I nuovi ISA con il voto da 1 a 10

ISA

 

Gli ISA (indicatori sintetici di affidabilità fiscale), sostituiscono in via definitiva gli studi di settore e i parametri a decorrere dal periodo d’imposta 2018 (Modello Unico 2019).

Più precisamente, sono stati approvati 175 ISA (152 sostituiscono gli studi di settore, 23 semplificati sostituiscono i parametri) che devono essere utilizzati per il conteggio del punteggio di affidabilità fiscale di imprese e professionisti attraverso un software realizzato dall’Agenzia delle Entrate.

Gli ISA verificano la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale ed esprimono – su una scala da 1 a 10 – il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente, al fine di consentire a quest’ultimo, sulla base dei dati dichiarati, l’accesso al previsto regime premiale.

Quindi, ogni contribuente avrà il suo voto, da 1 a 10, e tanto sarà alto, tanto sarà considerato affidabile dal fisco e meritevole di benefici.

I benefici per i contribuenti affidabili

Per i contribuenti che avranno punteggio da 8 in su vi sono i seguenti benefici:

  • riduzione termini di accertamento di un anno
  • esonero dal visto di conformità per compensazioni crediti (50.ooo euro per IVA; 20.000 per Imposte dirette e Irap)
  • esonero dal visto di garanzia per rimborsi IVA superiori a 50.000 euro annui

Per i contribuenti che avranno un punteggio da 8,5 in su oltre ai benefici di cui sopra:

  • esclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici

Per i contribuenti che avranno da 9 in su oltre ai benefici di cui sopra:

  • esclusione dalla determinazione sintetica del reddito a condizione che il reddito accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato
  • esonero applicazione delle disciplina sulle società di comodo (anche di quella sulle perdite sistematiche). 

Per migliorare il proprio punteggio è possibile adeguarsi con la possibilità data al contribuente di scegliere a quale livello; non sarà quindi necessario per chi ha, per esempio 5, arrivare a 10, ma sarà possibile anche assestarsi a valori intermedi (esempio 7).

Le analogie tra gli ISA e gli studi di settore

  • la struttura dei modelli è quasi identica
  • c’è la possibilità di adeguarsi volontariamente
  • i contribuenti vengono suddivisi in gruppi omogenei
  • vi sono sanzioni per omessa, inesatta, incompleta comunicazione

Le differenze tra gli ISA e gli studi di settore

  • la stima degli ISA viene effettuata sulla base degli ultimi 8 anni, sarà necessario accedere al cassetto fiscale del contribuente per prelevare un coefficiente utile al calcolo e già elaborato dalla Agenzia delle Entrate, lo studio di settore invece considerava solo l’anno di riferimento
  • negli ISA non sono previsti correttivi anticrisi
  • negli ISA, oltre ai dati indicati dal contribuente, ci sono quelli precalcolati 

I principali contribuenti esclusi dagli ISA

  • coloro che hanno iniziato o cessato l’attività nell’anno
  • minimi e i forfettari e comunque coloro che determinano il reddito su base forfettaria
  • coloro che hanno ricavi maggiori di 5.164.569 euro
  • chi esercita attività diverse rientranti in modelli ISE differenti (multiattività) se l’attività secondaria supera il 30%
  • coloro che si trovano in condizioni di non normale svolgimento dell’attività (es. liquidazione ordinaria, attività sospesa, attività non ancora iniziata)

Gli indicatori sintetici di affidabilità e gli accertamenti fiscali

In base al  comma 14 dell’articolo 9-bis del D.L. 50/2017, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, nel definire specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale, tengono conto del livello di affidabilità fiscale dei contribuenti derivante
dall’applicazione degli ISA nonché delle informazioni presenti nell’apposita sezione dell’anagrafe tributaria.

Questo significa che l’inaffidabilità fiscale del contribuente (punteggio ISA basso) potrebbe avere come conseguenza il rischio di inserimento in liste selettive sulle quali l’Agenzia delle entrate e la Guardia di Finanza potrebbero concentrare la loro azione.

I miei consigli

Per prima cosa accertati che il codice ATECO indicato nei modelli e relativo all’attività da te esercitata in modo prevalente sia esatto.

L’ISA di riferimento viene infatti stabilito dal codice ATECO.

Se non sai cosa è, leggi questo mio articolo Perché il codice ATECO è importante.

E poi fornisci i dati che il commercialista ti chiederà, sono molto simili a quelli che hai fornito lo scorso anno per gli studi di settore, mettendoci impegno, precisione e tempestività.

E chiedi di conoscere il tuo punteggio, da 1 a 10.

Se sarà basso, intendo sotto il 6, oltre a valutare l’eventuale adeguamento volontario, sarà bene tu riveda già come ti stai comportando nell’anno in corso.

Se invece sarà 9 o 10 (e forse anche 8), puoi dormire sonni tranquilli e proseguire così.

A presto con le prossime novità riguardanti gli ISA.

Per consultare tutta la normativa e la modulistica vai sul link Agenzia delle Entrate.

Se hai bisogno di una mia consulenza, scegli a questo link la consulenza più adatta alle tue esigenze.

 

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