Il fattore emotivo del business plan

business_plan

 

Nel post “come migliorare i tuoi rapporti con le banche” ho parlato del business plan, ho descritto da cosa è normalmente composto, chi lo redige e a cosa serve.

Quindi se ti interessano queste informazioni puoi trovarle seguendo il link al mio primo articolo sulle banche.

In questo post invece voglio porre l’attenzione su un solo aspetto che riguarda il business plan: il fattore emotivo.

 

Il business plan è uno strumento

Il business plan è uno strumento che ha a che fare con il verosimile e non con il vero.

La difficoltà, sia nel caso delle start up che di un’idea imprenditoriale nuova, sta nel “fare vedere” quello che ancora non c’è.

Quello che per ora è solo nella testa dell’imprenditore.

Ma per ottenere i finanziamenti necessari ad attuare il progetto è necessario che quell’idea venga “vista” anche da altre persone.

Oltre alla capacità tecnica di redazione del business plan, ne occorrono altre  due.

Quella di “raccontare” e quella di “ascoltare“.

Invece, spesso da una parte si scrivono numeri e si compilano tabelle e dall’altra i numeri vengono digitati, elaborati e poi si schiaccia un bottone e si attende l’esito.

Positivo o negativo, sì o no, lo decide l’elaboratore.

Ma l’idea come viene illustrata? E come viene compresa?

 

Il business plan è una prova di matematica e un tema di italiano

Non fraintendermi, lavoro con i numeri, li amo molto e sono pienamente consapevole che senza i numeri non si va da nessuna parte.

Credo però che il business plan si possa paragonare a una doppia verifica scolastica, formata da una prova di matematica e da un tema di italiano.

tema_italianoE credo che il tema di italiano sia la parte più trascurata e che a causa di questo, il voto finale, spesso sia più basso di ciò che ci saremmo meritati.

Del resto a scuola, quando prendevamo un voto modesto, ci veniva detto “con le tue capacità ti saresti potuto impegnare di più”.

Impegniamoci di più a fare questo tema allora, sforziamoci, facciamolo con il cuore e non solo rispettando le regole grammaticali.

Poi però ci vuole un professore, un funzionario di banca, che lo legga con lo stesso impegno con il quale è stato scritto.

 

Raccontare il business plan

Non significa scrivere “fuffa” per ottenere il risultato, assolutamente.

Significa “raccontare” le idee e i progetti in modo talmente giusto da carpire l’attenzione.

Per farlo bisogna prima di tutto conoscere molto bene questi progetti, spesso invece l’idea non è chiara nemmeno a chi la propone.

L’imprenditore delega, a volte dà poca importanza all’incontro diretto con le persone. 

 

funzionari_annoiati

 

Gli interlocutori sono distratti, annoiati, ma se “il tema” è scritto bene e narrato in modo adeguato, la noia la si vince.

Ed ecco il barlume di attenzione.

 

Non bisogna convincere ma ampliare le prospettive

Ho sentito spesso clienti lamentarsi di burocrati ottusi e anche funzionari lamentarsi di clienti assenti.

Quando ho supportato un cliente in un progetto nel quale credevo anche io, siamo riusciti a ottenere ciò che abbiamo chiesto. Non lo direi se non fosse vero.

Anzi, è capitato di ottenere addirittura di più e mi sono sorpresa.

 

 

funzionari_attenti

 

Però, prima di andare in banca, prima di scrivere numeri e dati, sono andata nell’azienda. Mi sono fatta spiegare tutto. Ho ascoltato, ho domandato, ho domandato nuovamente ciò che non riuscivo a capire. Ho misurato l’impegno costante e continuo, percepito la passione, ho visto quella luce negli occhi così speciale di chi ce la sta mettendo tutta e di chi ha una gran bella visione che potrebbe trasformarsi in realtà.

Rem tene, verba sequentur (conosci gli argomenti, le parole seguiranno)
Catone il Censore

Non tutti i casi sono così, sono sincera.

A volte le necessità sono semplicemente quelle di consolidare dei debiti pregressi, mancano i progetti, scarseggia l’impegno,  è ormai trascorso troppo tempo.

Ma quando lo sono, quando si intravede questa possibilità, questa luce, allora diamoci dentro.

Non c’è nulla di più nobile che riuscire a catturare l’attenzione delle persone con la parola, indirizzare le loro opinioni, distoglierle da ciò che riteniamo sbagliato e condurle verso ciò che apprezziamo  
Cicerone

Dobbiamo offrire gli strumenti a chi ci ascolta per ampliare le prospettive e andare oltre.

E lo dobbiamo fare con i numeri, ma anche con il fattore emotivo, cioè con il Cuore.

 

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Mi farebbe piacere leggere  i tuoi commenti.

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Doublentry di Mirna Pioli 

Negli ultimi anni ho aiutato molte imprese a crescere.

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