La fattura elettronica per i ristoranti

fattura elettronica per i ristoranti

 

La fattura elettronica – Parte terza

Questo articolo è dedicato ai ristoranti, trattorie, pizzerie, ma anche ai bar e caffetterie.

Se non hai letto i primi due articoli più generici, ti consiglio di farlo a questi link, prima di proseguire:

La fattura elettronica – Da cosa incominciare 

La fattura elettronica, il codice destinatario e il QR-Code.

Vi sono tanti modi per emettere la fattura elettronica per i ristoranti?

Dal primo di gennaio 2019 tutte le fatture dovranno essere emesse in modalità elettronica.

Questo riguarda proprio tutte le attività, quindi anche i ristoranti e i pubblici esercizi in generale.

E l’adempimento si riferisce a tutte le fatture, quindi sia a quelle emesse nei confronti di titolari di partita IVA che di consumatori finali (i cosiddetti privati).

Ovviamente, i nuovi adempimenti legati alla fatturazione non hanno modificato le altre regole, quindi, i ristoratori continueranno a emettere ricevute fiscali a tutti i clienti che non richiedono la fattura.

Se invece viene richiesta fattura, dovrà e potrà essere solamente una fattura elettronica.

Facciamo qualche esempio

  • Alla cassa si presenta una famiglia che paga il conto e non chiede la fattura
    Verrà emessa una ricevuta fiscale che sarà contabilizzata nei corrispettivi, esattamente come ora.
  • Alla cassa si presenta un rappresentante che mostra il suo QR-Code e chiede la fattura
    Il ristoratore acquisirà i dati in modo veloce attraverso il lettore di QR-Code
    (o se non lo ha dovrà inserirli a mano nell’anagrafica), emetterà fattura elettronica che invierà direttamente al codice destinatario o PEC del cliente e alla Agenzia delle Entrate.

  • Alla cassa si presenta un consumatore finale senza partita IVA e chiede la fattura
    Il ristoratore inserirà i dati del cliente privato e nel campo Codice destinatario metterà sette zeri (0000000), compilerà il campo codice fiscale, mentre in quello IdFiscaleIVA non metterà niente. Il ristoratore, oltre alla trasmissione della fattura in formato elettronico che, in assenza di PEC del cliente, verrà messa a sua disposizione nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate, deve anche consegnare direttamente al cliente consumatore finale una copia informatica o analogica della fattura elettronica, salvo che quest’ultimo non vi rinunci. In sintesi, rispetto al caso precedente, c’è in più la stampa della fattura cartacea da consegnare al cliente.

Vi è un solo modo per emettere la fattura elettronica per i ristoranti!

A mio parere, mentre per quasi tutte le altre attività vi possono essere varie scelte per emettere e ricevere le fatture elettroniche, per i ristoranti, trattorie, pizzerie, ecc. vi è una sola soluzione pratica e logica.

Farlo attraverso il registratore di cassa o computer con stampante fiscale.

Farlo cioè attraverso quell’unico strumento che i ristoratori hanno già nelle loro attività.

Il registratore di cassa o computer con stampante fiscale deve essere in grado di fare tutto, perché non è pensabile che un esercente, con la fila alla cassa, vada su due strumenti differenti per adempiere alla emissione di ricevute fiscali e fatture elettroniche.

In questo articolo Tutto sotto controllo con le casse elettroniche ho parlato dell’importanza, per i pubblici esercizi, di avere un sistema integrato per adempiere agli obblighi fiscali, ma anche per essere più efficienti, veloci, per avere elementi utili al controllo di gestione.

A maggiore ragione, con i nuovi obblighi legati alla fatturazione elettronica è indispensabile avere un registratore di cassa di nuova generazione che supporti programmi software e si colleghi ad altri strumenti.

Per chi non lo avesse ancora è sicuramente il momento di fare questo investimento.

Consiglio di orientarsi sui modelli più venduti, mentre per il software interno uno dei leader italiani e con prezzi accessibili mi risulta sia Lasersoft di Rimini.

I miei consigli

. contatta quanto prima chi ti ha fornito il registratore di cassa;

. chiedi se è abilitato sia alla emissione e invio delle fatture elettroniche che alla ricezione della fatture di acquisto;

. se così non fosse domanda di inserire il programma software che lo renda pronto a emissione, invio e ricezione;

. ripeto anche ricezione perché non dimenticare che tutte le fatture di acquisto arriveranno in formato elettronico e devi avere gli strumenti per riceverle; tutte le fatture emesse e ricevute le dovrai poi inviare al commercialista, sempre tramite il registratore di cassa;

. se si tratta di un registratore di cassa non recente e non adatto alle implementazioni, è giunto probabilmente il momento di sostituirlo. Non pensare di riuscire a usare il software gratuito della Agenzia delle Entrate, o altre cose tipo Aruba e similari; non ce la puoi fare con la tua attività, tutto deve girare attraverso il registratore di cassa.

Non dimenticare che il 1.7.2019 è previsto l’avvio dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica giornaliera dei corrispettivi per tutti i contribuenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.
Dal 1.1.2020 saranno obbligati tutti.

Quindi, vi sono tutte le ragioni per dotarti di un registratore di cassa in grado di effettuare questi adempimenti.

Ti consiglio di cogliere l’occasione per monitorare meglio la tua attività, intanto che fai inserire il nuovo software o il nuovo registratore di cassa, cerca di apprendere e mettere in uso anche le parti relative al controllo di gestione.

A presto con le prossime puntate dove proseguirò per categorie di attività e vi sarà anche un articolo dedicato interamente all’e-commerce.

Spero di esserti stata di aiuto.

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