La carta del bar e il menu del ristorante

Dopo il post I cartelli nelle attività aperte al pubblico, ho pensato di passare alle carte dei bar e ai menu dei ristoranti.

Mi sono fatta aiutare da un amico, un professionista del settore: Roberto Amoroso.

Iniziamo.

 

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La carta del bar e il menu del ristorante sono obbligatori  

In Italia capita spesso che i locali non espongano il menu in posizione ben visibile.

Secondo il Testo Unico sulla Pubblica Sicurezza tra i cartelli da esporre obbligatoriamente c’è:

  • il listino dei prezzi; in caso di mancata esposizione è prevista una multa di 308 €.

Obblighi di legge a parte, al gestore conviene esporre il menu.

Il cliente, specialmente se straniero, vorrebbe valutare se l’offerta è di suo gradimento e il prezzo alla sua portata, prima di accomodarsi.

Nel caso in cui non consideri conveniente la proposta, farà risparmiare tempo.

Vi è mai capitato di assistere alla classica famiglia che si siede affamata a un tavolo già apparecchiato e dopo avere toccato tutto e avere finalmente ricevuto il menu, decide di alzarsi e cambiare locale?

Evitatelo, esponendo il menu sia all’interno del locale che all’esterno, evidenziando se i prezzi sono differenziati nel caso si consumi al banco o al tavolo.

 

tavolo esterno con menu

 

Massima trasparenza, sempre.

E vi è mai capitato di sedervi a un ristorante dove esiste solo il menu recitato a voce?

Io in quei casi ho una grossa difficoltà, mi distraggo e poi ordino un piatto a caso che a volte non mi piace 🙂 

E spesso esco insoddisfatta.

 

La carta del bar e il menu del ristorante devono essere chiari

E non solo. 

Quante volte avete visto menu con errori, correzioni fatte con il bianchetto o pezzetti di adesivi, prezzi ritoccati?

Oppure unti e sporchi?

I menu devono essere chiari, puliti, aggiornati, senza errori e con traduzioni professionali.

Con la copertina in pelle o in altri materiali più economici, a seconda della tipologia di locale, lavabile, dove poter togliere o inserire i fogli facilmente.

Occorre indicare le modalità di conservazione degli alimenti (ad esempio se si tratta di surgelati).

Inoltre, dal 13.12.2014, in seguito all’entrata in vigore della normativa europea è obbligatorio informare il consumatore sulla presenza di allergeni negli alimenti elaborati e venduti.

Infine, se alcuni piatti contengono cibi crudi, precisatelo sempre molto chiaramente, per evitare di sostituire il piatto e di doverlo buttare.

 

vini

 

La carta del bar e il menu del ristorante devono essere facili

I menu o le carte del bar, si devono poter leggere in 2-3 minuti, per evitare di ritardare le ordinazioni, creare confusione e conseguenti disservizi.

L’unica eccezione può essere la carta dei vini, ma l’indice deve essere di facile consultazione.

Solitamente le prime voci sono quelle più richieste, per questo motivo cocktail e champagne sono in prima pagina, seguiti dai distillati di pregio, vini, birre, piatti, snack, gelati, dolci, bibite, minerali e per ultima la caffetteria, fatta eccezione per bar particolari, come Wine Bar o Pub.

A eccezione dei Fast-Food e delle Gelaterie, è preferibile non inserire le foto accanto alle varie voci, per motivi di spazio e di costi di stampa.

Evitare un eccesso di cocktail e drink, meglio scrivere alla fine che il Barman è a disposizione per soddisfare altre richieste.

Per il ristorante meglio pochi piatti ben eseguiti,  20-30 al massimo, dessert compresi.

 

paella

 

Il piatto o il drink di stagione e del giorno

Un menu che varia in base alle stagioni, consente di offrire prodotti di maggiore qualità a prezzi più convenienti.

Proporre il piatto o il drink del giorno a un prezzo promozionale, oltre che a incrementare le vendite e fare da prodotto civetta per attrarre i clienti, consente di smaltire le scorte in eccedenza o in scadenza ma ancora igienicamente integre.

Con le moderne casse elettroniche è facile ottenere statistiche sui prodotti.

Aggiungete i più richiesti ed eliminate quelli meno graditi.

 

Lo staff deve conoscere bene il menu

Quante volte vediamo camerieri che girano a vuoto con piatti fumanti in mano?

Magari proprio il nostro che nel frattempo si raffredda.   😥 

O che consegnano l’ordinazione sbagliata?

E’ fondamentale che tutto il personale conosca perfettamente presentazione, composizione e prezzi, per dare un servizio impeccabile ed evitare sprechi.

 

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Il menu è il vostro biglietto da visita

E non solo.

Per alcuni ristoranti ritengo sia un atto d’ amore dello chef verso i clienti.

Ma anche per i bar, con i cocktail può essere così.

Non è importante solamente che cosa si scrive, ma anche come lo si scrive.

Un conto è elencare i piatti, altra cosa è narrarli.

E poi ricordatevi la parola magica che cito spesso: “allineamento”.

Anche il menu si deve allineare al resto del locale per tipologia, caratteri, colori e contenuti.  

Quando sono andata a Miami ricordo che i menu venivano consegnati ai clienti prima ancora che si sedessero.

Dei tomi enormi e pesantissimi. Gli americano fanno tutto in grande!

Noi non esageriamo.

Direi di porgere con un sorriso un menu di dimensioni normali a ogni cliente non appena si è accomodato.

E di tornare per le ordinazioni in un tempo ragionevole.

Una carta del bar si lascia al tavolo, per eventuali successive ordinazioni.

Al ristorante, se di lusso, fate attenzione a porgere alle signore i menu senza prezzo, poi ritirateli tutti e consegnate in seguito la carta dei vini agli uomini o a chi ha invitato e salderà il conto.

 

I commenti su Tripadvisor

E se, nonostante tutti questi consigli, qualcosa va comunque storto e vi ritrovate un pessimo commento di un cliente su Tripadvisor?

Parola d’ordine MAI perdere la pazienza.

Ricordatevi che i commenti negativi sono i più letti e che con la vostra risposta state dando una immagine di voi.

Positiva o negativa.

Comunicate con gentilezza e se avete sbagliato scusatevi.

Se anche avete ragione non siate mai arroganti o supponenti, ma cercate di volgere a vostro favore l’attenzione che i clienti vi stanno prestando.

E se la recensione è positiva?

Ricordatevi di rispondere sempre.

 

Per concludere un menu non si improvvisa.

Soprattutto all’inizio, se non siete esperti, rivolgetevi a chi lo è. 

Non sottovalutate mai la consulenza di un professionista del vostro settore.

 

Ora è il momento di ringraziare Roberto per i consigli che ci ha donato.

Roberto Amoroso, profilo LinkedIn, ha iniziato la sua carriera nel 1976 al Caffè Excelsior di Portofino e ha lavorato in tutti gli hotel più prestigiosi sia in Italia che all’estero. Ora organizza corsi sulla gestione di bar, fornisce consulenze per nuove aperture di locali e per le riorganizzazioni di quelli  esistenti, assistenza per impostazioni menu e traduzioni, selezione staff e fornitori, organizzazione di feste ed eventi privati.

 

Se avete domande scrivetele nei commenti e se questo post vi è stato utile fatemelo sapere con like, tweet e condivisioni.

Se invece avete la necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, seguite il link  consulenza in studio o  consulenza online 

A presto con la prossima puntata di #easyplanning per le piccole imprese.

 

Mirna

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