LE RISPOSTE AI DUBBI SULLA FATTURA ELETTRONICA

risposte fattura elettronica

Nonostante sia entrata in vigore il 1.1.2019 vi sono ancora dubbi sulla fattura elettronica.

In questo articolo cercherò di dare risposte ai principali dubbi e più precisamente quelli riguardanti la detrazione IVA per le fatture datate/arrivate/annotate tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, i dubbi sulla fattura elettronica riguardanti i contribuenti forfettari e i professionisti in ambito sanitario e i recenti dubbi sorti ai commercianti in seguito all’accavallamento delle norme sulla fattura elettronica con quelle sugli scontrini telematici.

QUANDO SI DETRAE L’IVA RELATIVA A FATTURE ELETTRONICHE DATATE/ARRIVATE/ANNOTATE TRA LA FINE DEL 2019 E L’INIZIO DEL 2020?

La regola generale dice che è possibile detrarre l’IVA nella liquidazione relativa al mese di effettuazione dell’operazione anche se la fattura è ricevuta e registrata entro il 15 del mese successivo, ad eccezione delle fatture relative a operazioni effettuate nell’anno precedente.
Traduco con esempi pratici:
. fattura elettronica datata, ricevuta e annotata nel 2019 = nessun problema, l’IVA si detrae nel 2019;
. fattura elettronica datata e ricevuta nel 2019 ma annotata nel 2020 entro aprile (nell’apposito sezionale) = l’IVA si detrae nel 2019 direttamente in dichiarazione annuale IVA;
. fattura elettronica datata e ricevuta nel 2019 ma annotata a decorrere da maggio 2020 = l’IVA si detrae nel 2019 attraverso la presentazione di una dichiarazione integrativa IVA;
. fattura elettronica datata 2019 ma ricevuta nel 2020 e ovviamente annotata nel 2020 = l’IVA si detrae nel 2020;
. fattura elettronica datata 2020, ricevuta e annotata nel 2020 = chiaramente l’IVA si detrae nel 2020.
Ho evidenziato le tre casistiche alle quali prestare maggiore attenzione.

É VERO CHE I CONTRIBUENTI FORFETTARI POSSONO NON EMETTERE MAI FATTURA ELETTRONICA? 

Nella generalità dei casi, e anche per il 2020, i contribuenti forfettari non sono obbligati alla emissione della fattura elettronica, ma NON SONO ESONERATI dagli obblighi di fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione.
Questo significa che se un contribuente forfettario emette fattura per esempio a un Comune, deve essere elettronica e rispettare gli obblighi previsti in materia di fattura verso la PA.

É VERO CHE I PROFESSIONISTI IN AMBITO SANITARIO NON DEVONO MAI EMETTERE FATTURA ELETTRONICA?

La regola, confermata anche per il 2020, dice che il professionista in ambito sanitario che fattura al cliente privato NON PUÒ emettere fattura elettronica ed è obbligato all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.
Se il professionista in ambito sanitario fattura a una impresa o altro professionista (non cliente privato, esempio poliambulatorio) DEVE emettere fattura elettronica.
Questo significa che se il professionista è in regime forfettario, essendo esonerato dell’obbligo di emissione fattura elettronica, può adottare la fattura cartacea (per cartacea si intende anche in formato word, excell o comunque non elettronica) per tutte le sue prestazioni; al contrario, se non è in regime forfettario, deve emettere fatture cartacee per i clienti privati e fatture elettroniche per i clienti non privati.

CHE COSA RILASCIA IL COMMERCIANTE AL DETTAGLIO AL CLIENTE CHE CHIEDE FATTURA SE NON LA EMETTE SUBITO?

Il commerciante al dettaglio è obbligato a emettere fattura elettronica nel caso in cui il cliente la chieda al momento dell’acquisto.
Siamo sempre nell’ambito di fattura immediata, nell’ipotesi piuttosto frequente in cui l’esercente non è in grado di emetterla al momento dell’acquisto, ma la emette per esempio alla sera o il giorno dopo (comunque nel rispetto dei 12 giorni).
Al cliente che esce dal negozio con il bene può rilasciare una quietanza che assume valore commerciale e non fiscale, oppure la ricevuta del Pos in caso di pagamento con carta di credito, oppure il documento commerciale (= il documento che ha sostituito lo scontrino).
ATTENZIONE nel caso venga consegnato al cliente il documento commerciale i corrispettivi certificati poi da fattura andranno sottratti a quelli totali certificati da scontrini per evitare una doppia registrazione dei corrispettivi.

Spero di averti fornito le risposte ai dubbi sulla fattura elettronica, nel prossimo articolo passerò ai principali dubbi sui corrispettivi elettronici.

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