Attenzione ai versamenti e prelevamenti bancari

 

versamenti e prelevamenti bancari

Le piccole attività indipendenti devono gestire in modo preciso e corretto versamenti e prelevamenti bancari per evitare di incorrere in contestazioni di tipo fiscale.

È fondamentale non mescolare ciò che riguarda l’attività di impresa con ciò che invece è privato.

Quindi, la prima cosa da fare, è aprire un conto corrente esclusivamente dedicato all’attività, ben distinto dal conto corrente personale.

I professionisti possono non farlo, anche se io lo consiglio a tutti, eccetto ai piccoli professionisti in regime forfettario.

Sul conto corrente dell’attività di impresa/professionale devono essere versati gli incassi, effettuati i pagamenti e da quel conto devono essere prelevati gli eventuali utili.

Il versamento dell’incasso sul conto corrente 

A prescindere dalla contabilità adottata, semplificata oppure ordinaria, la cifra massima che può essere versata sul conto corrente dell’attività è pari alla somma degli incassi del giorno. Se non si versa tutti i giorni è pari all’incasso dall’ultimo versamento eseguito fino al giorno in cui si torna in banca.

Per incassi del giorno intendo al netto di quelli a mezzo carte di credito o similari che pervengono direttamente sul conto corrente.

È ammissibile versare meno dell’incasso per mantenere un po’ di liquidità o per fare piccoli pagamenti in contanti, ma intendo cifre minime.

La Legge di Stabilità ha elevato il limite di utilizzo del contante da 1.000 a 3.000 euro, in riferimento allo scambio di denaro tra soggetti diversi.

Ci tengo a precisare che questo limite non vale per i versamenti da parte dei titolari di negozi o pubblici esercizi che portano in banca gli incassi.

Infatti ciò non implica il trasferimento di denaro in contanti verso un altro soggetto.

Quindi il versamento ha come unico limite il totale incassato in contanti. 

I pagamenti dal conto corrente dell’attività

È preferibile che tutti i pagamenti transitino dal conto corrente dell’attività.

Quindi le fatture dei fornitori, le utenze, le imposte.

Ogni pagamento, ad eccezione di quelli minimi per contanti, dovrebbe transitare dal conto corrente al fine di rendere tutto più ricostruibile e chiaro.

Inoltre la Legge di stabilità 2018, ha stabilito che dal 1° luglio 2018  le retribuzioni o i compensi  dei lavoratori, sia dipendenti che parasubordinati, come i collaboratori, debbano essere corrisposti  esclusivamente con mezzi tracciabili. Niente denaro contante, quindi.

I prelievi del titolare e dei soci

Questo è il punto più importante e si riferisce alle attività esercitate in forma di ditta individuale (o impresa familiare) o di società di persone (SNC e SAS).

È logico che il titolare o i soci prelevino il loro “stipendio” dall’azienda.

Il limite massimo dei prelievi dovrebbe essere rappresentato dagli utili realizzati e non reinvestiti nell’attività.

È possibile prelevare con periodicità variabile e anche le somme possono essere flessibili in base alla liquidità disponibile.

La tassazione non varia al variare dei prelievi in quanto gli utili, sia nella ditta individuale che nelle società di persone, vengono tassati per competenza. Vengono cioè tassati a prescindere dall’effettiva distribuzione.

È fondamentale che i prelievi avvengano DOPO avere versato l’incasso sul conto corrente dell’attività e non prima direttamente dal contante della cassa.

Quindi PRIMA si versa tutto l’incasso e poi il titolare o i soci possono fare il bonifico sul loro conto corrente personale o il prelievo per contanti.

Il conto corrente personale

Sul conto corrente personale del titolare o dei soci possono entrare solamente i bonifici che provengono dal conto corrente dell’attività ed eventuali altri introiti derivanti per esempio da redditi di lavoro dipendente, o pensione o interessi su titoli.

Ogni entrata deve avere la sua giustificazione.

Le uscite saranno rappresentate dai pagamenti delle utenze, di eventuali affitti privati, addebiti della carta di credito e prelievi in contanti.

È importante che si riesca a dimostrare, attraverso le uscite  e i prelievi dal conto corrente personale, come ci si mantiene.

Riepilogando versamenti e prelevamenti bancari

Sul conto corrente dell’attività di impresa:

  • versare l’incasso
  • pagare tutte le spese inerenti
  • prelevare gli utili

Sul conto corrente privato:

  • versare gli utili
  • pagare tutte le spese personali 

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