Cadere per imparare a rialzarsi

C’è modo e modo di cadere

cadereLa prima volta che ho visto questo video mi sono detta che se fosse capitato a me, magari nel negozio sotto casa, sarei sprofondata sotto terra e non avrei più avuto il coraggio di rimetterci piede.

Beh, meno di un mese fa, durante la mia ultima vacanza a Parigi, ho fatto ben di peggio!

Dopo avere ammirato gli incredibili oggetti di bigiotteria di lusso di Gavilane, dopo essermi inebriata (anche troppo) del profumo molto acuto di lilium che c’era nel negozio e dopo essermi stupita che il ragazzo che lo gestisce è praticamente la copia di Johnny Depp… diciamo dopo tutte queste emozioni… sono uscita e DAVANTI alla vetrina… cadere

in rue du Vielle du Temple, in pieno centro e nell’ora del massimo affollamento, ho fatto una spettacolare caduta!

Proprio così: sono caduta e in modo mooolto scenografico.

Non sono inciampata, non sono leggermente scivolata…ho fatto una caduta STRAordinaria.

La mia borsa che contiene 10 chili di inutilità è volata in avanti di tre metri, facendo un botto che ha fatto sussultare i passanti, mentre io sono planata a pancia sotto, avvolta da una pelliccia ecologica molto voluminosa che per fortuna mi ha parato il colpo.

Dopo che i miei cari mi hanno rimessa in piedi, che cosa ho fatto?

Sono scoppiata a ridere come non facevo da tanto tempo.

Non è successo niente di grave, anzi quel giorno io mi sono divertita!

Mi fa piacere Mirna, penserai, ma a me che me ne frega?

In realtà questo è un pretesto per parlarti di cose più serie che credo ti possano interessare e servire anche nella tua attività.

Quindi iniziamo!

 

Cadere per imparare o non cadere?

 

[bctt tweet=”Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai. Sandro Pertini, su L’Europeo, 1973″]

 

Quando sei caduto hai percepito le tue cadute come fallimenti, mettendo una pietra tombale sui tuoi progetti o hai scelto di rialzarti, di tentare di nuovo, magari cambiando leggermente strada e migliorando? 

Il sito Onlinecollege.org (che riunisce 10 Università americane, ha pubblicato le storie di 50 personaggi straordinari di vari settori che hanno saputo gestire una o più cadute prima del loro successo). 

Se non hai voglia o tempo di andare sul sito a leggerteli tutti, peccato, te ne anticipo comunque tre: 

Walt Disney: è stato licenziato da un giornale per scarsa immaginazione e incapacità di avere idee originali. 

Albert Einstein: non fu in grado di parlare fino all’età di 4 anni e, secondo i suoi insegnanti, non era un granché.

I Beatles: furono rifiutati da una casa discografica perché la loro musica non avrebbe avuto futuro.

 

Che cosa sarebbe successo se questi grandi personaggi si fossero fermati al primo insuccesso?

[bctt tweet=”Non è forte colui che non cade mai, ma colui che cadendo si rialza.
Johann Wolfgang von Goethe”]

 

Facciamo di tutto pur di non sbagliare, pur di non cadere

Veniamo educati sin da bambini a non fare errori, come se ci fosse qualcosa di terribile nello sbagliare.

A scuola, quando un bambino prende un brutto voto si pensa che abbia fallito come persona, ma è sbagliato. Il brutto voto significa che la preparazione non è sufficiente.

E’ possibile quindi commettere errori anche lungo la strada che porta al successo delle imprese, perché è proprio durante la strada che si può perfezionare, cambiare, correggere la propria impostazione, senza mai parlare di fallimento.

Tranquillo, anche io mi sono portata dietro questa paura fino ai 40 anni e a volte mi assale ancora.

La percezione del proprio insuccesso è, però, molto spesso soggettiva.

Dipende molto anche da te e da come reagisci alle prime cadute che sono inevitabili.

 

Cadere per imparare a rialzarsi

 

cadere-fa-bene

 

Perché non pensi che sei hai sbagliato il primo passo sei comunque uno che ci ha provato e che hai fatto un’esperienza che ti porterà a migliorare in futuro?

Non devi farne un dramma, né restare immobile o tornare indietro, devi invece procedere per la tua strada facendo tesoro degli errori commessi.

A chi ti critica e ti demoralizza rispondi semplicemente che ne riparlerete tra un anno, dopo che avrai avuto il tempo necessario per sperimentare se le tue idee funzioneranno e se i correttivi, che giorno per giorno adotterai, ti porteranno a raggiungere il tuo obiettivo.

Quando ognuno si dà il permesso di fallire, si dà allo stesso tempo il permesso di eccellere. Eloise Ristad

Quindi, sia che tu faccia l’imprenditore, il libero professionista o il dipendente, concediti di sbagliare e soprattutto ricordati di CADERE ogni tanto.

E dimenticavo … se sei un genitore lascia cadere anche i tuoi figli!

 

lasciar cadere anche i propri figli

 

Mi farebbe piacere se tu volessi condividere nei commenti le tue cadute! A presto 😉 

 

Se invece hai la necessità di contattarmi direttamente, segui questo link.

 

Mirna

Visualizza il profilo di Mirna Pioli su LinkedIn

 

 

12 Comments

  1. Anna
    • Attila
  2. Alfonso
  3. Max
    • Mirna
  4. Federica renzulli
    • Mirna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *