Missione spese di rappresentanza

spese_di_rappresentanza

Hôtel Plaza Athénée – Parigi

 

Questo post è dedicato alle spese di rappresentanza con l’intento di chiarire i dubbi più frequenti.

“Posso spesare il pranzo al ristorante dove sono andato con i clienti?”

“Posso dedurre le spese alberghiere relative al pernottamento di clienti invitati ad un evento?”

E qualcuno chiede anche “Posso scaricare, vero, i costi relativi alla cresima di mio figlio?”

Sul termine “scaricare” mi sono già espressa, ci capiamo ugualmente, ma direi di riservarlo al settore “idraulico-edilizio” e di privilegiare “dedurre”.

 

Che cosa sono le spese di rappresentanza

La fonte normativa è il D.M. 19/11/2008:

1 … si considerano inerenti, sempreché effettivamente sostenute e documentate, le spese per erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi, effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni e il cui sostenimento risponda a criteri di ragionevolezza in funzione dell’obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici per l’impresa ovvero sia coerente con pratiche commerciali di settore.

Quindi i requisiti che devono COESISTERE per potere classificare e dedurre una spesa di rappresentanza sono:

. a titolo gratuito;

. con finalità promozionali o di pubbliche relazioni;

. ragionevoli in funzione dell’obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici;

. coerenti con pratiche commerciali.

La risposta sulla “deduzione della cresima del figlio” c’è già : NO perché ha solo il primo requisito 🙂

Passiamo ora alle singole casistiche.

Spese di rappresentanza per viaggi turistici

 

Hotel_Caracciolo_Napoli

Hotel Palazzo Caracciolo – Napoli

 

a) le spese per viaggi turistici in occasione dei quali siano programmate e in concreto svolte significative attività promozionali dei beni o dei servizi la cui produzione o il cui scambio costituisce oggetto dell’attività caratteristica dell’impresa;

La dimostrazione dei prodotti o dei servizi deve essere di tipo collaterale rispetto al viaggio. Se invece fosse preponderante le spese dovrebbero essere più propriamente considerate di pubblicità, con regole differenti di deduzione.

Spese di rappresentanza per feste ed eventi

 

spese_per_feste

 

b) le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o di festività nazionali o religiose;

c) le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione dell’inaugurazione di nuove sedi, uffici o stabilimenti dell’impresa;

d) le spese per feste, ricevimenti e altri eventi di intrattenimento organizzati in occasione di mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa.

Rientrano tra le spese di rappresentanza le sole spese sostenute per lo specifico evento celebrativo.

Se per esempio l’evento viene organizzato al termine di una partecipazione a una fiera, le altre spese sostenute, tipo allestimento stand, trasporti, affitto spazi espostivi, che non hanno direttamente collegamento con la festa, sono deducibili secondo le normali regole perché non sono considerate spese di rappresentanza.

Spese di rappresentanza residuali

e) ogni altra spesa per beni e servizi distribuiti o erogati gratuitamente, ivi inclusi i contributi erogati gratuitamente per convegni, seminari e manifestazioni simili il cui sostenimento risponda ai criteri di inerenza indicati nel presente comma.

Queste spese hanno natura residuale. Devono sempre avere i quattro requisiti che ho elencato all’inizio. Quindi se un contributo erogato per un convegno comporta controprestazioni per l’organizzatore siamo nell’ambito delle spese di pubblicità; se invece non vi sono controprestazioni sono spese di rappresentanza.

 

Limiti di deducibilità delle spese di rappresentanza

2 … deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento, sono commisurate all’ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica dell’impresa risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo in misura pari:

a) all’1,5 per cento dei ricavi e altri proventi fino a euro 10 milioni;

b) allo 0,6 per cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 10 milioni e fino a 50 milioni;

c) allo 0,4 per cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente euro 50 milioni.

Quindi nella generalità dei casi le spese di rappresentanza sono deducibili nei limiti dell’1,5% dei ricavi.

Le percentuali sono state modificate a decorrere dall’1.1.2016; fino al 2015 erano rispettivamente 1,3%, 0,5% e 0,1%.

L’eccedenza non è deducibile e nemmeno riportabile agli esercizi successivi.

 

Le spese di rappresentanza per le start up

3. Per le imprese di nuova costituzione, le spese sostenute nei periodi d’imposta anteriori a quello in cui sono conseguiti i primi ricavi, possono essere portate in deduzione dal reddito dello stesso periodo e di quello successivo se e nella misura in cui le spese sostenute in tali periodi siano inferiori all’importo deducibile.

Significa che le spese di rappresentanza saranno deducibili nell’esercizio di conseguimento dei primi ricavi o in quello successivo, sempre rispettando le % di deducibilità.

 

Omaggi di beni di valore non superiore a 50 euro

 

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4. Ai fini della determinazione dell’importo deducibile di cui al comma 2, non si tiene conto delle spese relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a 50 euro, deducibili per il loro intero ammontare ai sensi del terzo periodo del comma 2 del citato art. 108 del Tuir.

Non rientrano tra le spese di rappresentanza gli omaggi di beni il cui valore unitario non superi 50 euro che quindi sono deducibili per intero.

 

Spese per ospitare i clienti

5. Non costituiscono spese di rappresentanza e non sono, pertanto, soggette ai limiti previsti dal presente decreto, le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti, anche potenziali, in occasione di mostre, fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa o in occasione di visite a sedi, stabilimenti o unità produttive dell’impresa. Non sono soggette altresì ai predetti limiti le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute direttamente dall’imprenditore individuale in occasione di trasferte effettuate per la partecipazione a mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti beni e servizi prodotti dall’impresa o attinenti all’attività caratteristica della stessa. La deducibilità delle erogazioni e delle spese indicate nel presente comma è, tuttavia, subordinata alla tenuta di un’apposita documentazione dalla quale risultino anche le generalità dei soggetti ospitati, la durata e il luogo di svolgimento della manifestazione e la natura dei costi sostenuti.

Queste tipologie di spese sono deducibili al 100% per quanto riguarda viaggi e al 75% per quanto riguarda le somministrazioni di alimenti e bevande e alloggio. Non hanno alcuna limitazione % sui ricavi, a differenza delle spese di rappresentanza. E’ indispensabile però che siano rivolte a clienti già esistenti o a potenziali clienti.

 

La detraibilità IVA delle spese di rappresentanza

L’IVA è detraibile solamente per gli omaggi di costo unitario non superiore a 50 euro. In tutti gli altri casi l’IVA è indetraibile.

 

La spese di rappresentanza per i professionisti

L’articolo 54, comma 5, del TUIR dispone che:

Le spese di rappresentanza sono deducibili nei limiti dell’1 per cento dei compensi percepiti nel periodo di imposta. Sono comprese nelle spese di rappresentanza anche quelle sostenute per l’acquisto o l’importazione di oggetti di arte, di antiquariato o da collezione, anche se utilizzati come beni strumentali per l’esercizio dell’arte o della professione, nonché quelle sostenute per l’acquisto o l’importazione di beni destinati ad essere ceduti a titolo gratuito. 

 

Tabella di sintesi per le imprese

Tipologia di spesa Deducibilità imposte dirette Limiti Detraibilità IVA
Spese di rappresentanza (non di vitto e alloggio) 100% 1,5% ricavi Non detraibile
Spese di rappresentanza di vitto e alloggio 75% 1,5% ricavi Non detraibile
Omaggi di beni di valore fino a 50 euro 100% Nessun limite Detraibile
Omaggi di beni di valore superiore a 50 euro 100% 1,5% ricavi Non detraibile
Spese di viaggio per ospitare clienti a fiere, esposizioni, eventi 100% Nessun limite Non detraibile
Spese di vitto e alloggio per ospitare clienti a fiere, esposizioni, eventi 75% Nessun limite Detraibile

 

Mi farebbe piacere leggere  i vostri commenti e dubbi sotto al post, risponderò a tutti molto volentieri.

Se invece avete la necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, seguite questo link.

A presto con la prossima puntata di #easyfisco.

 

Mirna

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