I principi di certezza imputazione inerenza

principi_di_certezza

 

Il primo post di easyfisco sul reddito di impresa si è occupato del principio della competenza economica.

Lo avete letto, vero?

Possiamo, quindi, procedere con gli altri tre principi fondamentali per la determinazione del reddito di impresa:

Certezza – Imputazione – Inerenza

Sono previsti all’articolo 109 del testo Unico delle Imposte sui Redditi.

 

Principio della certezza

“… tuttavia i ricavi, le spese e gli altri componenti di cui nell’esercizio di competenza non sia ancora certa l’esistenza o determinabile in modo obiettivo l’ammontare concorrono a formarlo nell’esercizio in cui si verificano tali condizioni” (articolo 109 comma 1)

Questo principio, limita quello della competenza, in quanto esclude dal reddito di impresa i costi e i ricavi solo stimati.

Per certezza si deve intendere che non è lasciato spazio a stime e valutazioni.

Se i costi e i ricavi non sono CERTI non possono essere imputati all’esercizio in corso ma a quello in cui diventeranno certi e oggettivamente determinabili.

 

Principio dell’imputazione

I costi sono deducibili solo se sono contabilizzati.

“Le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico relativo all’esercizio di competenza” (articolo 109 comma 4).

Vi sono tre deroghe che consentono la deduzione di alcuni costi anche senza la previa imputazione:

. quando i costi sono stati registrati nell’esercizio precedente e “rinviati” a quello in corso per il principio della competenza;

. quando sono deducibili per disposizione di legge pur non essendo imputabili;

. quando afferiscono a ricavi e ad altri proventi che, “pur non risultando imputati a conto economico, concorrono a formare il reddito”.

I ricavi, i proventi e le rimanenze sono sempre tassabili anche se non contabilizzati.

“I ricavi, gli altri proventi di ogni genere e le rimanenze concorrono a formare il reddito anche se non risultano imputati al conto economico” (articolo 109 comma 3).

 

costi_deducibili

 

Principio di inerenza

“Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi” (articolo 109 comma 5).

Significa che sono deducibili SOLO le spese inerenti l’attività di impresa nel suo complesso e devono essere connesse, anche se indirettamente, alla produzione di ricavi o proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa.

Quindi viene esclusa la deducibilità di tutto ciò che non rientra nella finalità dell’impresa, come per esempio le spese personali o familiari.

Un costo per essere deducibile non deve essere necessariamente correlato a uno specifico ricavo, ma vi deve essere un collegamento logico tra la spesa sostenuta e l’attività svolta dall’impresa.

E direi che qui c’è la risposta a quesiti abbastanza ricorrenti: “Posso dedurre le spese di abbigliamento, le utenze di casa, gli arredi di casa?”

La risposta è NO, nella generalità dei casi, in quanto non si riferiscono all’attività di impresa.

Per quanto riguarda invece i costi promiscui, relativi cioè sia all’attività di impresa che alla sfera personale, come per esempio quelli relativi all’autovettura, al cellulare, alle spese di rappresentanza, vi sono delle presunzioni di legge di deducibilità parziale che vedremo nei singoli post dedicati.

 

Ho terminato questo secondo post di carattere generale.

Anzi no! Mi sono dimenticata di fare un’importantissima precisazione.

Non è corretto dire SCARICARE un costo!

Meglio dire DEDURRE.

“Scaricare” è un termine “idraulico” o “da cantiere”, anche se rende molto bene l’idea 😉 

 

idrualico_scaricare

 

Dal prossimo post passeremo ad argomenti specifici e più interessanti, ma era necessario prima fornirvi le basi.

Se avete dubbi non esitare a scriverli nei commenti, vi risponderò.

Alla prossima puntata di easyfisco,

Mirna

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