggere specificatamente questi tre post:

Il fattore emotivo del business plan

Strategie di marketing per le piccole attività indipendenti

Pagina Facebook: Sì o Sì

 

donna artigiano

“Ho scelto di intraprendere un percorso indipendente, sostenendo il “Made in Italy” e privilegiando la creazione di cappelli interamente realizzati a mano, la cui opera artigiana è garanzia di autenticità. Chi è venuto a contatto con i miei cappelli sostiene che abbiano un’anima e a me piace pensare che sia così.” Carlotta sul Lago Maggiore.

 

La Startup che valorizza l’artigiano: Italian Stories

“L’artigiano è il primo ambasciatore dell’identità dei luoghi dove vive e lavora.

La valorizzazione dell’artigianato di qualità, attraverso la narrazione e la creazione di esperienze, promuove nuove forme di turismo consapevole, che sostengono la filiera produttiva locale. Perché un territorio non si visita, si vive.”

Su queste convinzioni Eleonora Odorizzi ha fondato nel 2015 Italian Stories, la Startup che mette in contatto i viaggiatori con gli artigiani dei territori italiani.

Il funzionamento della piattaforma è semplice.

Il viaggiatore, o chi semplicemente desidera fare esperienze di formazione, emozionali e relazionali all’interno delle realtà artigianali italiane, può prenotare l’esperienza da vivere partendo dalla scelta del territorio o della tipologia di produzione, entrando direttamente in contatto con gli artigiani che le propongono.

Dall’altra parte, gli artigiani, i designer o i produttori possono inserire autonomamente la propria proposta di esperienza: di visita, laboratorio o approfondimento.

E’ possibile per tutti recensire le esperienze vissute e candidare nuove realtà artigianali da inserire in piattaforma.

Dopo un anno di attività, sono presenti  80 artigiani attivi sul sito, e più di 200 esperienze disponibili da prenotare online; per chi si volesse proporre, la mail è office@italianstories.it.

 

battiloro artigiano

Il battiloro è l’artigiano che riduce l’oro e altri metalli di
pregio in foglie sottili. Marino è un battiloro veneziano.

 

Gli adempimenti di chi vuole iniziare a fare l’artigiano

Veniamo agli adempimenti burocratici.

L’Artigiano, prima di iniziare l’attività, deve:

. richiedere la partita iva;

. iscriversi all’INPS;

. assicurarsi all’INAIL;

. iscriversi all’Albo degli Artigiani, inserisco il link della camera di Commercio di Parma per i requisiti;

questi adempimenti vengono effettuati attraverso la Comunicazione Unica;

. in base al Regolamento concernente l’individuazione dei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, nonché dell’abbigliamento su misura D.P.R. 25 maggio 2001, n. 288 richiedere anche l’iscrizione nella sezione con particolari riconoscimenti;

. adempiere a tutti gli obblighi amministrativi e fiscali in base al regime contabile scelto e a tal fine può essere utile leggere il post Il nuovo regime fiscale forfettario dal 2016.

Un discorso più complesso e da valutare caso per caso, a seconda delle lavorazioni e della eventuale presenza di lavoratori, riguarda i locali e le attrezzature utilizzati per l’esercizio dell’attività.

Ma come è possibile fare tutto da solo?

Per questi adempimenti, ma soprattutto per ciò che consiglio nel post LA SCELTA DEL COMMERCIALISTA, l’artigiano sceglierà con attenzione questo alleato così importante per lui.

Sono giunta al termine di questo post, mi farebbe piacere ricevere i vostri commenti e se pensate sia stato utile a voi o lo possa essere per i vostri amici e conoscenti, condividetelo e diffondetelo.

Se invece avete la necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, seguite il link consulenza in studio o consulenza online

A presto,

Mirna

Visualizza il profilo di Mirna Pioli su LinkedIn

 

coop tessile sardegna artigiano

Coop. Tessile Artigiana di Ulassai, donne artigiane dalla Sardegna.

 

 

4 Comments

  1. Anna Antonucci
      • Anna Antonucci

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