OBIETTIVO LIQUIDITA’: IL FINANZIAMENTO COVID-19 PER PMI E PROFESSIONISTI

 

finanziamento covid

Cash is the king“, la liquidità è ciò che più conta

Era vero prima, è verissimo adesso e lo sarà ancora di più nel momento della ripresa.

Lo spartiacque tra chi ce la farà e chi soccomberà si chiama liquidità.

Il resto viene dopo.

In questo articolo ripercorro e riassumo l’argomento Finanziamento Covid limitandomi al primo e alle sue successive modifiche e integrazioni (per capirci quello fino a 25.000/30.000 euro) e soprattutto evidenzio le ragioni per cui anche chi finora non lo ha richiesto sarebbe opportuno lo facesse.

Iniziamo.

 

La situazione emergenziale sta mettendo in ginocchio un intero tessuto economico, in particolare quello composto da PMI e professionisti.

Il legislatore attraverso il D.L liquidità n.23/2020 di cui all’ art.13, comma 1, lettera m) e legge di bilancio L.n.178/2020 ha cercato di ridurre gli effetti negativi della crisi economica attraverso un ricco corpus normativo.
Cerchiamo di comprendere la disciplina e le opportunità del finanziamento COVID-19

COS’È IL FINANZIAMENTO COVID-19

É un finanziamento garantito al 100% da un fondo statale, in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza covid-19. 

IL CORPUS NORMATIVO DEL FINANZIAMENTO COVID-19

Nel dettaglio Il dl 23/2020 all’art.13, comma 1, lettera m) recita:

Sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura al 100% i nuovi finanziamenti in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza covid-19, purché tali finanziamenti prevedano l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e abbiano una durata fino a 72 mesi e un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata e comunque non superiore a 25.000€”

Le garanzie sono rilasciate alle seguenti condizioni:
– La garanzia è rilasciata entro il 31 dicembre 2020, per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi;

– L’importo del prestito assistito da garanzia non è superiore al maggiore tra i seguenti elementi:
1) 25% del fatturato annuo dell’impresa relativo al 2019, come risultante dal bilancio ovvero dalla dichiarazione fiscale;
2) Il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019, come risultanti dal bilancio ovvero dati certificati se l’impresa non ha approvato il bilancio;

Il DL “Liquidità”, convertito in Legge 5 giugno 2020 n. 40, modifica il decreto e introduce le seguenti novità:
– Il finanziamento covid-19 potrà essere richiesto fino a Dicembre 2020
– Ampliamento della platea dei soggetti ammissibili. La garanzia del 100% sulle operazioni fino a 30.000€ viene esteso alle società di agenti in attività finanziaria, alle società di mediazione creditizia e alle società disciplinate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (TUB), identificate dal codice ATECO K 66.21.00
– I prestiti fino a 25.000€ introdotti dal decreto liquidità potranno arrivare ad un importo massimo di 30.000€ e la durata passerà da 6 a 10 anni massimo.
Restano immutati i limiti del 25% del fatturato annuo o il doppio dei costi del personale.

Infine la legge di Bilancio 2021 modifica il decreto liquidità, prevedendo:
– Proroga della moratoria finanziamenti PMI fino al 30 giugno 2021
– La durata del finanziamento passa da 10 a 15 anni con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento che passa da 24 a 36 mesi.

Fonti:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/06/06/143/sg/pdf

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/12/30/20G00202/sg

 

PERCHÉ RICHIEDERE IL FINANZIAMENTO COVID-19?

• Perché uno strumento indispensabile per ristorare le perdite subite durante il periodo di pandemia e fronteggiare l’attuale contesto economico.
• Perché i tassi di interesse applicati sul finanziamento covid-19 sono ai minimi storici.
• Perché puoi avvalerti di un preammortamento del finanziamento fino a 36 mesi
• Perché la concessione della garanzia al 100% è gratuita
• Perché la durata può essere fino a 15 anni

FINANZIAMENTI CODIV-19 TRASFORMATI IN CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO?

Ed eccoci al punto più importante.
Leggi attentamente.

La Commissione Europea con decisioni del 28 gennaio 2021 ha apportato modifiche al quadro delle misure temporanee (temporary framework) in materia di aiuti di Stato alle imprese dell’Unione Europea.

Per prima cosa ha potenziato gli aiuti ed ha esteso al 31.12.2021 il periodo in cui possono essere richiesti.

Questo significa che al nostro governo è consentito prorogare (con apposito decreto) il periodo di richiesta fino al 31.12.2021 (attualmente fissato al 30.6.2021).

Parliamo quindi dello moratorie/sospensioni dei finanziamenti, delle garanzie statali previste per i prestiti bancari, degli interventi del Fondo Patrimoniale.

INOLTRE nel Temporary Framework è ora previsto che “la Commissione Europea darà inoltre agli Stati membri la possibilità di convertire, fino al 31 dicembre 2022, gli strumenti rimborsabili concessi nell’ambito del quadro (le garanzie, i prestiti o gli anticipi rimborsabili) in altre forme di aiuto, quali le sovvenzioni dirette, a condizione che siano rispettate le condizioni del quadro temporaneo. In linea di principio, la conversione non può superare i nuovi massimali previsti per gli aiuti di importo limitato (225 000 EUR per impresa operante nella produzione primaria di prodotti agricoli, 270 000 EUR per impresa operante nel settore della pesca e dell’acquacoltura e 1,8 milioni di EUR per le imprese in tutti gli altri settori). L’obiettivo è incentivare gli Stati membri a scegliere, in primo luogo, strumenti rimborsabili come forma di aiuto“.

Quindi le imprese e i professionisti, danneggiati dal Covid, che ottengono finanziamenti Covid entro dicembre 2021 potranno vederli trasformati, in tutto o in parte, in sovvenzioni a fondo perduto entro il 31 dicembre 2022
Gli Stati membri, fino al 31 dicembre 2022, possono convertire garanzie, prestiti e anticipazioni rimborsabili concessi nell’ambito del quadro temporaneo in altre forme di aiuto, come ad esempio sovvenzioni dirette.

Per questo consiglio a tutte le piccole imprese e ai professionisti che finora non hanno richiesto nemmeno i primi 25.000 euro di valutare magari con il proprio commercialista l’opportunità di farlo cautelativamente entro il 30.6.2021.

25.000/30.000 EURO E NON SOLO…

E per chi ha bisogno di cifre superiori magari perché ha già esaurito il primo finanziamento di 25.000/30.000 euro?

Il decreto Liquidità prevede ulteriori opportunità per cifre più rilevanti, ma per non esagerare con i concetti ne scriverò al prossimo articolo.

 

Spero di esserti stata di aiuto, appuntamento al prossimo aggiornamento.
Un passo dopo l’altro, ma ogni passo va fatto bene.
Nel mentre, e se non lo hai ancora fatto, puoi acquistare QUI il mio e-book sul controllo di gestione per le piccole imprese, facili e concreti concetti che mai come in questo momento ogni piccolo imprenditore dovrebbe ben conoscere o se pensi di avere bisogno del mio aiuto qui tutte le consulenze che propongo  

 

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