Il pranzo di lavoro al ristorante

pranzo di lavoro

 

Questo post lo possiamo definire il sequel del precedente La gentilezza e le buone maniere nel mondo del lavoro: i 10 punti fondamentali che ha avuto tanto successo.

10 punti fondamentali sono validi per tutte le circostanze.

Ora, fermo restando che spetta poi al buonsenso di ognuno valutare se il pranzo è formale o informale e se i commensali sono tra di loro più o meno in confidenza, aggiungiamo 10 punti specifici sull’argomento che è:

 

Il pranzo di lavoro

Prima di tutto si dice pranzo o colazione?

A seconda dei gusti e dei luoghi direi, vanno bene entrambi.

Per chi vuole approfondire c’è l’Accademia della Crusca.

  

1. L’ingresso al ristorante e l’uscita 

Entra prima l’uomo e poi la donna.

All’uscita il contrario, prima la donna e poi l’uomo.

E chi si siede per primo?

Se ci sono signore dovreste scostare loro la sedia e sedervi dopo i vostri ospiti.

 

2. Le parole da non dire, ma se dette da altri…

Piacere, Buon appetito, Cin Cin e Salute sono espressioni da non dire; peggio ancora chi, con superiorità, guarda male chi le dice.

 

pranzo di lavoro

 

3. La postura

State dritti, ma non impettiti.

Gomiti fuori dal tavolo.

Non toccatevi viso e capelli.

Peggio ancora non toccate chi avete vicino.

Vietate le mani in bocca.

Occupate solo il vostro spazio, sia sopra il tavolo che sotto.

 

postura a tavola

 

4. Gli oggetti

C’è l’imbarazzo della scelta: posate, bicchieri, tappi delle bottiglie, buste dei grissini, briciole di pane.

Lasciate tutto esattamente dov’è, senza giocherellare.

Non sbandierate il tovagliolo e non posatelo sul tavolo, magari non pulito o macchiato pesantemente di rossetto, se non alla fine del pranzo.

Non usate le posate per rendere i vostri discorsi più autorevoli.

E veniamo agli stecchini, un mio cavallo di battaglia.

Ritengo che non dovrebbero nemmeno essere sul tavolo.

Chi li usa davanti agli altri commette un’azione che parifico a mettersi le dita nel naso.

Se proprio sono necessari, ci si alza, li si chiede al cameriere e si va al bagno, senza dare troppo nell’occhio.

[bctt tweet=”Lo stuzzicadenti al ristorante? Solo se sei un’oliva”]

Come mai non menziono i cellulari?

Perché non ci devono essere, logicamente.

Spenti, non visibili e niente selfie.

 

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5. Gli argomenti

Ci sono tre argomenti che andrebbero evitati: politica, religione e sesso.

Aggiungiamo anche le barzellette?

Non abusate di inglesismi né di parole “alla moda”.

Non cercate di sgomitare per essere al centro delle attenzioni.

Mantenete un tono di voce gradevole e pacato.

Non abbiate paura o vergogna di ciò che non sapete.

Non parlate esclusivamente di lavoro, men che meno solo del vostro, autoincensandovi.

 

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6. Il cibo

Non ordinate piatti troppo pesanti o puzzolenti o complicati da gestire.

Non esagerate, non siete lì per sfamarvi.

Mangiate adagio, masticate con la bocca chiusa e senza parlare.

 

bonton a tavola

 

7. Il modo di entrare e… quello di uscire

Non siete al matrimonio del vostro migliore amico, dove entrate in un modo e uscite in un altro.

Non ci si toglie la giacca e non la si appende dietro la sedia.

Non ci si toglie la cravatta, se la si indossa.

Non ci si sbottona la camicia, né ci si arrotola le maniche.

Non ci si asciuga il sudore con il tovagliolo.

Insomma, per farla breve, quando uscite dovete essere  come siete entrati, solo un pochino più sazi ma assolutamente sobri.

 

il cibo a tavola

 

8. L’atteggiamento

Parola d’ordine: non troppo.

Non troppo ansiosi, non troppo complimentosi, non troppo ciarlieri, non troppo saccenti, non troppo simpaticoni.

Rilassatevi ma… non troppo.

 

9. Il pagamento del conto

I balletti “pago io”, “no io!”, “assolutamente, io!”,  vanno evitati.

Se avete invitato pagate voi; o vi accordate prima dell’arrivo degli ospiti o lo fate al termine del pranzo, in modo poco appariscente, alzandovi prima.

 

10. La cortesia

Siate cortesi con i camerieri, non chiamateli a voce alta o schioccando le dita e non fate apprezzamenti inopportuni.

 

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Sorridete spesso, possibilmente in modo spontaneo.

Cercate di rendere piacevole e distensivo il pranzo evitando forzature di ogni tipo.

Evitate di differenziare le attenzioni che rivolgete ai commensali in proporzione alla loro importanza o al vostro potenziale tornaconto; è terribile.

 

carattere di una prsona

 

In una sola frase:

porgetevi verso gli altri con grazia, naturalezza e leggerezza 

 

Si dice ” Se vuoi conoscere davvero una persona, mangiaci insieme almeno una volta ” ma a volte può bastare anche… un aperitivo o… un caffè.  😉 

Se lo desiderate aggiungete altri punti nei commenti e se vi va condividete, cliccate, twittate a volontà.

 

 A presto! 

Mirna

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