I primi passi verso il controllo di gestione

il controllo di gestione

Che cosa è il controllo di gestione

Il controllo di gestione non è registrare le fatture e non è tenere la contabilità.
Purtroppo, uno degli errori di valutazione più frequenti da parte dei piccoli imprenditori, è quello di considerare la contabilità solo un peso burocratico e un costo necessario, un dovere per adempiere a obblighi fiscali.
È anche così, ma non solo.
Se correttamente considerati e valutati, i numeri che fuoriescono dalla contabilità sono utili indicatori per la gestione dell’impresa e ottimi consiglieri.

Il controllo di gestione è, in sintesi, uno strumento a supporto degli imprenditori che consente di controllare l’andamento aziendale, fare previsioni e compiere scelte strategiche.

Le aziende di maggiori dimensioni hanno, al loro interno, manager e collaboratori che si occupano del controllo di gestione, mentre il piccolo imprenditore, pur avvertendo, talvolta, il bisogno di disporre di strumenti di controllo che guidino le sue decisioni, non può permettersi di destinare ad essi rilevanti risorse economiche e temporali.

Ma al contempo non si può permettere di gestire l’attività senza un’adeguata consapevolezza.

Consapevolezza significa prima comprendere che cosa è il controllo di gestione e quali benefici può dare.
Consapevolezza significa durante essere in grado di rispondere a domande come: “Sto guadagnando?”, “Quanto?”.
Consapevolezza significa poi essere in grado di rispondere a domande come: “Mi conviene incrementare quel settore?”, “Posso permettermi di ampliare l’attività?”, ed essere in condizioni di prendere decisioni chiare, precise e tempestive.

A questo serve il controllo di gestione.
A fornire strumenti e risposte per scegliere, decidere e gestire con consapevolezza la tua impresa.

Il controllo di gestione è l’opposto del navigare a vista.

L’analisi della situazione di partenza

Il controllo di gestione per le piccole imprese deve essere semplice.
Ed efficace.

Per ottenere questo è importante evitare di appesantire l’impresa con raccolte eccessive di dati che renderebbero il lavoro oneroso e a rischio di abbandono.
Il controllo di gestione che propongo alle piccole imprese è ridotto rispetto a quello che viene eseguito all’interno delle aziende di maggiori dimensioni; parte dai dati essenziali per ciascuna di esse, nel rispetto delle loro specificità e prevede un insieme di strumenti semplici.
Per far sì che, nonostante il ridimensionamento, il controllo di gestione sia comunque efficace, è fondamentale individuare molto chiaramente i punti di forza e quelli di debolezza e concentrarsi su quelli.

Analizzare la situazione di partenza significa:

. ascoltare l’imprenditore;
. studiare e comprendere i numeri del bilancio dell’impresa;
. valutare l’impresa nei suoi aspetti organizzativi interni (risorse umane, approvvigionamenti di beni e servizi, reperimento di finanziamenti, investimenti) e nei suoi aspetti verso l’esterno (clienti e concorrenza).  

Dall’insieme di queste valutazioni è possibile indirizzare gli sforzi su ciò che è più urgente, senza perdere di vista la visione complessiva.

Non siamo ancora nella fase di potere fissare obiettivi, ma nella fase di rimuovere o, se non possibile, attenuare alcuni errori, apportando correttivi utili per disporre di basi più solide su cui procedere.

Tra i correttivi iniziali spesso vi sono interventi sul magazzino, sugli indebitamenti, su piccoli investimenti in programmi gestionali, su migliori indirizzamenti delle risorse umane e comunicazione interna.
Non è possibile elencare con maggiore precisione i correttivi, perché ogni impresa è un mondo a sé, con le sue caratteristiche e sensibilità, tutte da considerare singolarmente e nell’insieme.


Delle fasi successive te ne parlerò nei prossimi post.

Se vuoi verificare il tuo livello di prima consapevolezza sul controllo di gestione, puoi fare il test di autovalutazione che ho predisposto, ecco il link:
Modello sintetico per autovalutazione controllo di gestione.

E se desideri leggere anche l’e-book che ho scritto sul controllo di gestione per le piccole imprese dal titolo “Non capisco perché lavoro tanto e non mi resta niente”, iscriviti qui e lo potrai scaricare.

Il controllo di gestione

 

Se invece pensi di avere bisogno del mio aiuto per il controllo di gestione della tua piccola impresascrivimi.

 

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