Il regime fiscale forfettario del 2015

Stai pensando di aprire una partita iva individuale ma sei preoccupato dagli adempimenti contabili e fiscali?

Hai una bella idea, vorresti iniziare una nuova attività autonoma ma non sai quante imposte dovrai pagare?

 nuovo regime fiscale forfettario

In questo post ti spiegherò quali sono i vantaggi del nuovo regime fiscale forfettario adottabile dalle ditte individuali (per approfondire cfr. la guida Aprire la tua prima attività: la tua partita iva) e dai professionisti di più piccole dimensioni.

Il Nuovo Regime Fiscale Forfettario è  il regime agevolato applicabile per chi inizia una nuova attività nel 2015, in quanto ha sostituito il vecchio regime dei contribuenti minimi (ATTENZIONE IL REGIME DEI MINIMI E’ STATO PROROGATO! Leggi l’articolo fino in fondo).

Non tutti però ne possono beneficiare, perché, come ho scritto, è riservato solamente ai contribuenti di piccole dimensioni.

Vediamo quindi quali sono i requisiti per potere usufruire di questo regime:

REQUISITI POSITIVI: il regime forfettario può essere applicato da chi:

  1. ha ricavi o compensi non superiori a specifici limiti (da 15.000 euro a 40.000 euro differenziati a seconda dell’attività esercitata, vedi tabella);
  2. spese per dipendenti o collaboratori non superiori a 5.000 euro;
  3. beni strumentali non superiori a 20.000 euro;
  4. il lavoro di impresa o autonomo prevalente rispetto a quello eventuale di lavoro dipendente.

REQUISITI NEGATIVI: il regime forfettario non può essere applicato da chi:

  1. si avvale di regimi speciali iva o forfettari;
  2. non è residente in Italia o se residente in uno Stato UE non produce in Italia almeno il 75% del reddito;
  3. effettua in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati/porzioni di fabbricati/di terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi;
  4. partecipa a società di persone o associazioni professionali o srl trasparenti.

Diciamo che per poterne usufruire bisogna superare tutti questi ostacoli, cioè possedere TUTTI i requisiti positivi e NESSUN requisito negativo.

Ti sembreranno cose molto complesse ma in estrema sintesi ti dico che se il motivo per cui vuoi aprire la tua partita iva è il tuo primo lavoro e non hai mai avuto prima d’ora né partite iva né partecipazioni in società e non hai già un lavoro dipendente molto probabilmente puoi beneficiare del regime forfettario in quanto l’unica condizione che devi verificare è quella di non superare il limite dei ricavi a seconda del tipo di attività che vuoi svolgere.

Quindi il limite dei ricavi è la condizione più importante di tutte e qui di seguito ti riporto una tabella di sintesi dove, a seconda del tipo di attività, puoi vedere qual è il massimo di ricavi da non superare per rientrare nel regime forfettario. Ho selezionato, per semplificarti le cose, le attività più rilevanti.

 

Settore attività Limite ricavi/compensi Coefficiente redditività *
Commercio all’ingrosso e al dettaglio  40.000 40%
Commercio ambulante di alimentari e bevande 30.000 40%
Commercio ambulante di altri prodotti 20.000 54%
Intermediari del commercio 15.000 62%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 40.000 40%
Attività professionali, sanitarie, servizi finanziari e assicurativi 15.000 78%
Altre attività economiche 20.000 67%

 

Se per esempio vuoi fare il procacciatore di affari (settore intermediari del commercio) non devi superare i 15.000 euro annui. 

ATTENZIONE: il limite di ricavi è ragguagliato ad anno per cui se apri la partita iva il 1.1.2015 ti spetta per intero ma se la apri per esempio il 1.2.2015 ti spetterà per 11/12 cioè con un ragguaglio in base al periodo di attività.

E veniamo finalmente ai vantaggi che, a mio avviso, sono tanti, soprattutto per i giovani.

Chi rientra nel regime forfettario è: 

  1. ESONERATO dall’applicazione e dal versamento dell’IVA;
  2. ESONERATO dall’applicazione della ritenuta d’acconto;
  3. ESONERATO dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili;
  4. ESONERATO da studi di settore;
  5. ESONERATO da adempimenti comunicazioni clienti/fornitori e black list.

Inoltre:

6. le imposte vengono conteggiate sui ricavi totali ai quali viene applicato il coefficiente di redditività della terza colonna della tabella*; poi vengono dedotti i contributi previdenziali pagati ed infine viene applicato il 15% a titolo di imposta sostitutiva irpef.

Esempio: 12.000 euro di fatturato per il primo anno come procacciatore d’affari x 62% che è il coefficiente di redditività = 7.440,00 reddito x 15% = 1.116,00 imposte da versare.

Inoltre:

7. se l’attività che hai iniziato è nuova (regime forfettario start-up) hai diritto a un’ulteriore riduzione di 1/3 per i primi 3 anni.

Regime forfettario start up significa che non devi avere esercitato negli ultimi 3 anni nessuna attività di impresa o professionale, né questa deve essere il proseguimento di un’altra attività precedentemente svolta. In sintesi si deve trattare della tua prima attività.

Vi sono ancora altre novità positive rispetto al precedente regime dei minimi:

8. non c’è alcun limite di permanenza in questo regime: finchè hai i requisiti lo puoi applicare sempre;

9. non è prevista l’applicazione del minimale contributivo INPS; questo significa che se rientri in questo regime non dovrai corrispondere un minimale INPS di circa 3.300 euro annui indipendentemente dal reddito effettivo, ma dovrai versare i contributi pensionistici sulla base del reddito effettivo.

Infine l’ultimo vantaggio, legato alle semplificazioni contabili:

10. risparmio sul costo del commercialista.

Il Nuovo Regime Fiscale Forfettario è sicuramente un regime vantaggioso per chi inizia per la prima volta un’attività in proprio aprendo una partita iva individuale con un fatturato esiguo o dubbio.

E’ ideale per le piccole attività individuali perché non comporta adempimenti contabili rilevanti né follie compilatorie piene di dati in gran parte inutili (come gli studi di settore).

E’ il regime per te che hai bisogno di dedicare il 100% delle tue energie per fare partire al meglio la tua nuova attività.

Se dopo avere letto tutto questo post hai compreso che hai i requisiti per approfittare del nuovo regime fiscale forfettario, ricordati di barrare l’opzione sul modello di apertura della partita iva.

Se invece sei un po’ deluso perché hai capito che non hai tutti i requisiti, ricordati che, se hai una buona idea + la passione per realizzarla accompagnata da una gran voglia di mettercela tutta, non c’è regime fiscale o adempimento burocratico che ti debba o possa fermare dal raggiungere la tua meta.

nuovo regime fiscale forfettario

Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano. (George Bernard Shaw)

AGGIORNAMENTO MOLTO IMPORTANTE!

In sede di conversione del Milleproroghe è stata estesa la facoltà SOLO PER IL 2015 di adottare il vecchio REGIME DEI MINIMI al 5%!

Quindi oltre a tutto quanto sopra scritto hai anche la possibilità di SCEGLIERE in ALTERNATIVA al regime forfettario che ti ho spiegato sopra, IL REGIME DEI MINIMI.

Queste le caratteristiche:

. imposta al 5%;

. l’ imponibile non è forfettario, ma viene calcolato facendo la differenza tra i ricavi e i costi effettivi;

. i contributi INPS non hanno nessuna possibilità di essere ragguagliati;

. ricavi massimi 30.000 euro.

Quindi a seconda dei casi sarà conveniente o il regime dei minimi o il regime forfettario.

 

Se hai dubbi, non ti preoccupare, il fisco italiano è noto per essere molto complicato, scrivili nei commenti e farò in modo di chiarirteli,

buona navigazione a tutti!

Se invece hai necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, segui questo link.

A presto,

Mirna

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2 Comments

  1. Alex Mercuri

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