Dal 1.7.2019 cambia la data di emissione della fattura elettronica

data di emissione

 

Sta terminando il periodo transitorio 1.1.2019 – 30.6.2019 che ha concesso, per prendere confidenza con la novità, la non applicazione di sanzioni qualora la fattura elettronica sia emessa entro il termine di liquidazione dell’IVA.

In questo periodo molti imprenditori e professionisti si sono abituati a emettere le loro fatture con una certa blandezza, sfruttando il maggiore tempo a disposizione.

È pertanto fondamentale ricordare che con il 30 di giugno termina questo periodo e dal 1.7.2019 se le fatture elettroniche non verranno emesse entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, torneranno a essere applicabili le sanzioni.

La data di effettuazione dell’operazione

La data di effettuazione dell’operazione coincide con:

. prestazioni di servizi = pagamento

. cessione di beni = consegna

La data di emissione della fattura elettronica

La Circolare 14/E del 17.6.2019  ricorda che la data di emissione della fattura elettronica è quella riportata nel campo “Data” della sezione “Dati generali” del file della fattura elettronica ed è una informazione obbligatoria.

Stabilisce inoltre che la data di emissione è sempre quella in cui è effettuata l’operazione e non quella della redazione e/o invio della fattura elettronica allo SdI.

Quindi, facendo alcuni esempi:

. Mario che fa il geometra riceve il pagamento di una parcella il 18 di luglio, decide di emettere e inviare la fattura elettronica lo stesso giorno, sulla fattura nel campo data indicherà 18.07.2019;

. stesso caso ma Mario decide di emettere e inviare la fattura nei dodici giorni successivi concessi dalla normativa, quindi redige la fattura in data 30 luglio (o in una data intermedia tra il 18 e il 30 luglio). Sulla fattura nel campo data indicherà sempre 18.07.2019, mentre non indicherà da nessuna parte il 30 luglio, tale data verrà certificata direttamente dagli invii a mezzo SdI.

. Paolo che fa il ristoratore incassa un conto in data 23 luglio e il cliente gli chiede la fattura; egli ha tempo dodici giorni per emettere la fattura elettronica ma la data che indicherà nel campo data sarà il 23 luglio, nessuna altra data dovrà essere indicata sulla fattura.

La data di emissione per le fatture differite

Nei casi in cui le cessioni di beni siano accompagnate da un documento di trasporto resta valida la possibilità di emettere la fattura differita, ovvero entro il giorno 15 del mese successivo alla/e consegna/e e in questo caso la data è quella dell’ultima operazione (ultima consegna).

Alcuni esempi:

Mario consegna beni con documento di trasporto in data 15 luglio 2019. Egli può emettere fattura differita entro il 15 di agosto, indicando nel campo “Data” della sezione “Dati generali” del file della fattura elettronica quella di effettuazione dell’operazione, ovvero il 15 luglio 2019

Mario consegna beni con tre documenti di trasporto in data 2-10-20 luglio 2019 e sceglie di emettere una sola fattura differita. Egli può emetterla entro il 15 di agosto, indicando nel campo “Data” della sezione “Dati generali” del file della fattura elettronica quella dell’ultima operazione, ovvero il 20 luglio 2019.

Nessuna altra data dovrà essere indicata sulla fattura elettronica.

I minimi e i forfettari

I contribuenti nel regime dei minimi e dei forfettari possono non emettere fatture elettroniche.

Anch’essi però hanno la possibilità di emettere fattura nei dieci giorni successivi alla effettuazione dell’operazione (vedi sopra).

In questo caso, non essendo le fatture elettroniche e quindi non avendo alcuna certificazione sulla emissione data dal SdI, i contribuenti minimi e forfettari dovranno indicare sulle fatture due date: quella di effettuazione dell’operazione e quella di emissione della fattura.

 

Spero con questo articolo di essere stata di aiuto, se hai bisogno di una mia consulenza scegli qui la consulenza più adatta alle tue esigenze.

 

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