Check up piccola impresa: uno strumento indispensabile per l’imprenditore

check up piccola impresa

 

Il check up piccola impresa quale consulenza per la definizione o ridefinizione dell’attività e delle strategie per restare sul mercato in modo soddisfacente

Esistono sul mercato tanti piccoli imprenditori che sanno fare molto bene il loro mestiere, ma avvertono che ciò non è sufficiente.
Essi comprendono che è necessario ridefinire la rotta, fornire all’impresa una direzione precisa e indirizzare tutti gli sforzi in modo mirato ed efficace, ma spesso non riescono a tradurre in azioni concrete le loro sensazioni, perché non dispongono di strumenti che forniscano una visione complessiva sotto i tre aspetti economico e finanziario, strategico e organizzativo.

Ecco che lo strumento del check up piccola impresa completo diventa indispensabile per avere una visione concreta e veritiera della situazione dell’azienda sotto i tre aspetti.

Infatti il check up piccola impresa completo si suddivide in tre fasi:

Il check up impresa analisi di bilancio
È il primo passo, imprescindibile, che parte dai dati di bilancio, e analizza gli aspetti patrimoniale, finanziario ed economico. Fornisce importanti informazioni che riguardano l’equilibrio finanziario, la sostenibilità degli indebitamenti, la redditività dell’impresa, quale è il punto di equilibrio ossia i ricavi da raggiungere per conseguire un pareggio ecc. Da questa analisi si comprende se l’azienda è redditizia, se è solida, quali sono i punti di forza e quali di debolezza e già emergono correttivi da adottare per rinforzare le fondamenta dell’impresa.

Il check up strategico
L’analisi del bilancio da sola non basta, è necessario proseguire con questo ulteriore check up che mira e definire o ridefinire l’identità e la missione dell’impresa.

Quale è il prodotto?
Chi sono i clienti attuali e potenziali?
Il prodotto offerto soddisfa i bisogni dei clienti?
Quale è il mercato di riferimento?
E il territorio in cui opera? Analisi anche della concorrenza.

Questa analisi è fondamentale e diviene ancora più efficace perché abbinata ai dati della precedente analisi effettuata sui bilanci.

L’azienda deve sapere esattamente chi è e dove può e vuole andare e spostare la visione dal breve termine al medio lungo rinforzando le proprie fondamenta.

Il check up gestionale
Infine si passa alla verifica della organizzazione, adeguatezza della struttura sia dimensioni che per immagine, efficienza gestionale.
Si verifica se gli sforzi vanno tutti nella medesima direzione o se alcuni di essi dispersi o addirittura in direzioni diverse, se alcuni sforzi si indirizzano verso attività non redditizie o in perdita.
In sintesi se esiste una convergenza tra strategia e azioni o se è necessario ridefinire alcuni aspetti pratici e operativi per una maggiore efficacia.

Al termine delle tre fasi è necessario sintetizzare tutto ciò che è emerso attraverso una relazione che evidenzi i punti di forza e di debolezza, i punti su cui è più urgente intervenire e le modalità.

E alla fine?
La fine non è una fine ma l’inizio del vero e proprio lavoro che inizia dalla redazione di un programma, un tabella di marcia, che sappia unire i tre aspetti analizzati e miri a portare la piccola impresa a raggiungere gli obbiettivi che l’attività di consulenza ha evidenziato.

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