Personal Chef o Cucini Tu? – Cooking time Parte II

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Avete letto la prima parte del post dove ho parlato di home restaurant e di social eating?

Bene, in questa gli argomenti sono: Chef a domicilio e Produzione e vendita di alimenti preparati in un’abitazione privata.

Iniziamo.

 

Chef a domicilio

Chi desidera gustare cibi particolari senza muoversi da casa può chiamare uno chef a domicilio.

Il cuoco si occupa di tutto quello che occorre per allestire la cena a casa del cliente. Fa la spesa, prepara la tavola, sceglie i vini, cucina, serve, sparecchia e riordina.

Vi sono siti ad hoc come: Cuochi a domicilio e Chef Booking.

Questa attività non va confusa con il catering, da “to cater” che significa “provvedere al cibo, rifornire”.

Nel catering il cibo viene venduto o somministrato  in un luogo diverso da quello in cui viene prodotto;  lo chef prepara le pietanza sul posto e al momento.

 

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Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) nella Nota del 10 aprile 2015 equipara l’attività di cuoco a domicilio alla somministrazione di alimenti e bevande.

Si tratta di una attività di impresa organizzata.

Il cuoco deve:

. essere in possesso di Partita Iva;

. essere iscritto all’INPS:

. essere iscritto alla Camera di Commercio;

. adempiere a tutti gli obblighi amministrativi e fiscali in base al regime contabile scelto;

.  rispettare quanto previsto all’articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010 numero 59 che regolamenta l’ accesso alle attività commerciali stabilendo i requisiti professionali e di onorabilità necessari per potere somministrare alimenti e bevande;

. essere in regola con i corsi relativi alle norme igienico-sanitarie tenuti presso la Asl di competenza.

Inoltre, è quanto mai opportuno, anche se non obbligatorio,  che lo chef stipuli una polizza per la responsabilità civile per la copertura di eventuali danni sia a cose che a persone.

 

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La produzione e la vendita di alimenti preparati in un’abitazione privata

Si tratta di avviare una microimpresa domestica per la produzione e la commercializzazione di alimenti preparati nella cucina di una abitazione privata.

La differenza rispetto alle attività di home restaurant, social eating e chef a domicilio è che non c’è nessuna somministrazione.

Ma chiunque può fare questo tipo di attività e quali sono le regole da rispettare?

 

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L’attività di produzione e vendita di alimenti fatti in casa è, a tutti gli effetti, un’attività di impresa e così va trattata dal punto di vista igienico-sanitario, amministrativo e fiscale.

Quindi l’imprenditore deve:

. essere in possesso di Partita Iva;

. essere iscritto all’INPS;

. essere iscritto alla Camera di Commercio;

. adempiere a tutti gli obblighi amministrativi e fiscali in base al regime contabile scelto;

. dal punto di vista igienico sanitario l’organizzazione dello spazio della cucina e le attrezzature da impiegare per la produzione, vanno definiti in funzione degli alimenti che si vogliono produrre, valutando preliminarmente il basso o alto rischio di contaminazione.

Inoltre se la produzione e la vendita di alimenti è l’unica attività svolta, l’imprenditore è inquadrabile come artigiano.

Se invece fa anche un lavoro dipendente, magari a tempo pieno, sarà comunque considerato un imprenditore ma non iscrivibile all’Albo degli Artigiani.

 

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L’associazione CUCINA NOSTRA

Nel marzo del 2014 è nata CUCINA NOSTRA un’associazione di promozione sociale che opera per far nascere microimprese domestiche del settore alimentare.

Ho chiesto direttamente al Presidente Mary Romola, esperta in creazione di lavoro e innovazione sociale, di spiegarmi meglio di cosa si tratta e come opera.

“Con l’associazione CUCINA NOSTRA abbiamo assunto l’obiettivo sociale di creare lavoro per chi ha delle buone abilità in cucina e vuole fare della sua passione un lavoro sostenibile e stabile nel tempo in un momento di difficile crisi economica.

In Italia, come negli altri Paesi dell’Unione, questa attività è possibile grazie alla regolamentazione europea sull’igiene dei prodotti alimentari Regolamento europeo CE 852/2004.

Offriamo dei servizi per superare i passaggi burocratico-amministrativi per l’avvio della microimpresa, promuovere i suoi prodotti e crearsi un mercato.

Offriamo anche corsi di formazione per prepararsi a gestire l’attività produttiva in modo sostenibile e professionale.

Nei primi sei mesi del 2015 sono già nate con noi “Farina e Passione” di Laura Berardi a Cislago (VA), “Dal cuore al sapore” di Giorgia Ceschini a Trento, “Osmè. Profumi dal forno” di Anna Carminati a Quarona (VC).

E presto ne nasceranno altre.

Le nostre microimprese domestiche producono cibo fatto in casa sicuro perché applicano le normative igienico-sanitarie e sono sottoposte al controllo delle autorità.”

 

cooking time - parte seconda

 

Non  mi sono dimenticata della promessa che vi ho fatto. Ho imparato anche a sgusciare l’uovo sodo!

Un vero incubo. Scotta, non si stacca facilmente, il guscio rimane appiccicato alle mani. Come ho fatto?

Semplice, guardate questo video:

 

 

Insomma … non proprio da Chef, ma è efficace.

Lo sapete che secondo Dante Alighieri l’uovo con il sale sarebbe il miglior alimento al mondo?

 

Dante

 

Il boccone più buono

Ai suoi tempi Dante era molto famoso, oltreché per la sua poesia, per la sua memoria prodigiosa. Un tale allora decise di metterlo alla prova, curioso di sapere se quanto si diceva in giro corrispondesse a realtà o meno. Quindi, dopo averlo incontrato in una piazza, si avvicinò a lui e gli chiese cordialmente:
Messer Dante, qual è il boccone più buono?“.
Il Sommo Poeta non si scompose, e in tutta tranquillità rispose:
l’uovo“.
Il tizio fu apparente soddisfatto della risposta ricevuta e si allontanò in silenzio. Tuttavia, dopo diversi anni (c’è chi dice dopo cinque, c’è chi dice dopo dieci), lo incontrò di nuovo. Gli si accostò, e senza nemmeno salutarlo gli domandò solamente:
Con che cosa?
Dante non batté ciglio e rispose con sicurezza:
con il sale”.

 

Ho terminato anche questa seconda parte, mi farebbe piacere ricevere i vostri commenti.

Se invece avete la necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, seguite questo link.

 

A presto, 

Mirna

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6 Comments

  1. Paolo Semenzato

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