Per fare il professionista bisogna avere stile

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Ho deciso di scrivere questo post dopo avere letto l’articolo sullo stile di Amal, famosa avvocatessa, nonché moglie del nostro George, who else?

L’attenzione è sui look di Amal.

 

Per fare l’avvocato bisogna avere stile

 

avvocato_stile

 

Per fare l’avvocato, quindi, bisogna avere stile.

E non solo l’avvocato, anche per fare il notaio, il commercialista, il consulente finanziario, l’assicuratore e via dicendo.

Sono d’accordo. Senza ombra di dubbio il modo in cui ci si presenta è importante, anzi importantissimo.

Ce lo ha detto tanti anni fa anche Lord Chestefield:

“Lo stile è l’abito dei pensieri, e un pensiero ben vestito, come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio”

Sicuramente il professionista in ordine, curato ed elegante, fa una diversa impressione rispetto al trasandato.

Ma attenzione.

Se io ostentassi davanti ai miei clienti abiti firmati e costosissimi, diciamo come quelli di Amal, ammesso e non concesso di potermeli permettere, e magari dicessi loro che il bilancio soffre un pochino, che la liquidità è insufficiente, lo dicessi a clienti che stanno sacrificando le vacanze, i regali ai figli, facendo rinunce per raddrizzare le cose, avrei stile secondo voi?

Io dico di no.

Credo che stile voglia anche dire empatia.

 

C’è chi ostenta…

 

chi_ostenta

 

L’avvocato che si presenta in Porsche e Orologio con la O maiuscola a discutere di qualche centinaio di euro di alimenti per persone per le quali fanno veramente la differenza, ha stile?

Dipende da una parola secondo me: OSTENTAZIONE.

So di toccare tasti molto difficili e controversi.

Qualcuno obbietterà che ha fatto enormi sacrifici, prima di studi e poi lavorativi, per quella macchina e per quell’orologio e che non vede il motivo di doverli nascondere.

Sono osservazioni sensate e ragionevoli.

Ostentare però non è indossare.

L’ostentazione abbinata all’assenza di umiltà non è manifestazione di stile.

E in questo post si parla di stile.

Quindi direi che dipende dall’atteggiamento, più che da ciò che si indossa.

 

… chi maschera

 

chi_maschera

 

Un mio collega simpaticissimo mi ha confessato che quando va in vacanza, soprattutto fuori dai periodi canonici di agosto e Natale, sta all’ombra tutto il tempo per non fare intuire ai clienti che se l’è goduta. Torna e racconta di avere lavorato tantissimo durante l’estenuante trasferta all’estero. Abbiamo riso parecchio quando me l’ha detto, ma anche riflettuto.

E’ giusto indossare maschere continuamente?

Lo stile è anche essere noi stessi, senza paura di mostrarci per come siamo.

 

… e chi sale in cattedra con supponenza

  chi_sale_in_cattedra

 

Il peggiore stile nasce quando si imita qualcosa e allo stesso tempo si tiene a far sapere che ci si sente superiori a ciò che si è imitato (Hugo von Hofmannsthal)

Chi parla solo ed esclusivamente di lavoro, vantando i propri successi e capacità, magari alle cene o nelle occasioni informali, è il professionista più capace o il meno elegante?

Indossando supponenza nei rapporti con gli altri è possibile avere stile, a prescindere dagli abiti?

 

Lo stile è nelle parole

Mi capita di avvertire disagio di fronte a certe parole.

Soprattutto sui social, dove non si percepiscono i toni, né le intenzioni.

Penso sia fondamentale prestare tanta attenzione alle parole.

Alla scelta delle parole.

[bctt tweet=”Parole giuste al posto giusto, questa è la vera definizione di stile – Jonathan Swift”]

 

stile_Agnelli

 

E per concludere direi che questo post non ha una conclusione, preferisce essere un inizio di discussione e magari il finale lo scriviamo insieme con i vostri commenti.

Buona #pausacaffè, rigorosamente con stile … what else?

 

 

Mirna

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4 Comments

  1. Paolo Semenzato

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