I pagamenti elettronici: minaccia o opportunità?

pagamenti elettronici

 

Il POS (Point Of Sale) è un’apparecchiatura che permette al cliente di fare acquisti senza movimentare il denaro contante.

L’adozione del POS è obbligatoria per legge e non vi sono soglie minime di spesa.

Alcuni pubblici esercizi non lo hanno ancora installato e altri, al momento del pagamento, adducono scuse più svariate per non utilizzarlo.

Le motivazioni sono: i costi di installazione, le commissioni bancarie effettivamente elevate, una scarsa conoscenza della tecnologia e il fatto che non è prevista sanzione per chi impone il pagamento in contanti.

Ma ne siete sicuri che non ci sia sanzione?

Io credo che la sanzione ci sia e che sia pure molto alta: la perdita del cliente.

Inoltre non basta installare il POS, è necessario essere informati e pronti ad accettare tutti i tipi di pagamenti elettronici, anche quelli a mezzo App, le applicazioni dello smartphone.

Il nuovo gesto dei consumatori non è quello di tirare fuori la carta di credito, ma di avvicinare il cellulare al POS.

Per farvi comprendere meglio l’importanza di adeguarvi rapidamente alle abitudini dei clienti, ho chiesto aiuto a Enrico Giubertoni, il quale non ha esitato a mettere a mia disposizione la sua grande professionalità.

 

Enrico Giubertoni

Enrico Giubertoni

(http://www.linkedin.com/in/enricogiubertoni) – Social Media Strategist, consulente e, formatore e coach – aiuta imprese e professionisti a incrementare la loro efficacia nelle loro strategie di Digital e Social Media Marketing. Blogger dal 2006 su www.buzzes.eu, nel 2016 ha fondato “Cosmetica Marketing”, www.cosmetica.marketing blog verticale per il settore Cosmesi. È autore di articoli dedicati alla social media Strategy su riviste specializzate.

  

Personalmente io uso molto il pagamento elettronico con carta di credito e il pagamento via App. Attualmente mi muovo per Milano usando l’App di Metropolitana Milanese per acquistare i biglietti della metropolitana e appoggio il mio cellulare al tornello per entrare e uscire nelle fermate.
Mi sposto frequentemente in diverse città di Italia e spesso prenoto Alberghi con Booking.com pagando online tramite App.
Da poco tempo uso un’App che si chiama MyTaxi per i miei spostamenti con i Taxi e prenoto e pago le corse via App: l’uso di MyTaxi mi ha fatto prendere più taxi rispetto a prima.
I biglietti del treno li compro via App di Italotreno poiché ho il vantaggio di avere il biglietto sul calendario del cellulare e tutto è più comodo e rapido e si traduce in una migliore User Experience.

 

Gli utenti dei pagamenti elettronici cercano una User Experience immersiva

Gli utenti come me cercano una User Experience Immersiva e queste forme di pagamento (anche via app) servono proprio a questo.
Complessivamente il pagamento elettronico sia nella forma canonica con Carta di Credito (o anche ATM Bancomat), sia via App è la forma di pagamento per me preferenziale poiché:

1. Mi consente di effettuare gli acquisti senza avere bisogno di una riserva di denaro nel portafoglio (io uso poco i contanti).

2. Mi consente una maggiore sicurezza: in caso di furto o borseggio, la blocco immediatamente

3. Mi consente una User Experience migliore: nel caso di Metropolitana Milanese, non devo trovare una tabaccheria o bar per prendere biglietti o fare la coda alle macchinette spesso fuori servizio: è tutto più veloce.

Prima di entrare in un negozio, gli utenti (io lo faccio) possono via sito web capire quali prodotti questo negozio ha e di conseguenza entrare già con una idea chiara di quello che compreranno. L’acquisto di impulso (come si evince da questo articolo di Business Insider http://uk.businessinsider.com/e-commerce-impulse-buy-category-2015-11?r=US&IR=T ) si sta quindi spostando più verso una scelta che viene fatta a monte via internet.
Questo per gli esercenti costituisce non una minaccia, ma un vantaggio in quanto possono avere degli strumenti in più per fare varcare la soglia del loro negozio dal target da loro auspicato e non fare entrare in un negozio un target indefinito. Tutto questo può verificarsi a patto che tutti gli aspetti della vendita – soprattutto quelli relativi al pagamento – si svolgano in modo lineare e senza frustrazioni.

 

Pagamento come parte della User Experience: no frustrazioni

L’aspetto del pagamento è una parte sensibile della esperienza utente.
È infatti il momento della verità poiché l’utente si priva di una parte della sua sicurezza in cambio di un prodotto che ancora non è in suo possesso.

Le persone come me sono più attratte dalla GDO (la grande distribuzione organizzata) poiché in passato si sono trovati respinti in alcuni piccoli negozi che hanno negato pagamenti per piccoli importi o che non erano in grado di accettare bancomat e carte di credito.

Cartelli spesso scritti col pennarello con urlate frasi come “NON SI ACCETTANO IMPORTI CON LA BANCOMAT SOTTO I 10 EURO” oppure “FATTURE DA 50 EURO IN SU” oppure “VIETATO FARE FOTO” sono disincentivanti per le persone come me che non fanno altro che entrare nella GDO dove questi fenomeni non accadono.

Questo ha determinato un effetto di “non sentirsi accettati” che li ha portati verso la GDO dove possono comprare anche per 5 euro senza che nessuno gli faccia notare nulla.

Mi è recentemente capitato in una grande città italiana di prenotare un albergo che non accettava la tassa di soggiorno nell’importo della VISA. Ho dovuto al checkout perdere 20 minuti per trovare una bancomat per dare 4 euro, prendere un taxi poiché ho mangiato tutto il margine di anticipo e ho avuto notevoli disagi.
Questi disagi mi hanno portato a chiudere ogni esperienza con quella struttura.

Perdere un cliente per 4 euro è, secondo me, assurdo.

 

Creare le condizioni per una User Experience Positiva e la maggioranza degli esercenti lo fa!

Io penso sia fondamentale per gli esercenti creare un clima positivo sui pagamenti elettronici e via app.

Molti esercenti lo fanno e sono i posti nei quali io divento più fedele e fidelizzato.

Io mi sento assolutamente a mio agio quando:

1. Vengo accolto all’ingresso da vetrofanie con i marchi delle carte di credito accettate: in questo modo gli acquirenti sanno che il bancomat o la carta o l’app è accettata senza problemi ed è benvenuta.

2. Non vengo giudicato in base alla mia spesa (i piccoli importi hanno la loro dignità). Io tra l’altro accetto volentieri un prezzo leggermente più alto (che comprende anche le spese di bancomat) se non ho sguardi giudicanti all’atto del pagamento. D’altronde pago ogni anno AMAZON PRIME per non avere le spese di spedizione.

3. Trovo personale preparato e pronto al pagamento online: fa sempre un po’ impressione vedere persone che sbiancano quando si tira fuori una carta di credito o un bancomat.

Sono tre piccoli consigli che non costano molto e secondo me attraggono clienti.

 

Spero siate tutti convinti e che al termine della lettura di questo post non esiterete a seguire i consigli di Enrico che ringrazio.

 

Mi farebbe piacere leggere i vostri commenti nello spazio sottostante.

Se pensate che questa lettura vi sia stata utile, fatemelo sapere con like, tweet e condivisioni.

Se invece avete bisogno di una consulenza, non esitare a contattarmi direttamente seguendo il link consulenza online o consulenza in studio.

A presto, 

Mirna

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