L’impresa etica si racconta: la Greenrail

la Greenrail

 

Giovanni Maria De Lisi, trentenne palermitano, cresce all’interno dell’azienda del padre che si occupa di armamento ferroviario ed è proprio in quel mondo che, abbandonati gli studi di giurisprudenza, fa il suo ritorno per iniziare la propria carriera.
Dalla sua esperienza concreta nel settore e da un’intuizione, nel novembre 2012 a Palermo nasce la Greenrail S.r.l, startup innovativa che si propone di migliorare il sistema del trasporto ferroviario in termini di sostenibilità ambientale ed economica, versatilità, tecnologia e sicurezza.

Giovanni Maria De Lisi

Giovanni Maria De Lisi

 
Giovanni ci racconti i primi passi della Greenrail?

Greenrail nasce con la volontà di apportare un contributo concreto al mondo del trasporto su rotaia, migliorandone vari aspetti. Negli Stati Uniti esistevano già traverse in plastica che però non sono adatte a sostenere l’alta velocità. Con lo sguardo rivolto verso innovazione e sostenibilità ho cercato quindi una soluzione per superare i problemi tecnici esistenti.
Partendo dalla mia idea, abbiamo iniziato a lavorare sulla progettazione della traversa e dopo circa un anno è arrivata la registrazione del brevetto.

Come è nato il prodotto GreenrailTM e che cosa è esattamente?

Il progetto nasce con l’intento di innovare il sistema ferroviario rendendolo più versatile, ecosostenibile ed economicamente efficiente, e la GreenrailTM è in grado di risolvere le problematiche derivanti dall’utilizzo di traverse in calcestruzzo o in legno in uso dai primi del 900, nonché di quelle più recenti in plastica. Si tratta, infatti, di un nuovo concept di traversa ferroviaria innovativa ed ecosostenibile formata da una struttura interna in calcestruzzo armato e da un guscio esterno ottenuto da una miscela di plastica riciclata e gomma da Pneumatici Fuori Uso (PFU). Tale composizione consente di apportare notevoli benefici sia in termini strutturali che di salvaguardia ambientale e di sicurezza, riduce i costi di manutenzione della linea e contribuisce al riciclaggio dei rifiuti, rappresentando di fatto un esempio di circular economy: un km di linea armata con le traverse GreenrailTM, ad esempio, consente il recupero di 35 tonnellate di gomma e plastica da rifiuti urbani.
La Società è riconosciuta come impresa sostenibile che adotta i principi di circolarità in ambito della green economy, nel 2015 ha vinto il Sustainable Entrepreneurship Award.

Quali sono state le tappe salienti che hanno condotto Greenrail ad essere un’impresa?

La crescita di Greenrail è stata rapida e costante grazie anche ai premi ed ai riconoscimenti ottenuti che, oltre ad aver donato prestigio e notorietà, hanno contribuito concretamente allo sviluppo del progetto attraverso finanziamenti.
La fase iniziale ha comportato 4 mesi di ricerca necessari per trovare i materiali adatti.
Le tappe fondamentali di Greenrail sono state poi il deposito del brevetto in oltre 120 Paesi del mondo, il trasferimento a Milano negli uffici del PoliHub ad aprile 2015, la collaborazione con la Fondazione PoliMi e la creazione del primo prototipo di traversa.

Perché dalla Sicilia a Milano?

Milano, e soprattutto la Fondazione PoliMi ed il Politecnico, hanno consentito la crescita di Greenrail nell’ambiente “protetto” dell’incubatore d’impresa (PoliHub). I dipartimenti dell’Università, inoltre, hanno fornito e continuano a fornire le conoscenze, le competenze e le strutture di laboratorio essenziali per le dimostrazioni ed i test, e sono ormai tra i principali partner di Greenrail nella messa a punto del progetto. A proposito di Milano, anche Ecopneus (consorzio per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento ed il recupero dei PFU) ha creduto e crede nel nostro progetto e ha contribuito economicamente e scientificamente alla ricerca.
Oltre a Milano, oggi Greenrail può contare anche su Roma, la sede legale con un ufficio ed ulteriori collaboratori.

Definisci l’essenza della Greenrail in tre parole.

Tre parole per definire Greenrail? Innovazione, sostenibilità e versatilità.
Innovazione perché il nostro prodotto è in grado di migliorare l’intero sistema ferroviario ed è l’unica traversa al mondo che permette di integrare al suo interno sistemi e sensori per la produzione di energia e la trasmissione di dati di sicurezza e per le telecomunicazioni. A tale proposito sono in corso le fasi di ricerca per lo sviluppo di tre nuove tipologie di traverse, Greenrail SolarTM, Greenrail LinkBoxTM e Greenrail PiezoTM.
Sostenibilità, in quanto per Greenrail quello della salvaguardia ambientale è un tema importante e profondamente caratterizzante: come già detto, l’azienda favorisce il riutilizzo dei rifiuti evitando l’estrazione di nuove risorse, crea un prodotto riciclabile a fine vita e sta lavorando per lo sviluppo di sistemi da integrare nella traversa per la produzione di energia solare. Inoltre, GreenrailTM contribuisce al rispetto dell’ambiente anche riducendo le vibrazioni e la rumorosità al passaggio del treno e consentendo una minore usura e polverizzazione della massicciata ferroviaria, così da migliorare la qualità dell’aria e della vita in generale nelle zone limitrofe ai binari.
Infine, un altro tratto che caratterizza il prodotto è la versatilità, dal momento che la struttura ne consente l’utilizzo su ogni tipologia di linea, a differenza delle altre traverse in materiale riciclato esistenti nel mondo che non hanno un peso adatto a sostenere le velocità maggiori. In tal modo saremo in grado di rispondere positivamente alle richieste ed alle diverse esigenze strutturali dei vari Paesi.

Come innovate?

L’innovazione si manifesta soprattutto attraverso la struttura composita della traversa e la speciale miscela ideata per il suo guscio esterno. Tale composizione, infatti, consente da una parte l’abbattimento di vibrazioni e rumorosità, una migliore interazione tra la traversa e la massicciata e la resistenza agli agenti atmosferici, al fuoco ed al fenomeno di gelo e disgelo, mentre dall’altra garantisce il peso e le caratteristiche strutturali per l’utilizzo anche su linee ad alta velocità.
La durata del nostro prodotto, stimata in più di 50 anni dalla prima installazione, è superiore a quella delle traverse standard, e, rispetto a queste, GreenrailTM consente di ridurre i costi di manutenzione e di garantire maggiore sicurezza, oltre al maggiore rispetto per l’ambiente.
L’innovazione per noi è fondamentale e, anche dopo l’introduzione del prodotto sul mercato, porteremo avanti i nostri studi e le nostre ricerche per continuare a migliorare.

Come comunicate?

Attualmente Greenrail si trova in un momento di transizione dalla condizione di startup a quella di PMI e, soprattutto, si appresta ad entrare nelle importanti fasi di commercializzazione del prodotto (a seguito degli ultimi test) e di progettazione delle nuove varianti di traversa grazie ai finanziamenti del programma europeo SME Instrument fase 2 di Horizon2020. Si tratta quindi anche di una fase di perfezionamento del team di lavoro per far sì che le diverse professionalità possano lavorare in sinergia contribuendo nel migliore dei modi alla riuscita del progetto. Ovviamente, data l’innegabile importanza della comunicazione, la nostra attenzione verterà anche su essa.
Greenrail è già presente su Facebook, Twitter, LinkedIn e Youtube e continuerà ad esservi; dato che il nostro prodotto non è rivolto direttamente ai singoli cittadini, però, in un primo momento la comunicazione aziendale sarà principalmente istituzionale e rivolta agli addetti del settore, per poi aprirci ad un dialogo diretto con un pubblico sempre maggiore.

Dalla Customer Satisfaction alla Human Satisfaction. Se, come e in quale modo la Greenrail sposa questi rivoluzionari e attualissimi fondamenti di marketing umanistico?

L’evoluzione (preferisco definirla così piuttosto che rivoluzione) da Customer Satisfaction a Human Satisfaction dal mio punto di vista è un passaggio fisiologico perché la considerazione delle persone in quanto tali, dotate cioè di emozionalità e razionalità e non come clienti da conquistare, è fondamentale.
Come già detto, quello della nostra Società non è un prodotto che dialoga direttamente con i singoli cittadini in quanto non saranno essi in prima persona a poterlo scegliere.
Greenrail, comunque, mette al centro della propria filosofia, oltre l’ambiente, l’essere umano; è l’individuo, infatti, colui che a lungo andare potrà trarre i maggiori benefici dal nostro prodotto e dagli effetti positivi che ne derivano.
Non si tratta quindi soltanto di soddisfare i “clienti” con sistemi di trasporto efficienti e veloci, ma di agire per un’azione prolungata che porti ad una maggiore qualità sotto vari punti di vista.
I nostri stakeholder sono individui con cui dialogare, da cui imparare, con cui costruire rapporti di reciproca fiducia e, andando avanti, lavoreremo per cercare di instaurare con tutti loro una conversazione ancor più diretta.

Un consiglio per chi vuole avviare una startup.

Per avviare una startup e fare impresa in generale bisogna innanzitutto essere in grado di sopportare lo “stress”, ma sono anche necessari predisposizione al rischio ed una visione lungimirante. Inutile dirlo, perché una startup abbia successo è essenziale un’idea vincente che deve essere ben valutata in tutti gli aspetti concreti di realizzazione che ne decreteranno o meno la sopravvivenza. Oltre all’idea, non può mancare un team competente. Poi esistono incubatori, bandi e concorsi che possono agevolare la messa in atto il progetto, anche se non è sempre facile trovare dei finanziamenti.
Va anche detto che oggi, forse troppo spesso, fondare una startup è visto come un gioco, ma non è qualcosa che si può improvvisare, si tratta di un progetto dal quale ci si aspettano crescita, fatturato e profitto.
Più che dare un consiglio vero e proprio mi sento di dire questo: nel caso in cui la vostra startup non dovesse decollare, non prendetelo come un fallimento personale e non demoralizzatevi. Alzatevi e riprovate. L’insuccesso significa averci provato e da quell’esperienza avrete tratto grandi insegnamenti che vi saranno indiscutibilmente d’aiuto per il futuro.

Non vedo nessuna Donna nel management, come mai?

Attualmente nel team Greenrail collaborano donne validissime che a breve saranno visibili nel management. In futuro non escludo una maggioranza femminile.

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Che cosa rispondi a chi sostiene che il detto di Walt Disney “Se puoi sognarlo, puoi farlo” non sia valido in Italia, ma solo all’estero?

È vero che all’estero le porte che si aprono per un aspirante imprenditore (ma per tutti, in generale) sono maggiori rispetto alle opportunità offerte dal nostro Paese. Secondo me, però, è sbagliato andare via dall’Italia perché le buone idee ed i mezzi per renderle concrete esistono anche qua. Mantenendole a casa nostra potremo favorire lo sviluppo dell’ecosistema delle startup, rendendolo in grado di sostenere una quantità sempre maggiore di progetti. È dall’interno che possiamo lavorare e fare networking per cercare di migliorare la situazione.

Fatti una domanda e datti una risposta.
Dove vedi Greenrail tra 5 anni?

Almeno in 5 Paesi del mondo.

Dona ai lettori di Doublentry un tuo pensiero.

Si può fare innovazione, anche se in Italia ci vuole il doppio del coraggio. Se hai un’idea, ricerca le migliori competenze. E poi lotta, buttati, crea, non arrenderti. Se l’idea ed il prodotto sono validi, arrivi all’obiettivo.
Con fatica, ma ci arrivi.

Ringrazio Giovanni e al prossimo appuntamento con ethicStory, l’impresa etica si racconta.

Mirna

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