Fatturazione elettronica obbligo o opportunità?

fatturazione elettronica

 

La fattura elettronica – Parte quarta 

In questo articolo, a differenza dei precedenti che ho scritto, non parlo degli aspetti tecnici, né do consigli pratici sull’adempimento in sé.

Vorrei andare, insieme a te, un poco oltre.

Fatturazione elettronica obbligo

Sai bene che dal 1° gennaio 2019 le fatture emesse e ricevute saranno elettroniche.

Questo è un obbligo che grava su tutti, o quasi. 

Ma porta con sé anche diversi vantaggi.

Per esempio vi sarà meno consumo di carta, di toner, meno carpettoni e documenti, la conservazione sarà fatta dai computer.

I vantaggi finiscono qui?

Sì, se scegli di non cogliere gli altri.

Fatturazione elettronica opportunità

La fatturazione elettronica segna l’ingresso di tutte le imprese, anche le piccolissime, nel digitale.

Digitale non significa solo fare post su Facebook per promuovere la tua attività.

Digitale significa soprattutto:

  • essere in grado di utilizzare le mail;
  • evitare ricopiature di dati, appunti scritti a mano, agende, foglietti volanti;
  • redigere preventivi, ordini, fatture, e ogni altro documento che riguarda la tua attività, in modo agevole, attraverso il computer, magari inserendo il tuo logo, offrendo una immagine coordinata della tua azienda;
  • essere in grado di comunicare a mezzo web con i tuoi clienti, fornitori e con chiunque entri in relazione con te e i tuoi collaboratori.

Digitale significa risparmiare tempo per le attività meno redditizie e soddisfacenti, per dedicarlo al buon andamento della tua impresa e per fare ciò che più sai fare: il tuo mestiere.

Ecco, quindi, che diventa importantissimo fermarsi a riflettere su questa svolta epocale per cogliere le opportunità che il cambiamento porta con sé e rendere più efficiente e redditizia la tua attività.

Hai due scelte

La prima è quella di valutare la fatturazione come obbligo (l’ennesimo) a cui adempiere, vederla come una imposizione e, quindi, e controvoglia, cercare di spendere il meno possibile per fare ciò che devi.

In questo caso, andare sul sito della Agenzia delle Entrate, registrarti, usufruire dei software gratuiti messi a disposizione, smanettare un po’ (o un bel po’) per capire, caricare, inviare, scaricare, mandare al tuo commercialista e spendere il tuo tempo per questo obbligo che ti fa risparmiare un po’ di carta e di toner.

Oppure, puoi tirare su la testa e guardare cosa offre il mercato per il piccolo imprenditore che ha capito che deve andare un poco più in là del suo naso.

Se mi segui già, avrai letto qualche mio articolo sul Controllo di Gestione, o il mio libro Non capisco perché lavoro tanto e non guadagno niente o seguito il mio corso sul Controllo di Gestione per le Piccole Imprese.

In questi casi sai già quello che sto per scrivere.

Credo che ogni piccola impresa debba disporre al suo interno di un software, di un gestionale, ovviamente di dimensione adeguata ed evitando sempre gli eccessi, in grado di mettere a disposizione dati e numeri sull’andamento dell’attività. 

Avrai notato che in questo periodo molte case di software propongono soluzioni per la gestione della fatturazione elettronica con funzionalità aggiuntive, per esempio lo scadenzario, o il magazzino, o grafici sull’andamento dell’attività, o tutto insieme.

Mai come in questo periodo i prezzi sono stati così bassi.

Eh sì, l’Agenzia delle Entrate offre un software gratuito, Aruba a 25 euro, è logico che le grandi case di software si stiano dando da fare per offrire al pubblico soluzioni più complete, ben fatte e anche molto convenienti.

Tempo fa per un software gestionale ci volevano migliaia di euro l’anno.

Ora non è più così.

Quindi tu, che magari non lo hai mai posseduto, ora puoi addirittura scegliere il più adatto alle tue necessità.

E ti consiglio di farlo con attenzione.

Ti consiglio di cogliere l’occasione per ripensare alla organizzazione della tua impresa, soprattutto in termini di spreco di tempo e di mancanza di dati, e fare valutazioni più utili e strategiche.

È impensabile che oggi una impresa non sia dotata di uno scadenzario.
O che un commerciante non abbia strumenti digitali per effettuare il controllo del magazzino.

Lo hai capito che la fatturazione elettronica deve essere per te uno stimolo per migliorare?

La questione etica della fatturazione elettronica: i dati

Un altro punto su cui è necessario riflettere e del quale non si parla abbastanza è la questione etica.

Due “beni” di enorme valore sono “il tempo”, del quale ti ho parlato finora, e “il dato“.

Prova a pensare al tuo armadio, alla tua cantina, soffitta, e all’archivio del tuo commercialista, zeppi di dati della tua impresa.

Dal primo di gennaio dove andranno quei tuoi dati?

E chi li custodirà?

Credo che questo sia un punto molto importante e da non trascurare.

Proprio in questi giorni il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento parlamentare al decreto fiscale in cui chiede che la conservazione delle fatture elettroniche e degli altri documenti trasmessi a mezzo del Sistema di Interscambio (SdI) sia riservato solo all’Agenzia delle Entrate.

In ogni caso tutta la fatturazione elettronica girerà su sistemi “in cloud”, significa dati presso server di terzi.

E qui dovrei parlarti del GDPR sulla privacy, ma andrei fuori tema.

Restiamo sulla fatturazione elettronica, ma prometti di preoccuparti e di chiedere, dove andranno a finire i tuoi dati.

E di farti dare delle risposte.

Ricapitolando

Se ti vuoi limitare al mero adempimento obbligatorio, vai pure sul sito Agenzia delle Entrate e, più o meno agevolmente, riuscirai a fare, inviare e ricevere le tue fatture elettroniche.

Se condividi i miei consigli, dedica un poco del tuo tempo alla valutazione della situazione digitale della tua impresa nella sua interezza.

Cogli questa occasione per andare oltre, per esigere dai programmi qualcosa “di più” del rispetto di un adempimento obbligatorio. Sostieni il piccolo costo di questo “di più”, ti assicuro che lo apprezzerai anche perché tu ne hai già bisogno da tempo.

E se per caso la fatturazione elettronica venisse prorogata?
Tu non prorogare l’ingresso della tua impresa nel digitale!

Spero di essere stata di aiuto, appuntamento alle prossime puntate.

Se ti interessa leggere gli articoli pratici che ho scritto sull’argomento ecco tutti i link.

La fattura elettronica – Da cosa incominciare

La fattura elettronica, il codice destinatario e il QR-Code 

La fattura elettronica per i ristoranti


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