Lavori relativi alla casa, le detrazioni che ti spettano

Devi effettuare dei lavori relativi alla casa?

Vuoi sapere se ti spetta qualche detrazione/agevolazione fiscale?

Sei nel posto giusto!

Lavori_relativi_alla_casa

In questo post infatti ti spiegherò quali sono le agevolazioni alle quali puoi avere diritto se decidi di fare dei lavori relativi alla casa o se decidi di acquistare una casa già ristrutturata da un’impresa.

E se al termine della lettura avrai qualche dubbio me lo potrai sottoporre nei commenti.

 

Questo argomento mi piace particolarmente perché io adoro le case e il fatto di poterle rendere più belle, usufruendo di sgravi fiscali, è una gran cosa.

Mi piace anche l’idea che quando ristrutturi una casa anche esternamente, oltre a migliorare la tua qualità di vita, migliori anche il paesaggio e quindi compi un’azione a beneficio di tutti.

Inoltre, dai una spinta al settore dell’edilizia e a tutto ciò che ruota attorno alla casa, come gli arredi e i corredi e anche questa è una buona azione soprattutto in un periodo di crisi.

 [bctt tweet=”home is where your heart is”]

 

Ma ora iniziamo con le cose veramente utili.

La Finanziaria 2015 ha prorogato sia la detrazione del 50% prevista per i lavori di recupero del patrimonio edilizio e per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici che la detrazione del 65% prevista per gli interventi di riqualificazione energetica e adozione di misure antisismiche.

La Finanziaria 2015 ha inoltre previsto: l’estensione, da 6 a 18 mesi, del termine entro il quale l’impresa di costruzione/ristrutturazione deve cedere l’immobile ristrutturato per poter attribuire all’acquirente la detrazione.

Passo ora ad elencarti le quattro tipologie di detrazioni spettanti per lavori relativi alla casa.

1. Detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio

La detrazione IRPEF sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio è stata prorogata fino al 31.12.2015 nella misura del 50%, con il tetto massimo di spesa di € 96.000.

Attenzione, salvo modifiche, dal 2016 la detrazione ritornerà nella misura più bassa del 36% con il limite di spesa di € 48.000.

Questa detrazione spetta a chi fa lavori su abitazioni di:

. manutenzione straordinaria;

. restauro e risanamento conservativo;

. ristrutturazione edilizia;

. realizzazione di autorimesse o posti auto di pertinenza dell’abitazione; 

. eliminazione barriere architettoniche;

. prevenzione atti illeciti di terzi;

. cablatura di edifici;

. contenimento dell’ inquinamento acustico;

. misure antisismiche;

. bonifica amianto;

. riduzione infortuni domestici; 

. conseguimenti risparmi energetici, compreso il fotovoltaico. 

 

2. Detrazione per acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici

La detrazione IRPEF per acquisto mobili e grandi elettrodomestici spetta a chi compera questi beni con la finalità di destinarli all’arredamento dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Attenzione: spetta SOLO in abbinamento alla ristrutturazione. L’agevolazione può essere utilizzata anche da chi ha svolto lavori di ristrutturazione in passato, purché abbia una detrazione per lavori di ristrutturazione in corso.

La detrazione ammonta al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni), con un tetto di spesa di 10.000 euro per immobile.

Per illustrare questa detrazione per i mobili l’Agenzia delle Entrate ha anche autoprodotto un simpatico video, beh… simpatico per essere dell’Agenzia Entrate… che puoi vedere se clicchi questo link.

 

3. Detrazione per l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese

Se invece stai valutando di acquistare un immobile ristrutturato sappi che ti può spettare questa detrazione.

Infatti l’agevolazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è applicabile anche alle spese sostenute per l’acquisto di immobili facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di restauro e risanamento conservativo eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare.

La Finanziaria ha inoltre allungato da 6 a 18 mesi il periodo entro il quale l’impresa ristrutturatrice può cedere l’unità immobiliare, consentendo all’acquirente di beneficiare della detrazione IRPEF del 50% (fino al 31.12.2015 con il limite massimo pari a € 96.000) o 36% (dall’1.1.2016 con limite massimo pari a € 48.000).

La base di riferimento della detrazione è costituita da 25% del prezzo di acquisto dell’immobile risultante dall’atto notarile.

Per tutti gli approfondimenti relativi a queste tre detrazioni che sono molto complesse e che presentano varie sfumature che non ho potuto scrivere in questo post, ti consiglio di scaricare la Guida dell’Agenzia delle Entrate cliccando su questo link

 

4. Detrazione per lavori di riqualificazione energetica

La detrazione per lavori di riqualificazione energetica è stata prorogata fino al 31.12.2015 nella misura del 65% con dei tetti massimi variabili per tipologia di intervento, ma comunque abbastanza elevati.

Questa detrazione spetta a chi fa lavori di:

. riqualificazione energetica generale di edifici;

. pannellli solari per produzione di acqua calda;

. strutture opache verticali (pareti isolanti o cappotti);

. strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi;

. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione: pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia;

. scaldacqua a pompa di calore.

NOVITA’: inoltre dal 2015 spetta anche a chi sostiene spese per:

.  acquisto e posa in opera di schermature solari;

. acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (legna da ardere, pellets, cippato, mais).

Per tutti gli approfondimenti relativi a questa complessa detrazione ti consiglio di scaricare la Guida dell’Agenzia delle Entrate cliccando su questo link  

Ora ricapitoliamo con una tabella:

Tipo di intervento Detrazione 2015 Limite di spesa
1) Recupero del patrimonio edilizio 50% 96.000 euro
2) Acquisto mobili/elettrodomestici 50% 10.000 euro
3) Acquisto immobili ristrutturati da impresa 25% Calcolato sul 25% del prezzo di rogito con il limite di 96.000 euro
4) Riqualificazione energetica degli edifici esistenti 65% 153.846,15 euro
Interventi sull’involucro di edifici esistenti, installazione pannelli solari, acquisto e posa in opera di schermature solari 65% 92.307,69 euro
Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale 65% 46.153,84 euro

 

“E’ casa tua, decidi tu”

Semplificazioni dei lavori relativi alla casa

Per portare a conoscenza dei cittadini le novità più importanti del decreto Sblocca Italia, il Governo ha appena lanciato la campagna ’’E’ casa tua, decidi tu’’

e ha anche fatto un altro simpatico video …va beh … un video 😉 

con i quali vengono illustrati una serie di interventi edilizi che potranno essere avviati con un iter più semplice e snello.

Ovviamente sempre facendoti assistere da un bravo professionista, in questo campo il fai da te è sconsigliato.

Le novità sono notevoli.

Semplificazioni per i lavori in casa

In base alle disposizioni del decreto Sblocca Italia, numerosi interventi edilizi sulla casa vengono riclassificati e considerati ora non interventi di ristrutturazione ma interventi di manutenzione ordinaria. In base a questa decisione, per essi non sarà più necessario il pagamento degli oneri di urbanizzazione e la presentazione della Scia ma potranno essere eseguiti presentando la sola Cila (Comunicazione di Inizio Lavori), compilata da un tecnico. Ecco di quali interventi si parla:

  • interventi di accorpamento di più immobili (esempio la trasformazione di una soffitta in mansarda, la realizzazione di una scala interna per collegare due piani, l’ampliamento dell’appartamento realizzato accorpando due case sullo stesso pianerottolo)
  • interventi di suddivisione di un immobile, come, ad esempio, la suddivisione di un grande appartamento in due più piccoli.

E’ inoltre previsto che, qualora gli interventi richiedano la variazione catastale, tutta la pratica sia a carico del Comune che, una volta ricevuta la Comunicazione di fine lavori, deve provvedere all’inoltro della pratica all’Agenzia delle entrate. In questo modo la responsabilità del proprietario termina con la presentazione della Cila e, in caso di ritardo non sono previste sanzioni.

Se sei stato così diligente da leggere tutto questo complesso articolo avrai capito che se avevi già intenzione di fare dei lavori per sistemare la tua casa è giunta l’ora di iniziare.

Per tutti gli addetti del settore ricordo che a Milano c’è l’imperdibile Made Expo dal 18 al 21 marzo, aperto per la prima volta anche ai privati solo nella giornata del 21 marzo.

Non mi resta che augurarti di avere presto la casa dei tuoi sogni!

la_casa_dei_tuoi_sogni

Beh, ora non esagerare … ho parlato di casa …  non anche della macchina … per quella macchina è meglio se prima affrontiamo l’argomento “redditometro”!

E come ti ho già detto, se hai qualche dubbio scrivilo pure nei commenti e io ti risponderò.

Se ti è piaciuto questo post che mi è costato tanta fatica puoi ricompensarmi con un tweet oppure  mettendo il tuo Mi piace. Grazie!

Se invece hai la necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, segui questo link.

A presto con la prossima puntata di #easyfisco.

Mirna

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3 Comments

  1. Fabrizio

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