I fiori si regalano! A prescindere.

fiori 

Un’altra volta a Firenze, città che amo…

Eccomi in Piazza della Signoria, seduta da Rivoire, esercizio storico ed elegante salotto cittadino, dove il legno degli arredi incornicia la sublime qualità dei prodotti e del servizio.

 

Rivoire_Firenze

Pasticceria Rivoire, Piazza della Signoria, Firenze

 

Si legge in alcune ricevute ottocentesche:

“Enrico Rivoire – Fabbrica di Cioccolata a Vapore”, ma oggi ho deciso di bere solo un caffè, è un pomeriggio novembrino … in realtà siamo ad aprile, ma piove e sembra novembre che, tutto sommato, ci sta meglio… 

Ho sviluppato un udito da premio Nobel! Riesco a selezionare una conversazione lontana fra il brusio di fondo. Sono una curiosa di tutto rispetto!

Allora alzo le antenne, allungo il collo e punto le orecchie e…

A un tavolo non lontano, lei e lui, stanno dialogando di…Fiori, argomento adorato…

Ricordo di averli intravisti per le vie di Firenze, e di avere notato lui gettare un mozzicone di sigaretta in terra…

 

rose_antiche

 

Valentina: “…e ti dirò, a me piacciono moltissimo le rose inglesi antiche di Austin! Quella rosa peonia di colore acceso poi mi fa impazzire! Le rose rosse a gambo lungo, invece…sono così ovvie…  “ e continua come un trattato di botanica.

Antonio, un po’ annoiato, per assecondarla risponde: “Sì davvero, davvero!”

Valentina: “Amo i bouquet di fiori recisi, multifloreali, multicolori, multiformi, insomma multitutto. Li amo più delle piante in vaso, forse perché sono così effimeri; durano solo un battito d’ali, come tutte le cose belle!”

“… e poi si può descrivere qualsiasi sentimento, perché ciascun fiore ci parla e tanto più ci parla una bella composizione!“

“…Ma mi ascolti Antonio?”

Antonio: “Certamente Valentina. Certamente!”

Ed ecco che lui ha un’illuminazione, un argomento per mettere rapidamente la parola fine a un dialogo, si fa per dire, così difficile. Solleva il capo, la guarda con occhi maliziosi e dice: “Io ho una mia convinzione!”

Valentina pensa: “Allora non è proprio insensibile!” “Dimmi, ti prego!”

Antonio sorridendo sardonicamente, come uno che ha la vittoria in mano: “Io credo che i fiori vadano regalati dopo, mi capisci vero?”

Valentina pensa: “Ho capito bene? Spero di no!”

“Continua, ti prego”, dice.

Antonio: “Sì perché non butto i miei danari se non sono certo di ottenere il risultato!”

“E anche perché altrimenti condizionerebbero la passione amorosa!”

 

Ora Valentina, con gli occhi tristi, quasi piangenti, si guarda attorno.

Mi vede, mentre le faccio cenno di venire a sedersi al mio tavolo, io che so tutto del sacrilegio appena consumatosi a pochi passi di distanza.

Lei finalmente si alza e cammina; si siede vicino a me. A questo punto ordino due cioccolate, ne abbiamo bisogno, e le consumiamo in silenzio, ma i nostri occhi si incrociano e iniziano a ridere!

 

keep_calm_chocolate

 

Valentina: “Pensa se gli avessi chiesto del biglietto di accompagnamento al dono floreale … magari scritto di pugno?”

Io: “Forse ti avrebbe detto che ciò che conta è quello che si dice di persona e che al biglietto poteva pensarci il fiorista!”

E tra me e me penso “ … e magari il numero di fiori sarebbe stato legato alla sua soddisfazione, una specie di pagella! Ma che squallore!”

Quindi, le dò volentieri una mano ad esercitare il diritto di recesso dal suo Cupido.

 

Cupido_in_orbita

 

E le consiglio:  “Permetti Soltanto Ai Tacchi Di Farti Soffrire!”

 

gambe_in_aria

 

E insieme ci rechiamo da Gucci!

 

Mi concedo alcune osservazioni:

  • i fiori si regalano a prescindere!
  • non si creano regole per i doni; o si fanno in modo spontaneo o meglio lasciare perdere!
  • il dono è altrettanto bello, sia per chi lo fa, sia per chi lo riceve;
  • vale più un fiore, magari rubato per lei, e accompagnato da un biglietto scritto a mano, di un mazzo impersonale, senza nessun biglietto o con una frase scritta dal fiorista;
  • il fiore reciso è bello perché effimero, come effimere sono quasi tutte le cose belle e i momenti magici, è un peccato rovinarli, perché non tornano più;
  • se capita di sbagliare con una frase poco felice, come quella di Antonio, invece di tentare di giustificarla, è sufficiente chiedere scusa, il più in fretta possibile;
  • se invece non è un errore ma la pensate come lui … lo potete raggiungere dove lo abbiamo spedito!

 

donna_che_mangia_fiori

 

Deve esserci al mondo qualcosa di più bello che stare a guardarti, ma mi venga un accidente se mi viene in mente cosa…

(Frase tratta dal film Paura d’amare)

 

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