Le tue fatture contengono tutte le indicazioni obbligatorie?

fatture

 

In questo post di easyfisco ripassiamo le indicazioni obbligatorie da riportare sulle fatture per evitare di incorrere in sanzioni.

Ai sensi dell’articolo 21 del DPR n. 633/72 la fattura deve contenere le seguenti indicazioni:

a) data di emissione;

b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco;

Deve essere numerata progressivamente, significa o per ciascun anno solare o per tutto il periodo di vita dell’impresa (esempio n. 1/2016, n. 2/2016 oppure n. 1, n. 2 senza mai azzerarla).
E’ possibile utilizzare più serie di numerazione (esempio 1/2016  e 1A/2016 ) nel caso di diverse sedi, differenti centri di fatturazione, diversi prodotti.

Le indicazioni sulle fatture relative al fornitore

c) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore (emittente della fattura), del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;

. per le società si indica la denominazione (è il nome delle società di capitali che sono le SPA, le SRL e le SAPA) o ragione sociale (è il nome delle società di persone che sono le SNC e le SAS);

. per le persone fisiche il nome e il cognome (Mario Rossi);

In ambedue i casi, bisogna indicare la residenza o il domicilio che per le società solitamente coincide con la sede legale, mentre per le persone fisiche l’articolo 43 del Codice Civile stabilisce che:

“Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale.”

d) numero di partita IVA del soggetto cedente o prestatore;

La fattura deve contenere anche l’indicazione del codice fiscale dell’emittente: lo prevede il D.P.R. 605 del 1973 che contiene disposizioni in materia di anagrafe tributaria.

Spesso, per le società, il codice fiscale e la partita IVA coincidono. Mai per le persone fisiche.

Inoltre l’articolo 2250 del Codice Civile prevede che le società iscritte nel registro delle imprese debbano indicare anche:

. ufficio del registro delle imprese presso il quale è registrata la società;

. numero di iscrizione al registro;

. capitale sociale per le società di capitali;

. eventuale unico socio per le SRL a socio unico;

. eventuale stato di liquidazione della società.

Le indicazioni sulle fatture relative al cliente

e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del rappresentante fiscale nonché ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti;

f) numero di partita IVA del soggetto cessionario o committente ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea, numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato membro di stabilimento; nel caso in cui il cessionario o committente residente o domiciliato nel territorio dello Stato non agisce nell’esercizio d’impresa, arte o professione, codice fiscale;

. la partita IVA se il cliente è un’impresa o un libero professionista;

. il codice fiscale se il cliente è un privato.

Esempio: un agente di commercio che acquista un divano per la sua abitazione indica il codice fiscale; se invece acquista una scrivania per l’ufficio indica il numero di partita IVA.

Le indicazioni sulle fatture relative ai beni o servizi

g) natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione;

È possibile indicare la natura e la qualità della merce in codice purché sulla fattura venga riportata la legenda dei codici merceologici utilizzati.

La recente Sentenza Corte di Giustizia UE 15.9.2016 ha sancito che l’utilizzo di una indicazione generica quale “servizi giuridici forniti da … fino ad oggi” o “servizi giuridici sino ad oggi” non sia conforme alle prescrizioni di legge e pertanto che l’IVA non possa essere detratta.

E’ opportuno, quindi, verificare che le fatture emesse non contengano indicazioni troppo generiche né in riferimento alla tipologia di prestazione/cessione, né in riferimento al periodo.

La stessa verifica andrebbe effettuata anche sulle  fatture ricevute, per evitare contestazioni sulla detrazione dell’IVA.  

h) corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all’articolo 15, primo comma, n. 2;

Nelle fatture in lingua straniera gli importi in valuta estera vanno espressi in euro.

i) corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono;

Le indicazioni sulle fatture relative all’IVA

l) aliquota, ammontare dell’imposta e dell’imponibile con arrotondamento al centesimo di euro.

Gli importi vanno arrotondati al centesimo di euro per eccesso, se la frazione non è inferiore a €. 0,005 e, per difetto, se la frazione è inferiore a tale ammontare. I decimali vanno indicati anche quando sono pari a zero. Per le fatture in valuta estera, anche l’Iva va indicata in euro.

Non è richiesta l’indicazione del totale complessivo della fattura; è tuttavia necessaria ai fini civilistici e contabili.

Le indicazioni aggiuntive

Infine vi sono tutte le indicazioni aggiuntive previste dalle normative per particolari operazioni.

Per esempio:

. dicitura nel caso si sia in regime forfettario;

. numero di identificazione attribuito dallo Stato estero al soggetto acquirente (partita IVA preceduta dal codice dello Stato membro) nel caso di cessione intracomunitaria non imponibile o prestazione intracomunitaria non soggetta;

. estremi della dichiarazione di intento in caso di cessioni a esportatori abituali;

. indicazioni regime del reverse charge; 

. indicazioni per aliquote IVA agevolate.

E l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Che cosa devi fare in sintesi

. verificare molto bene che tutti gli elementi di base sopraelencati siano correttamente indicati;

. qualora tu ponga in essere operazioni particolari verifica se la normativa specifica prevede ulteriori indicazioni obbligatorie.

 

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Al prossimo post di #easyfisco.

Mirna

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Doublentry di Mirna Pioli 

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