Il marketing dei sensi – l’udito

Il marketing dei sensi – Nuova era del marketing

Questa terza puntata del marketing dei sensi è dedicata all’udito.

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La musica è una via di comunicazione uditiva ad alto contenuto emotivo, che viene utilizzata molto spesso dalle aziende per: pubblicità, video, sigle, convegni, meeting, fiere, sfilate, eventi, attese telefoniche.

E’ un potente stimolo emotivo e le emozioni sono la traccia che segna i ricordi.

In base al tipo di suono che ascoltiamo il pensiero va in direzione del passato con i ricordi, oppure verso il futuro con aspettative e speranze.

La musica è il canale strategico per arrivare al cuore di tutti Condividi il Tweet 

Il terzo senso: l’udito

Parto subito con una musica di una sfilata di Milano Moda Uomo f/w 2015-16.

Clicca, chiudi gli occhi, ascoltane un po’ e immaginati di vedere i modelli uscire in passerella.

E domandati con gli occhi chiusi se sono eleganti oppure sportivi, seri oppure scanzonati. Immaginati proprio la scena. Che uomini vedi?

 

 

Ora c’è un’altra musica, molto diversa dalla precedente, sempre di una sfilata di Milano Moda Uomo f/w 2015-16.

Fai la stessa cosa di prima, clicca, chiudi gli occhi, ne ascolti un po’ e immagini. Che uomini vedi ora?

 

 

Li hai immagini uguali agli altri questi secondi uomini, oppure diversi?

Secondo te in quale delle due sfilate i modelli sono più eleganti e romantici? In quale sono più moderni e minimalisti?

Ed ora ecco le risposte:

la prima sfilata è quella di Gucci.

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L’uomo è elegante, eclettico, molto romantico. E’ un uomo raffinatissimo che mixa colori, stampe e soprattutto è un uomo veramente libero nello stile.

La seconda sfilata è quella di Prada

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Il look è quasi total black, pochissimo colore, minimalismo, linee molto pulite. L’uomo Prada è stato definito infatti “il soldato del futuro”.

Sintesi: musiche opposte = uomini opposti.

La musica ce lo ha comunicato perfettamente e prima

 

Jingle, spot song e hit song

Se non avete nulla da dire fate cantare il prodotto Condividi il Tweet

La forza del jingle sta nella sua capacità di imprimersi nelle menti e di ricordare il prodotto ogni volta che lo si riascolta.

Ascolta un pezzetto di questo brano, è il jingle di un famoso prodotto, te lo ricordi?

 

 

Sono 15 anni che il profumo iconico J’Adore di Dior è accompagnato da questa musica, pur con qualche rivisitazione.

Lo stimolo uditivo richiama la memoria della visione Condividi il Tweet

In altri casi si utilizza una canzone già esistente e allora si parla di spot song e se la canzone è destinata a diventare un grande successo allora il termine corretto è hit song.

 

Musica nel punto vendita

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Abbiamo già detto nelle precedenti puntare che per il cliente l’accesso al punto vendita deve rappresentare un’esperienza, perché il consumatore cerca il prodotto ma anche l’emozione.

Allora cosa non bisogna assolutamente fare:

. è vietato, ripeto VIETATO avere musica casuale nel proprio punto vendita;

. VIETATE le radio magari con intermezzi pubblicitari;

. aggiungo anche e molto volentieri, VIETATE le televisioni accese nei ristoranti, a meno che non sia un  circolo sportivo o una saletta dedicata.

La musica nel punto vendita, così come al bar o al ristorante è importantissima e deve essere scelta in modo strategico da te!

 

Consigli da mettere in pratica

Il ritmo della musica influisce sul tempo di permanenza nel negozio.

Quindi dovrai puntare su:

. brani lenti e rilassanti se intendi provocare benessere e lunga permanenza del cliente;

. musiche ritmate se invece per la tua attività il flusso dei clienti è opportuno sia veloce.

La musica DEVE ALLINEARSI a tutto il resto. Attenzione, non ai tuoi gusti ma all’attività che hai.

E se riesce anche ad essere evocativa molto meglio, ti faccio un paio di esempi:

. musica classica se vendi libri o prodotti intellettuali;

. musica bucolica per aumentare vendite di prodotti ortofrutticoli.

Perché ricordatelo la musica influisce sulle decisioni di acquisto.

 

Alcuni prodotti hanno un suono

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Per esempio la Harley-Davidson ha un suo suono, anzi un rombo, inconfondibile.

Stessa cosa la possiamo dire per la Ferrari.

Ma anche per la Coca-Cola quando apriamo la lattina.

Sono suoni meravigliosi ed evocativi, mitici!

 

Il passaparola 

Un altro suono fondamentale è quello del “passaparola“, l’unico veramente in grado di farti vendere i tuoi prodotti.

Il consumatore infatti vive di relazioni e comunica continuamente con il suo prossimo.

Quel “rumore” del passaparola, fatto da coloro che nel gergo del marketing vengono definiti “gli starnutatori di virus” e che sono i clienti entusiasti, è il rumore del successo delle tue vendite.

Ricordatelo, cerca sempre che quel rumore non si fermi mai e che si moltiplichi il più possibile.

Coltiva i tuoi “starnutatori”, coloro che nelle strade, e ancor più sul web, parlano dei tuoi prodotti o servizi in modo entusiasta.

Si chiama WORM = word of mouth

 

Fate lo sforzo di ricordare il nome di chi vi sta davanti e pronunciatelo spesso

Ricordatevi che per una persona il suo nome è il suono più importante ... in qualsivoglia lingua … Condividi il Tweet

E concludo con questo ultimo consiglio valido veramente in tutte le relazioni,  lo potete leggere unitamente a tanti altri altrettanto utili  in un libro dal titolo fuorviante ma che in realtà contiene insegnamenti di vita che tutti dovremmo leggere e rileggere e soprattutto fare leggere ai nostri figli. Il libro scritto da Dale Carnegie si intitola Come trattare gli altri e farseli amici e lo potete acquistare cliccando su questo link.

Franklin D. Roosvelt sapeva che uno dei più semplici ma più ovvi e fondamentali modi per farsi benvolere era quello di ricordare i nomi e far sentire importanti le persone: eppure quanti di noi lo fanno?

La capacità di ricordare i nomi è importantissima.

E tu ti ricordi i nomi dei tuoi clienti? 

Annotati i nomi, cerca di ricordarteli e di pronunciarli sempre, non chiedere MAI a una persona il suo nome facendole così comprendere che non è importante per te.

 “le buone maniere sono fatte di piccoli sacrifici”

E così ho concluso anche la terza tappa del viaggio attraverso il marketing dei sensi.

La prossima sarà sull’olfatto, non te la perdere, e se non hai letto le due precedenti clicca qui per la vista e qui per il tatto.

Alla prossima profumatissima tappa!

Se hai bisogno di consigli scrivimi pure nei commenti e io ti risponderò.

Se invece hai la necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, segui questo link.

A presto, 

 

Mirna

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14 Comments

  1. luigi
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