L’imprenditore e la sicurezza nel mondo del lavoro

sicurezza nel mondo del lavoro

 

Ho deciso di dedicare uno spazio al tema “sicurezza nel mondo del lavoro” perché mi capita spesso di constatare che, nonostante le normative siano in vigore da tempo, non sempre gli imprenditori, soprattutto i piccoli, ne sono al corrente o hanno adempiuto a ciò che è per loro obbligatorio.

Per non considerarli adempimenti e costi inutili, è fondamentale comprendere le motivazioni e i possibili vantaggi che il rispetto di queste regole può fornire all’impresa. 

Sapete che non amo fare la tuttologa, per cui ho chiesto aiuto a Daniela Tenca, consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Iniziamo.

La sicurezza nel mondo del lavoro è fondamentale per la sana sopravvivenza dell’impresa

Non è facile destreggiarsi tra le normative vigenti nel mondo del lavoro, ma una tra tante è fondamentale per la “sana sopravvivenza” della nostra organizzazione lavorativa.
La chiamo così perché non si tratta solo di vedere l’azienda e il lavoro dal punto di vista del Legale Rappresentante, bensì anche dal punto di vista dei dipendenti che se “stanno bene e sono al sicuro“, contribuiscono alla crescita aziendale rendendola solida nel tempo.

Una diffusa e sentita cultura della sicurezza ci porta a non riscontrare più negli ambienti di lavoro tante gravi problematiche, che si tramutano spesso in turnover del personale, in perdite umane ed economiche.

Ecco l’ottica, l’obiettivo del D.Lgs 81/08, coordinato con il D.Lgs. 106/09.

Chi è considerato “datore di lavoro” 

Il datore di lavoro viene definito come “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque il soggetto che ha la responsabilità in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa”, mentre lavoratore “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato…”.

Preciso che è considerato “datore di lavoro” anche il titolare di una impresa familiare senza dipendenti, il socio di una s.n.c. con un altro socio lavoratore e senza dipendenti, chi ha anche un solo tirocinante o un lavoratore con i voucher. Quindi bisogna prestare la massima attenzione, perché SOLO la ditta individuale e il libero professionista che lavorano da soli non hanno alcun obbligo in riferimento a questa normativa.

Gli obblighi principali del datore di lavoro

Sul datore di lavoro incombono molti obblighi, due dei quali non sono delegabili:

. la valutazione dei rischi (tutti, ma proprio tutti i rischi per la sicurezza e salute riscontrabili nella propria azienda).
Tale valutazione si concretizza nella redazione del “Documento di Valutazione dei rischi” – DVR Art. 17 D. Lgs. 81/08, ed eventuali altre valutazioni specifiche (rumore, vibrazioni, rischio elettrico, rischio incendio, piano d’emergenza, ecc.);

. la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione – RSPP e relativa formazione in base alla classe di rischio.

Il Datore di lavoro deve inoltre:

. elaborare e aggiornare le misure di prevenzione e protezione in relazione ai rischi e pericoli della propria attività lavorativa, ai fini della salute e sicurezza del lavoro;

. nominare il Medico competente nei casi previsti (solo se sussiste l’obbligo di Sorveglianza Sanitaria, cioè in caso di rischi per la salute del lavoratore e nei casi di malattie “Tabellate”); inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste e vigilare affinché i lavoratori non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità;

. designare e formare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di gestione delle emergenze – addetti al primo soccorso e all’antincendio;

. fornire ai lavoratori i necessari dispositivi di protezione individuale – D.P.I., ove previsti in seguito alla valutazione dei rischi;

. adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37 D.Lgs.81/08; 

art 36 “1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione:
a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale;
b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro;
c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46;
d) sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente.
2. Il datore di lavoro provvede altresì affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione:
a) sui rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia;
b) sui pericoli connessi all’uso delle sostanze e delle miscele pericolose sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica;
c) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate…”

art. 37 1. “Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a:
a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; 
b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda…”

. convocare la riunione periodica nelle unità produttive con più di 15 lavoratori.

 

sicurezza sul lavoro

L’intento di questo primo post è quello di farvi comprendere l’importanza della sicurezza nel mondo del lavoro ed evidenziare che TUTTI gli imprenditori (eccetto la ditta individuale e il libero professionista solo e se lavorano da soli) vi sono assoggettati.

Nel prossimo post proseguiremo l’argomento, con specifico riferimento agli adempimenti pratici e ai corsi di formazione e aggiornamento. 

Non esitate a scrivere commenti e domande, Daniela e io vi risponderemo.

Se invece avete la necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, seguite il link consulenza in studio o consulenza online 

Mirna

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  daniela tenca         

 

Daniela Tenca

 

Consulente in materia di salute e sicurezza sul lavoro

e-mail tenca.daniela@gmail.com

 

 

 

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