Assicurare l’impresa: un importante paracadute talvolta sottovalutato

­
Assicurare l'impresa
 

Assicurare l’impresa

Tra le più importanti valutazioni che dovrebbe fare un imprenditore ci sono le coperture assicurative.

Quanti e quali paracaduti servono a una piccola attività di impresa?

In questo post l’amica Luisa Rosini, assicuratrice con pluriennale esperienza sul campo, risponde con competenza e professionalità ad alcune mie domande.

Quali sono i maggiori rischi ai quali vanno più sovente incontro le micro imprese di commercio? E quelle artigiane?

Ciao Mirna,
per la mia esperienza di assicuratore in un piccolo centro, i rischi più frequenti riguardano i fenomeni elettrici e la rottura cristalli, più rari i danni da acqua.
Credo sia molto importante anche valutare una copertura relativa al magazzino, per i furti soprattutto.
Altri rischi da mettere in conto sono gli infortuni sul lavoro e i danni a terzi, inclusi i dipendenti.

Ipotizziamo tre nuove aperture di piccole attività. Un negozio per esempio, poi un bar e infine una piccola attività artigianale, come un parrucchiere o un falegname.
Quali sono Luisa le assicurazioni legate allo svolgimento di queste attività, quali eventualmente obbligatorie e quali quelle assolutamente consigliabili?

Per queste attività non mi risulta che esistano polizze obbligatorie ma, anche se non sussiste un obbligo di legge, direi che ci sono polizze che è assolutamente consigliato stipulare.
Prima fra queste è una polizza di responsabilità civile (garanzia RCT – Responsabilità Civile verso Terzi) che tuteli non solo dai danni che terze persone possono subire all’interno dei locali aziendali e di cui il titolare dell’attività sia civilmente responsabile, ma anche dai danni per lavori eseguiti male o da eventuali rivalse dell’INAIL per infortuni sul lavoro dei propri dipendenti (garanzia RCO – Responsabilità Civile verso Operai ).

Oltre alla garanzia RCT/RCO, suggerisco una copertura incendio e scoppio con inclusa la garanzia fenomeni elettrici e cristalli, a cui suggerisco di aggiungere anche le garanzie fenomeni atmosferici e danni da acqua condotta.

La terza polizza che prenderei in considerazione è una polizza infortuni.

Ultima, ma non per questo meno importante, una TCM (Temporanea Caso Morte) per tutelare i familiari nella malaugurata ipotesi di venire a mancare all’improvviso, affinché i risparmi di famiglia non debbano essere intaccati per far fronte ad eventuali pendenze dell’attività e ad una possibile liquidazione della stessa.

Quali sono i punti più importanti da non trascurare in merito alle polizze che hai suggerito nella risposta precedente?

In merito alla RCT è importante verificare cosa include la copertura base e quali clausole invece vanno esplicitamente sottoscritte. In merito alla garanzia RCO è importante verificare quali forme di collaborazione e tipi di collaboratori sono tutelati, oltre ai dipendenti regolarmente assunti.

Per la polizza incendio e scoppio e per tutte le garanzie aggiuntive (fenomeni elettrici, cristalli, fenomeni atmosferici, danni da acqua) è importante verificare i limiti di indennizzo, i danni esclusi e le franchigie o le percentuali di scoperto, cioè la parte del danno che rimane comunque a carico dell’assicurato. Alcune polizze offrono anche la garanzia di indennizzo per mancato esercizio dell’attività a causa di un danno che rientra in polizza.

Per la polizza infortuni è importante verificare le franchigie rispetto all’invalidità permanente e anche la tipologia di immobilizzazione ammessa per il riconoscimento di eventuali diarie, oltre ovviamente a verificare quali attività sono escluse. A tal proposito ricordiamo che le polizze infortuni generalmente possono essere stipulate in tre modalità: copertura per attività lavorativa e tempo libero, ossia h24 (in questo caso è necessario assicurarsi non solo che l’attività lavorativa sia assicurabile ma che lo siano anche eventuali attività svolte nel tempo libero, in particolare attività sportive), copertura solo per l’attività lavorativa, copertura solo per il tempo libero.

Per la polizza TCM è importante rispondere in modo corretto al questionario anamnestico, pena la perdita del diritto all’indennizzo qualora venisse riscontrata la non veridicità delle informazioni date.

Quali consigli possiamo dare all’impresa neo costituita per risparmiare sui costi assicurativi, ma al contempo per non essere in balia degli eventi?

Il consiglio che mi sento di dare è di fare un’attenta analisi dei rischi a cui è esposta l’attività e una corretta valutazione delle possibili conseguenze di ogni rischio assicurabile, dopodiché procederei ad analizzare il costo delle possibili coperture in modo da valutare quali rischi trattenere e quali delegare ad una compagnia di assicurazioni.

Faccio un esempio sulla polizza infortuni. Una polizza completa include la copertura morte da infortunio, l’invalidità permanente, ma anche le diarie da ricovero, convalescenza, gessatura, immobilizzazione temporanea, rimborso spese mediche e spesso anche un vitalizio per invalidità grave. Alcune di queste garanzie possono essere molto onerose anche per indennizzi contenuti e quindi può essere opportuno valutare l’esclusione di alcune garanzie a vantaggio di altre, in modo da trovare il giusto mix tra rischio di perdite future e budget disponibile nell’immediato. Ad esempio, in presenza di un budget limitato, si può scegliere di coprirsi adeguatamente per una invalidità grave a discapito di una diaria da inabilità temporanea.

Nel caso le attività di cui abbiamo parlato sopra siano invece esistenti da anni che cosa possiamo suggerire di verificare sulle polizze in essere per risparmiare e per evitare di trascurare rischi importanti?

Anche per le attività esistenti da anni vale il suggerimento di fare un’attenta analisi dei rischi a cui sono esposte e una corretta valutazione delle possibili conseguenze di ogni rischio assicurabile. Fatto questo, si passa alla valutazione dell’adeguatezza delle coperture esistenti rispetto ai rischi possibili, facendo attenzione all’incidenza di ogni garanzia sul premio di polizza e valutando cosa comporterebbe l’eliminazione delle garanzie più onerose.

Va da sé che è sempre bene rivedere periodicamente le polizze stipulate perché, nel tempo, le soluzioni assicurative si evolvono per adeguarsi a nuove esigenze e proteggere sempre al meglio dai possibili rischi.

In merito ai furti del magazzino quali sono le imprudenze che ritieni necessario evidenziare e che possono comportare la mancata copertura della polizza?

Nelle polizze è sempre richiesta la diligenza del buon padre di famiglia, ossia un comportamento idoneo a prevenire il danno. Nel caso del furto sono importanti le chiusure, che devono essere adeguate a proteggere la merce assicurata, ossia non facilmente violabili e devono essere, ovviamente, chiuse. La presenza di impianti di allarme e di videosorveglianza sono elementi che, oltre a proteggere il magazzino, rendono anche meno onerosa la garanzia furto. Nel caso di merci all’aperto, recinzioni e impianto d’allarme adeguati, sono spesso condizioni sine qua non il furto non rientra in garanzia.

Luisa Rosini

Luisa Rosini

Mi occupo di assicurazioni dal 2007 e sono sempre più convinta che, per aiutare le persone a scegliere un’assicurazione, sia necessario aiutarle prima di tutto a prendere consapevolezza dei rischi a cui sono esposte, in modo che possano valutare, in base alle proprie esigenze, quali delegare ad una compagnia e quali assumersi in proprio.
Profilo LinkedIN
Parliamo di assicurazioni

 

Spero che questo post ti sia stato utile. Se hai domande non esitare a scriverle nei commenti, Luisa e io risponderemo molto volentieri.

Se invece hai la necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, segui il link consulenza in studio o consulenza online 

Mirna

Visualizza il profilo di Mirna Pioli su LinkedIn

 

5 Comments

  1. Michela
  2. pietro bertinelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *