Il Microcredito: piccoli finanziamenti per piccole imprese

il microcredito

 

In questo post vi voglio parlare dei finanziamenti ottenibili attraverso l’Istituto del Microcredito.

Il Microcredito rappresenta un piccolo ma valido aiuto per le aziende di piccolissime dimensioni e per i professionisti; per coloro che sentono di avere una buona idea, ma non hanno i mezzi finanziari per realizzarla, né le garanzie necessarie per  ottenere un finanziamento per partire, oppure per coloro che devono dotarsi di nuova attrezzatura per competere.

La Normativa di riferimento del Microcredito

. Art. 111 del Testo Unico Bancario

. Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (n.176 del 17.10.14)

. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (24.12.2014)

. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (18.03.2015)

 

Che cosa è il Microcredito

E’ una garanzia concessa direttamente dal Fondo nazionale Di Garanzia (FDG) alle Banche, incondizionata e irrevocabile.

 

La finalità del Microcredito

Favorire l’accesso a piccoli prestiti da parte di Micro Imprese e Professionisti che non hanno la capacità di fornire garanzie.

 

il microcredito alle piccole imprese

 

A chi si rivolge il Microcredito

I soggetti beneficiari sono:

. imprese e professionisti costituiti e già titolari di partita IVA al momento della richiesta da non più di cinque anni;

. con non più di cinque dipendenti, o dieci in caso di snc, sas, srl semplificate e cooperative;

. con un attivo patrimoniale non superiore negli ultimi tre esercizi a 300.000 euro annui;

. con ricavi lordi non superiori negli ultimi tre esercizi a 200.000 euro annui;

. con debiti non superiori a 100.000 euro;

. i professionisti devono essere iscritti agli Ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco del MISE;

. imprese e professionisti devono operare nei settori previsti dal FDG che sono i seguenti:

 

Settori Ateco 2002 in caso di NON adesione al Protocollo ABI
  • Sezione A (Divisioni 01 e 02 – AGRICOLTURA, CACCIA E SILVICOLTURA): ammessi solo i Gruppi 01.4 e 01.5 e la divisione 02 a condizione che tali attività siano a titolo prevalente e che il soggetto beneficiario finale non risulti iscritto nella sezione imprese agricole della CCIAA;
  • Sezione B (Divisione 05 – PESCA): sono esclusi tutti i gruppi;
  • Sezione C (Divisioni da 10 a 14 – ESTRAZIONE DI MINERALI): tutti i gruppi sono ammessi con esclusione delle classi 13.10 e 13.20;
  • Sezione D (Divisioni da 15 a 37 – ATTIVITA’ MANIFATTURIERE): tutti i gruppi sono ammessi con esclusione delle classi 23.10, 24.70, 27.10, 27.52, 34.10, 34.20 e le categorie 27.22.1, 27.22.2, 35.11.1 e 35.11.3; la classe 34.30 è ammissibile solo secondo il regime “de minimis”; /li>
  • Sezione E (Divisioni da 40 a 41 – PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA, ACQUA E GAS): tutti i gruppi sono ammessi;
  • Sezione F (Divisione 45 – COSTRUZIONI): tutti i gruppi sono ammessi;
  • Sezione G (Divisoni da 50 a 52 – COMMERCIO ALL’INGROSSO ED AL DETTAGLIO, RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI, MOTOCICLI E DI BENI PERSONALI E PER LA CASA): tutti i gruppi sono ammessi;
  • Sezione H (Divisone 55 – ALBERGHI E RISTORANTI): tutti i gruppi sono ammessi;
  • Sezione I (Divisioni da 60 a 64 – TRASPORTI, MAGAZZINAGGIO E COMUNICAZIONI): sono ammesse solamente la classe 60.24 (tranne che per lo scopo acquisto automezzo), il gruppo 60.4 e le divisioni 63 e 64;
  • Sezione J (Divisioni da 65 a 67 – ATTIVITA’ FINANZIARIE): tutti i gruppi sono esclusi;
  • Sezione K (Divisioni da 70 a 74 – ATTIVITA’ IMMOBILIARI. NOLEGGIO, INFORMATICA, RICERCA, ALTRE ATTIVITA’ PROFESIONALI ED IMPRENDITORIALI): tutti i gruppi sono ammessi;
  • Sezione L (Divisione 75 – AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE): tutti i gruppi sono esclusi;
  • Sezione M (Divisione 80 – ISTRUZIONE): tutti i gruppi sono ammessi;
  • Sezione N (Divisione 85 – SANITA’ ED ASSISTENZA SOCIALE): tutti i gruppi sono ammessi;
  • Sezione O (Divisioni da 90 a 93 – ALTRI SERVIZI PUBBLICI, SOCIALI E PERSONALI): tutti i gruppi sono ammessi.

L’intero  documento sul Fondo di Garanzia per le PMI è visibile a questo indirizzo web.

 

Quanto finanzia il Microcredito

I finanziamenti non possono eccedere 25.000 euro per soggetto e per una durata massima di 7 anni.

In alcuni casi si può arrivare a 35.000 euro.

La garanzia è sottoposta al regime de minimis, significa che l’impresa non deve avere usufruito nell’anno e nei due precedenti di altre agevolazioni della categoria de minimis fino al loro importo massimo (200.000 euro o 100.000 euro se settore trasporti)

 

Che cosa finanzia il Microcredito

. acquisti di beni o servizi connessi all’attività svolta compresi canoni di leasing e polizze assicurative;

. pagamento di retribuzioni;

. costi di formazione.

 

Criteri di valutazione delle richieste di Microcredito

Il Fondo Di Garanzia non effettua  alcuna valutazione di merito.

Non è necessario presentare documenti né business plan.

E’ la Banca che si riserva di concedere il finanziamento, valutando il merito, ma con la garanzia del Fondo fino all’80% è logico che ci sono maggiori possibilità di ottenere il denaro.

 

La procedura del Microcredito

La garanzia, previa registrazione e iscrizione, può essere prenotata online al seguente link: Fondi di garanzia – Microcredito

Con la ricevuta che si ottiene ci si presenta alla Banca prescelta entro 5 giorni.

La Banca conferma la prenotazione e poi valuta se concedere il finanziamento.

Qualora deliberi favorevolmente entro 60 giorni deve congelare la richiesta di ammissione al Fondo di Garanzia.

 

I servizi aggiuntivi del Microcredito

Durante il periodo del finanziamento la Banca può prestare alcuni servizi aggiuntivi.

Per esempio:

. formazione sulle tecniche di amministrazione;

. formazione sull’uso di tecnologie avanzate;

. verifica di coerenza rispetto al business plan;

. tutoraggio;

. analisi di soluzioni per migliorare l’attività dell’azienda.

 

La garanzia e le condizioni economiche e fiscali del Microcredito

Il Fondo interviene garantendo fino all’80% del finanziamento concesso.

La garanzia è completamente gratuita e non ha alcuna commissione.

Il tasso per il conteggio degli interessi passivi varia in base all’Euribor più uno spread, in questo momento si aggira sul 5,5% .

I contratti di finanziamento non sono assoggettati a imposta sostitutiva ma a imposta di bollo e imposta di registro.

 

25.000 euro possono sembrare poca cosa, ma spesso sono il motivo per cui le idee non riescono a partire.

E’ necessario dare Fiducia alle idee e soprattutto agli imprenditori. 

 

fiducia alle idee

 

Ho terminato, scrivete i vostri commenti e se ritenete possa essere utile condividete il post.

Se invece volete una consulenza per valutare la vostra idea, non esitate a contattarmi direttamente, seguite il link consulenza in studio o consulenza online

A presto, 

Mirna

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