La protezione delle idee opera dell’ingegno

opera dell'ingegno

 

Diritto d’autore, marchio, modello o disegno, brevetto 

Ho invitato l’amico Stefano Vatti, dello Studio Fumero di Milano, per affrontare l’argomento “la protezione delle opere dell’ingegno”, in quanto ritengo non sia sufficientemente conosciuto e, soprattutto, si tenda a pensare che solo le grandi aziende possano avere necessità di proteggere le loro idee. In realtà ogni buona idea opera dell’ingegno dovrebbe essere protetta, per evitare che altri la possano sfruttare.

Passo la parola a Stefano.

Ringrazio fin da ora Mirna per la cortese ospitalità, consentendomi di parlare di una materia tanto affascinante quanto poco nota: la tutela della proprietà intellettuale, ovvero la protezione dell’opera dell’ingegno.

Tutto ciò che viene creato da mente umana è opera dell’ingegno purché nuova ed originale

Da sempre è sentita la necessità di riconoscere la paternità di un’opera intellettuale: l’esempio macroscopico di Omero ne pare l’evidenza. Una traduzione scritta di una serie di racconti tramandati oralmente venne identificata come redatta da un unico individuo e ancora oggi alcuni vorrebbero sperare o illudersi che davvero Omero sia esistito. In ogni caso ancora oggi, nonostante secoli di studi, identifichiamo Iliade ed Odissea con Omero, e non con “scritti della tradizione greca”.

Il legislatore ha ascoltato questa esigenza, ancora nei tempi antichi, e ha previsto di concedere una sorta di “monopolio” a chi fosse in grado di dimostrare l’originalità di una propria ideazione, sia artistica che “tecnica”, in modo da garantirgli da un lato l’onore della storia e dall’altro un vantaggio economico.

La storia racconta che la prima forma di esclusiva economicamente fruibile viene stabilita nella città di Sibari, ove viene

“concesso un monopolio di 12 mesi per una pietanza originale ed elaborata affinché “a chi per primo l’abbia inventata sia riservato trarne profitto durante il suddetto periodo e gli altri, dandosi da fare essi stessi, si segnalino per invenzioni di tal genere” **. La conferma di quanto riportato dallo storico emerge da una lapide ritrovata nell’area archeologica sulla quale si legge come a Sibari “veniva offerto un incoraggiamento a tutti coloro che realizzano un qualsiasi miglioramento al benessere, i relativi guadagni essendo assicurati all’inventore per un anno”.

Il grande sviluppo della proprietà intellettuale si verifica con la rivoluzione industriale, anche se è memorabile e degna di nota l’esclusiva concessa ai mastri vetrai veneziani per le proprie lavorazioni.

Con il tempo, lo sviluppo di varie forme di trovati meritori di tutela ha portato al panorama odierno, con diverse tipologie che definiscono le varie opere dell’ingegno e garantiscono diverse forme di tutela.

Il diritto di autore

La forma più blanda e diffusa di protezione è certo il diritto d’autore: esso è volto a proteggere opere artistiche, banche dati, software e genericamente la comunicazione aziendale (cataloghi, comunicati ecc…). La protezione è di fatto limitata ad una fotografia di quanto si è realizzato: perché sia riconoscibile è sufficiente poter dimostrare una data certa di prima ideazione. La durata del diritto di autore va dai 25 anni – in taluni casi – ai 75 anni dalla data di morte dell’autore a seconda del tipo di elemento da proteggere (banche dati, letteratura, ecc… ).

Il marchio

La forma più nota ed usata è invece il marchio, ovvero il segno che identifica l’azienda o specifici prodotti o servizi (e relativa qualità). Oggi la norma consente di definire “marchio” tutto ciò che consente al pubblico di riferimento di riconoscere il produttore (o il suo “garante” agli occhi del consumatore): un nome, un elemento figurativo, un marchio combinato, una particolare forma, un suono, addirittura la posizione di un elemento specifico su un oggetto… La durata del marchio è di dieci anni, rinnovabile ad libitum.

Il modello o disegno

In un Paese come l’Italia, in cui l’ingegno è spesso e volentieri collegato con linee innovative del prodotto realizzato, è quanto mai opportuno evidenziare l’opportunità di proteggere l’aspetto estetico di un prodotto, o di un elemento particolare – visibile agli occhi del consumatore – di un prodotto. Questa forma di protezione si chiama modello o disegno, ha una durata di 5 anni rinnovabile fino al venticinquesimo anno, e mira a proteggere “ciò che appare”.  

Il brevetto d’invenzione

Italia, Paese di inventori… così, è necessario citare il brevetto d’invenzione, istituto volto a proteggere dispositivi, processi di produzione, metodi, materiali, formulazioni,  nuove molecole, ma anche l’uso innovativo di formulazioni e molecole già note in settori non affini. La sua valenza è squisitamente tecnica, ed è probabilmente la forma più complessa per requisiti di validità. La sua durata è di al più vent’anni (ogni anno devono essere pagate le tasse di mantenimento in vita).

Un monopolio temporaneo 

Come si comprende da queste brevi pillole, il sistema di proprietà intellettuale è un sistema che garantisce uno squilibrio nel regime di concorrenza perfetta, perché viene di fatto dato al titolare un monopolio temporaneo. Tuttavia, il legislatore ha preso coscienza del fatto che l’attività inventiva consente lo sviluppo sociale ed economico, di un paese e del mondo e reputa necessario incentivare siffatto vantaggio, riconoscendo al titolare un’esclusiva (o un monopolio) rispetto ai concorrenti per consentirgli da un lato di rientrare dalle spese di investimento e dall’altro di ottenere un profitto sufficientemente sostanzioso da volere proseguire con l’attività di ricerca.

Nel caso del marchio, l’esclusiva certamente garantisce al titolare un vantaggio economico, perché si fa riconoscere dai consumatori ed evita che altri utilizzino nome uguale o simile per commercializzare prodotti o servizi analoghi ai suoi con ugual nome, ma nello stesso tempo consente al consumatore di avere la certezza di una relazione tra prodotto e produttore, e conseguentemente è favorito nell’acquisto dei prodotti o servizi, avendone per certa la qualità.

Proteggere le buone idee per avere un vantaggio competitivo

In queste poche pillole, ho cercato di invogliare i lettori del blog di Mirna al fantastico mondo della proprietà intellettuale e opera dell’ingegno e della loro tutela. L’intento è di fornire, a chi ha buone idee, conoscenze e strumenti in più per vincere in un mercato iper-concorrenziale. La complessità delle norme, e delle strategie che si possono adottare, mi porta comunque a consigliare chiunque abbia intenzione di creare nuove soluzioni, soprattutto se dal potenziale commerciale alto, di prendere contatti con un consulente esperto in materia. Esiste un ordine professionale preposto a tal fine, in cui si possono trovare professionisti esperti in grado di dare il necessario supporto. In taluni casi è opportuno anche il confronto con legali competenti in materia.

Infine, la proprietà intellettuale può risultare un asset finanziario utile per l’impresa: è pertanto opportuno che – nella strategia – sia coinvolto anche un commercialista esperto, che sia in grado di offrire la propria competenza sin dalle prime fasi.

 Uno dei nostri valori più importanti è l’attenzione al cliente e ai suoi interessi che vengono prima dei nostri

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Lo Studio Fumero (oggi Fumero S.r.l.) è una società attiva nel settore della Consulenza in proprietà industriale  sin dal 1912 (data del documento più antico rintracciato). Attualmente la società prevede sette soci e circa 12 dipendenti.
Fumero ha un’antica tradizione internazionale, i suoi soci essendo sempre stati membri di AIPPI e di FICPI (era fra le società i cui soci erano ammessi nel Collegio Italiano dei Consulenti in Proprietà Industriale, associazione un tempo estremamente esclusiva) e già da molti anni sono stati molto attivi nelle due organizzazioni. In anni recenti, l’Ing. Carlo maria Faggioni ha presieduto il comitato organizzatore locale per il congresso mondiale di AIPPI a Milano (2016), mentre il dr. Francesco Paolo Vatti  è stato vice-segretario generale di FICPI International.
Scopo dello Studio è di aiutare le imprese a tutelare le proprie creazioni e la propria innovazione mediante strumenti come brevetti di invenzione e per modello di utilità, registrazioni di marchi e di modelli o disegni, diritto d’autore. Ci occupiamo anche di contratti di licenza e di cessione di questi strumenti e della parte tecnica del contenzioso in queste materie; in quest’ultima attività, affianchiamo l’avvocato di fiducia del cliente o lo aiutiamo a sceglierne uno fra gli esperti in materia, avendo scelto di collaborare con questi avvocati invece di averne uno al nostro interno, dato che in questo modo la difesa del cliente può essere adattata al meglio alle sue esigenze.

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