Le irregolarità nei versamenti IVA – cosa fare

versamenti IVA

 

Fino al 2016 i dati relativi alle liquidazioni IVA periodiche venivano comunicati una sola volta all’anno nella Denuncia Annuale IVA.

L’Agenzia delle Entrate, pertanto, veniva a conoscenza di anomalie, omessi versamenti IVA, solo dopo diversi mesi e nel frattempo era possibile per il contribuente sistemare i ritardi attraverso l’istituto del ravvedimento operoso.

Dal 2017 è stato introdotto un nuovo obbligo, quello di inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, con cadenze trimestrali, i dati delle liquidazioni IVA periodiche.

E sempre dal 2017 è stato previsto anche l’invio telematico di tutti i dati delle fatture emesse e ricevute.

Per approfondire questi adempimenti ti rimando ai post:

la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA mensili e trimestrali

gli adempimenti fiscali tra semplificazioni e complicazioni

Ciò significa che, a differenza del passato, l’Agenzia delle Entrate dispone immediatamente delle informazioni necessarie per controllare i versamenti IVA.

Come si sta muovendo l’Agenzia delle Entrate di fronte alle anomalie riscontrate?

 

I due passaggi: la lettera di compliance e la comunicazione di irregolarità

 

La lettera di compliance

L’Agenzia delle Entrate invia al contribuente una lettera di compliance che è un semplice invito a controllare ed eventualmente regolarizzare errori e omessi versamenti.

Questa lettera viene inviata all’indirizzo PEC del contribuente e anche pubblicata nel suo cassetto fiscale alla sezione “l’Agenzia scrive”.

Il contribuente può, anche tramite il suo commercialista:
. chiedere ulteriori informazioni;
. rispondere illustrando e documentando i motivi delle incongruenze;
. sistemare il versamento facendo il ravvedimento operoso con la sanzione del 30% moltiplicata per la frazione che vedi nella penultima colonna della tabella.

 

 

La comunicazione di irregolarità nei versamenti IVA

Qualora il contribuente non risponda alle lettera di compliance, l’Agenzia delle Entrate, in tempi strettissimi, invia una comunicazione di irregolarità.
Si tratta di un invito a versare l’IVA (avviso bonario per mancato versamento) entro 30 giorni dal suo ricevimento.

 

Anche la comunicazione di irregolarità viene inviata all’indirizzo PEC del contribuente e pubblicata nel suo cassetto fiscale alla sezione “l’Agenzia scrive”.
Talvolta viene inviata a mezzo raccomandata.

Il contribuente può, entro 30 giorni, anche tramite il suo commercialista:
. fornire chiarimenti;
. regolarizzare il pagamento (la comunicazione contiene già la delega F24 pre-compilata) con la sanzione ridotta pari al 10% dell’importo dell’IVA non versata e gli interessi.

Il pagamento può essere fatto in unica soluzione o in rate trimestrali per un massimo di 8 se l’importo è inferiore o uguale a 5.000,00 euro, per un massimo di 20 se l’importo è superiore a 5.000,00 euro.

 

Quindi, ricapitolando, i concetti più importanti:

. devi controllare la PEC periodicamente;

. ricordati che gli omessi o insufficienti versamenti IVA vengono alla luce in tempi brevissimi;

. se vuoi usufruire del ravvedimento operoso è importante farlo subito alla prima ricezione della lettera di compliance;

. se vuoi invece usufruire della riduzione della sanzione al 10% (sempre più alta di quella del ravvedimento operoso) e/o preferisci rateizzare, adempi entro i 30 giorni dalla ricezione della comunicazione di irregolarità.

Spero di esserti stata di aiuto, se hai bisogno di farmi una domanda sul tema di questo post scrivila nei commenti. 

Se invece mi vuoi contattare direttamente perché preferisci la privacy o hai la necessità di ricevere una consulenza più vasta e specifica, segui il link La commercialista risponde.

Appuntamento al prossimo post di #easyfisco.

Mirna

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