Bonus casa – le detrazioni che ti spettano

Devi o vorresti effettuare lavori alla casa?

Hai sentito parlare più volte dei bonus casa e vuoi sapere se ti spetta qualche detrazione/agevolazione fiscale?

Sei nel posto giusto!

bonus casa

 

In questo articolo infatti ti spiegherò quali sono i bonus casa ai quali puoi avere diritto se decidi di fare dei lavori relativi alla casa o se decidi di acquistare una casa già ristrutturata da un’impresa.

Questo argomento mi stimola particolarmente perché mi piacciono le case e il fatto di poterle rendere più belle, usufruendo di sgravi fiscali, ritengo sia una gran cosa.

Mi piace l’idea che quando ristrutturi una casa anche esternamente, oltre a migliorare la tua qualità di vita, migliori il paesaggio e quindi compi un’azione a beneficio di tutti.

Inoltre, dai una spinta al settore dell’edilizia e a tutto ciò che ruota attorno alla casa, come gli arredi e i corredi e anche questa è una buona azione, soprattutto in tempi di crisi.

 Ma ora iniziamo con le cose veramente utili.

I BONUS CASA SONO OTTO

La legge di Bilancio 2021 n. 178/2020, all’articolo 1, commi da 58 a 76, ha prorogato tutti i bonus casa preesistenti, apportato varie modifiche e ne ha aggiunto uno.

In questo articolo cerco di riepilogare tutti i bonus casa attraverso una sintesi il più possibile semplice e chiara.

Resta inteso che data la complessità e vastità della materia è sempre necessaria la consulenza del commercialista per valutare ciascun caso specifico.

 

1) Bonus riqualificazione energetica – comma 58, lett. a)

Il bonus riqualificazione energetica permette di detrarre il 50% o il 65% (a seconda della tipologia di spesa) delle spese sostenute per molti tipi di interventi previsti all’articolo1 commi da 344 a 347 della finanziaria 2007.

La detrazione va ripartita in 10 anni.

Il limite di spesa varia a seconda degli interventi.

È possibile scegliere la detrazione diretta, la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Per ulteriori approfondimenti  Agenzia Entrate la guida alla riqualificazione energetica  

 

2) Bonus ristrutturazioni – commi 58, lett. b) e 60

Il bonus ristrutturazioni permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per molti tipi di interventi di recupero edilizio come la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione, l’adozione misure antisismiche ecc.

La detrazione va ripartita in 10 anni.

Il limite di spesa è di 96.000 euro.

È possibile scegliere la detrazione diretta, la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Per ulteriori approfondimenti Agenzia Entrate la guida alle ristrutturazioni edilizie

Detrazione per l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese

Il bonus ristrutturazioni è applicabile anche alle spese sostenute per l’acquisto di immobili ristrutturati facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di restauro e risanamento conservativo eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare.
La condizione da rispettare è che l’immobile deve essere ceduto entro 18 mesi dalla fine dei lavori.
La detrazione del 50% si calcola sul 25% del prezzo di rogito con il limite massimo di 96.000 Euro.

Esempio: prezzo di rogito 250.000 euro. La detrazione da ripartire in 10 anni è di 31.250,00 euro (250.000 x 25% x 50%)

Esempio: prezzo di rogito 500.000 euro. La detrazione da ripartire in 10 anni è di 48.000,00 euro (96.000 x 50%).

 

3) Bonus mobili – comma 58, lett. b)

Il bonus mobili permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per arredi collegati però all’immobile oggetto di lavori di recupero.

La detrazione va ripartita in 10 anni.

Il limite di spesa è di 16.000 euro per singola unità immobiliare.

Non è possibile per questa tipologia di bonus scegliere la cessione del credito né lo sconto in fattura.

Per ulteriori approfondimenti leggi il mio articolo specifico Il bonus mobili per il 2021

 

4) Bonus facciate – comma 59

Il bonus facciate permette di detrarre il 90% delle spese sostenute per interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati nelle zone A o B (individuate dal DM 1444/68 )

Gli interventi devono riguardare le strutture opache della facciata, balconi, fregi, ornamenti, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.

La detrazione va ripartita in 10 anni.

Non c’è  un limite di spesa agevolata.

È possibile scegliere la detrazione diretta, la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Per ulteriori approfondimenti Agenzia Entrate Bonus Facciate

 

5) Bonus idrico – commi da 61 a 65

Si tratta di un nuovo bonus introdotto dal 2021.

Il bonus idrico è pari a 1.000 euro da utilizzare entro il 31.12.2021 per:

. sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto

. sostituzione di apparecchi di rubinetteria sanitaria/soffioni doccia/colonne doccia esistenti con nuovi a limitazione di flusso d’acqua.

Per questo bonus si attende un Decreto attuativo.

Ulteriori approfondimenti Agenzia Entrate Bonus Idrico 

 

6) Superbonus 110% – comma 66

Il Superbonus del 110% introdotto dal Decreto Rilancio è la agevolazione che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Ulteriori sei mesi di tempo (31 dicembre 2022) per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Il Superbonus spetta in caso di almeno uno di questi interventi definiti trainanti:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus 110% anche le seguenti spese per interventi trainati eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi trainanti

  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (16-bis, lettera e) del TUIR).

La detrazione va ripartita in 5 anni (4 per le spese sostenute nel 2022).

È possibile scegliere la detrazione diretta, la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche

  • il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato da un commercialista abilitato
  • l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Per ulteriori approfondimenti vedi anche il mio articolo specifico Superbonus 110% 

e Agenzia Entrate Superbonus 110% 

 

7) Bonus misure antisismiche – comma 68

Il sisma bonus permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di adozione misure antisismiche su edifici ubicati nelle zone sismiche 1-2 e 3.

La detrazione è più elevata (70 o 80%) quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80 o 85%).

La detrazione va ripartita in 5 anni.

Il limite di spesa è di 96.000 euro.

È possibile scegliere la detrazione diretta, la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Infine, chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a “rischio sismico 1”, può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto (75 o 85%, fino a un massimo di 96.000 euro).

Per ulteriori approfondimenti Agenzia Entrate Sisma Bonus

 

8) Bonus verde e giardini – comma 6

Il bonus verde permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di sistemazione a verde e realizzazione di coperture a verde.

La detrazione va ripartita in 10 anni.

Il limite di spesa è di 5.000 euro.

Non è possibile per questa tipologia di bonus scegliere la cessione del credito né lo sconto in fattura.

Per ulteriori approfondimenti vedi anche il mio articolo specifico  Il bonus verde a chi spetta

 

Riepilogando: i bonus casa sono otto, ma per quali si può fare la cessione del credito?
E quando serve il visto di conformità del commercialista?

Il Decreto Rilancio proprio per evitare che la scarsa liquidità e/o la incapienza IRPEF faccia desistere i proprietari degli immobili dall’attuare interventi sulle case, ha introdotto la possibilità di optare per lo sconto in fattura – e in tal caso è il fornitore che incassa direttamente al netto dei bonus – o per la cessione del credito.

Queste possibilità valgono per i bonus che possiamo definire “importanti”, quindi tutti quelli elencati sopra ad eccezione del bonus mobili, del bonus verde e del bonus idrico.

Il visto di conformità da parte del commercialista è obbligatorio per il superbonus 110% qualora si scelga lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Noi siamo abilitati al rilascio del visto di conformità e l’intero costo del visto dà diritto a sua volta al 110% di superbonus. 

 

Spero che questo mio articolo ti sia stato di aiuto, se hai bisogno di una consulenza specifica per te puoi chiederla qui SCEGLI LA CONSULENZA ADATTA ALLE TUE ESIGENZE

 

 

3 Comments

  1. Fabrizio

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