Cala il sipario sugli studi di settore ma dal 2018

studi di settore

 

In questi giorni circolano tanti articoli che parlano dell’eliminazione degli Studi di Settore.

Se stai pensando che non siano più applicabili già dalle denunce dei redditi relative all’anno 2016 ti sbagli.

Purtroppo non è così.

Gli Studi di Settore ci sono ancora per l’anno 2016 e, solo dal prossimo anno (redditi 2017), cederanno, in parte, il posto ai nuovi indici di affidabilità.

Vediamo, quindi, le principali novità di GERICO 2017, il software per l’elaborazione degli studi di settore, rispetto allo scorso anno.

 

Le novità sugli studi di settore 2017

. i modelli sono decisamente più snelli e, conseguentemente, risulta ridotta la mole di dati richiesti;

. le cause di esclusione relative alla inutilizzabilità, in sede di accertamento, degli studi di settore sono state suddivise nei codici da 12 a 15.
Segnalo che 12 è il codice per i contribuenti che erano minimi/forfettari nel 2015 che sono usciti da tali regimi nel 2016; 15 è il codice per gli affitti di azienda (codice Ateco 68.20.02) e per i soggetti multiattività, qualora le attività secondarie superino il 30% del totale ricavi dichiarati;

. nel quadro A relativo al personale addetto all’attività vanno indicate anche le giornate retribuite a mezzo voucher, dividendo per 8 il numero complessivo delle ore lavorate;

. vi sono 57 studi “nuovi” che sostituiscono i precedenti e sono contraddistinti dall’indicazione “NEW 2016” e 136 studi “vecchi” invariati rispetto allo scorso anno;

. è stata aggiornata la territorialità, mentre i correttivi anticrisi ricalcano quelli dello scorso anno.

Se desideri approfondire, scaricare i modelli, questo è il link dell’Agenzia delle Entrate.

Nel post “Gli studi settore ci risiamo” invece puoi leggere i miei consigli da mettere in pratica per affrontare al meglio gli studi di settore e per l’eventuale decisione in merito all’adeguamento o meno dei tuoi ricavi qualora non siano congrui.

 

 

I nuovi indici di affidabilità (ISA)

Il nuovo termine è ISA, Indici Sintetici di Affidabilità.

Gli ISA entrano in vigore a decorrere dal 2017 e verranno applicati per la prima volta nei conteggi relativi alle dichiarazioni che faremo nel 2018 (redditi 2017).

Verranno introdotti in modo graduale. Nel 2017 saranno approvati 70 ISA che riguarderanno solo alcune attività; nel 2018 saranno approvati ulteriori 80 ISA.

Pare, quindi, che per le attività che vedranno approvati i propri ISA solo nel 2018, gli Studi di Settore resteranno ancora in vigore nel 2017

Le differenza degli ISA rispetto agli studi di settore

Mentre gli studi di settore danno un esito in termini di ricavi, ci dicono cioè se i ricavi dichiarati sono congrui oppure no e quanti ricavi mancano per raggiungere la congruità, gli ISA daranno un esito in termini di “voto”.

Proprio come un voto scolastico da 1 a 10.

E quel voto indicherà il livello di affidabilità fiscale del contribuente.

Valuteranno quindi: l’affidabilità, l’attendibilità, le anomalie, le incongruenze, contabili, gestionali e strutturali, rispetto al settore e al modello organizzativo di riferimento.

Gli ISA prevedono un meccanismo premiale.

I contribuenti che risulteranno affidabili, avranno dei benefici tra i quali la riduzione dei termini di accertamento e canali preferenziali per l’esecuzione dei rimborsi.

Inoltre, pare che i dati richiesti siano di gran lunga inferiori a quelli necessari per la compilazione degli studi di settore.

Questo lo vedremo.

 

Ogni idea semplice sarà espressa nella maniera più complicata.
Arthur Bloch – Legge Malek – La legge di Murphy, 1977

 

È semplice rendere le cose complicate, ma è complicato renderle semplici.
Arthur Bloch – Legge di Mayer – Il secondo libro di Murphy, 1980

 

Spero di esserti stata di aiuto, se hai un dubbio scrivilo nei commenti, se invece mi vuoi contattare direttamente per una consulenza, segui il link consulenza online o consulenza in studio.

Al prossimo post di #easyfisco.

Mirna

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