L’engagement è come un fidanzamento

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Il significato della parola engagement

Engagement è un termine che sentiamo molto spesso, ma credo che non tutti ne conoscano il significato.

Partiamo da una prima traduzione automatica da Google.
Se scrivo “engagement” in inglese, mi esce “fidanzamento” in italiano.
Fidanzamento? Beh, lo sapete che queste traduzioni non sono proprio il massimo.

Ma giudicheremo alla fine del post se è completamente errata.

La parola engagement, per ciò che interessa a noi, significa coinvolgimento.
Più precisamente nel marketing emozionale viene definito come “il coinvolgimento emozionale elevato derivante dalla combinazione di attenzione, capacità di apprendimento e capacità di evocazione.”

 

L’engagement nel punto vendita

Nel punto vendita l’engagement può essere descritto come “uno stato non osservabile di motivazione, d’eccitazione o interesse”.

La fonte dell’engagement è spesso un oggetto o una situazione ben precisa.
La marca o un luogo, possono essere strumenti per attivare esperienze ed emozioni memorabili.

Tutto è importante, perché quando entriamo in un negozio il nostro cervello entra in azione, lo analizza, cerca di capire dove sono gli oggetti che interessano, assorbe informazioni e le verifica.
E se in quell’ambiente ci stiamo bene sale la nostra attenzione, il nostro engagement.

All’aumentare del livello di engagement cresce lo sforzo di acquisto che il cliente è disposto a sostenere.
Perché pare diminuisca l’ansia legata alla shopping experience.

Sapete che cosa significa?
Che più il cliente è coinvolto più è predisposto all’acquisto.

L’in-store engagement affianca e sostituisce sempre più l’in-store promotion.
Non solo sconti e promozioni ma contenuti che interessano il proprio target.
Per esempio proporre eventi, insegnare come si utilizzano i nuovi prodotti, organizzare dei corsi specifici.

Offrire esperienza e valore e creare così legami più forti.

L’engagement è anche una leva importantissima della strategia della semplicità.
Il neuromarketing ci insegna che più si amplia il ventaglio di opzioni tanto più il cervello umano si paralizza e si rifiuta si scegliere.
Less is more. Semplicità e unicità.
L’engagement semplifica le decisioni di acquisto perché il cliente si sente più sicuro.

 

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L’engagement nei social

Che cosa ci fa un imprenditore, un commerciante, un artigiano, sui social?
Non rispondetemi “Vende” perché è sbagliato.
Sui social si creano relazioni e quindi coinvolgimento, engagement appunto.

E come si fa?
Prima di tutto vi dico come NON si fa.

NON si cerca di aumentare i like sulla Pagina Facebook in modo indiscriminato;
NON si promuove in modo sterile la propria attività;
NON si illustrano i propri successi al mero scopo di autoincensarsi.

Si offrono invece contenuti di valore e di qualità che possono interessare il vostro target.

E se lo si fa bene ecco che aumenta l’engagement.

Esempi di tipi di engagement:
1) mi piace alla pagina;
2) interazioni con un post;
3) post e foto caricate dai fan spontaneamente;
4) risposte a una domanda e offerta.

Dovete ambire ai commenti, all’interesse dimostrato dal pubblico, alle condivisioni dei contenuti.

Esiste un modo per calcolare l’engagement?
Certo, hanno creato queste formule che vi propongo per i principali social:

 

calcolo engagement sui social

 

E così, lentamente, i legami da occasionali e deboli si rafforzano.

Esattamente come con i vostri clienti reali, nel punto vendita.

L’engagement online crea fiducia e stimola il passaparola.

E  il virtuale e il reale poi si mescolano.

 

Il web e il punto vendita si mescolano

L’attività di ricerca, possiamo definire di “intelligence”, che il cliente svolge prima di acquistare un prodotto o un servizio si è spostata da tempo sul web.
Quando il consumatore entra in un negozio, spesso ha già scelto e vuole l’ultima conferma.
Si è creato delle aspettative, ora le vuole vivere.

E’ importante comprendere che l’esperienza nel punto di vendita deve rafforzare e confermare tutto ciò che è già accaduto sul web.

Ora possiamo tornare alla traduzione iniziale.
Fidanzamento. In che cosa consiste?
Nel conoscersi, scoprirsi, frequentarsi e magari scegliersi, prima che sopraggiunga il tedio.
E quindi come è possibile fidanzarsi senza… coinvolgimento, senza engagement appunto?

Concludo dicendo che tutti sanno aprire una fanpage e alcuni si possono anche permettere di aprire un negozio, ma pochi sanno creare delle vere RELAZIONI attraverso contenuti di valore sia on line che off line.

Occorrono costanza, passione per il proprio lavoro, sacrificio, cuore, cervello.

Ma di questo ne parleremo un’altra volta.

 

Mi farebbe piacere ricevere i vostri commenti a questo post e se pensate sia stato utile a voi o lo possa essere per i vostri amici e conoscenti, condividetelo e diffondetelo.

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Mirna

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6 Comments

  1. alessandro mosconi
  2. Antonio Sicardi

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