Piccole imprese senza liquidità, come fare a sopravvivere

liquidità

 

Premessa:

ho già scritto due articoli che do per scontato siano stati letti prima di questo, se non lo hai fatto ti consiglio di procedere con ordine per evitare di perdere alcune informazioni:

COSA DEVE FARE IL PICCOLO IMPRENDITORE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

SOSPENSIONE MUTUI E FINANZIAMENTI COME FARE

Quindi a che punto siamo ora?

Hai messo in pratica i consigli che ti ho dato, hai sospeso le rate dei tuoi finanziamenti, hai fatto o stai facendo di tutto per modificare la tua piccola attività in considerazione di questo “tempo di guerra” e ora sei giunto al punto in cui ti necessita liquidità aggiuntiva.

Con zero incassi (o poco più) e spese da sostenere, è normale che non ci sia liquidità a sufficienza.

Quindi procedo nel darti i miei consigli, fermo restando che in questo momento la situazione proprio a livello normativo è molto critica, ed è necessario uno sblocco in tempi molto, molto rapidi, altrimenti ci sarà una disfatta totale.

PER LA LIQUIDITÀ DEVI FARE IL BUDGET DI CASSA

La prima cosa che devi fare è una valutazione realistica della liquidità necessaria per potere andare avanti.

Sono anni che su questo sito scrivo che i piccoli imprenditori devono assolutamente capire che anche per le attività più piccole è necessario avere sotto controllo i numeri, e non solo i numeri del fatturato.

Mai come in questo momento ogni piccolo imprenditore deve conoscere alla perfezione i suoi numeri.

In che cosa consiste il budget di cassa?
È piuttosto semplice, bisogna fare la differenza tra le entrate di cassa del periodo e le uscite di cassa del periodo.

LA FRASE È “SPERA PER IL MEGLIO MA ASPETTATI IL PEGGIO”

Non ci sono slogan o frasi motivazionali a cui attaccarsi e che ti possano salvare, devi essere molto concreto e realista e non perdere tempo.

Quali sono le entrate, quali sono le uscite e quale è il periodo?
Le entrate, purtroppo, si fa in fretta a calcolarle per la maggior parte delle attività chiuse o comunque con incassi poco più che azzerati.
Per le uscite devi rivedere il tutto, considerando ciò che sei riuscito nel frattempo a fare in merito a:
. pagamento dipendenti (avevano ferie arretrate che quindi dovrai pagare tu? hai fatto domanda cig con pagamento diretto?) puoi già valutare quali saranno le tue uscite;
. pagamento affitto (hai preso accordi con il proprietario dei locali? hai ottenuto dilazioni o riduzioni?) 
. fornitori (stessa cosa in base agli accordi che sei riuscito a prendere)
. mutui e finanziamenti (dovresti avere fatto la PEC alla tua banca con sospensione fino al 30.9 quindi non considerare le uscite delle rate)
. altre uscite di cassa.
Il periodo
è difficile stabilire un periodo di tempo di riferimento del budget di cassa che possa essere un valido consiglio per tutti.
Io direi sicuramente a un mese e sicuramente a tre mesi, almeno per ora.
Quindi due budget di cassa, parti col primo riferito a 30 giorni e poi fai anche il secondo riferito a 90 giorno.
La liquidità necessaria
è data dal risultato del budget di cassa: entrate – uscite = liquidità necessaria.
Bene, dirai tu, e ora che so quanto mi occorre, cosa faccio visto che le banche mi hanno già detto che avendo richiesto la sospensione non potrò più ottenere nemmeno un euro?
Non entro nel merito del comportamento che stanno tenendo in questo periodo le banche, perché ci sarebbe tanto da dire e soprattutto da fare, ma non è lo scopo di questo articolo.

LIQUIDITÀ CHE COSA PREVEDE LA NORMATIVA – LA TEORIA

L’art. 49 del Decreto Cura Italia, prevede l’intervento del Governo per agevolare la concessione alle banche di tutte le garanzie occorrenti perché le stesse possano erogare prestiti “in tranquillità” e affinché per il debitore l’operazione sia gratuita (prima del virus ottenere le necessarie garanzie era piuttosto costoso). È stata infatti potenziata e ampliata, aumentandone le risorse e l’ambito di intervento, l’operatività del Fondo di garanzia per le PMI, gestito dal Mediocredito Centrale, rendendo più veloci e semplici le procedure per l’ottenimento della garanzia.

LIQUIDITÀ CHE COSA ACCADE IN REALTÀ – LA PRATICA

I soldi non escono dalle banche, i tempi lunghi e le vecchie logiche burocratiche ostacolano l’erogazione di liquidità alle imprese.
Riporto alcuni stralci dell’articolo completo che puoi leggere qui 
“La situazione è imballata – conferma al Giornale il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – la nostra pa è allenata a ragionare secondo vecchie logiche, non quelle imposte dal coronavirus. E i soldi non escono dalle banche»… Laa liquidità è a disposizione delle imprese, soprattutto quelle piccole, ma demanda la distribuzione delle risorse agli istituti di credito, fornendo la copertura attraverso il Fondo di garanzia per le Pmi la cui dotazione è stata incrementata. Il decreto prevede l’automatico prolungamento delle linee di credito già in essere fino a fine settembre e una garanzia statale dell’80 per cento su nuove linee di credito fino a 500mila euro, oltre a un’erogazione immediata di 3.000 euro per le necessità di sopravvivenza del piccolo imprenditore senza verifica bancaria delle garanzie personali, sempre con garanzia pubblica. È la teoria. «Nella pratica – spiega Gianluca Timpone, commercialista e docente di Politica economica all’Università europea di Roma – le banche avviano comunque l’istruttoria per verificare la solvibilità, nonostante la garanzia pubblica»… La Bce ha riconosciuto la straordinarietà del momento, ma concretamente le banche sembrano non avere istruzioni chiare per muoversi… “

I tempi lunghi e le vecchie logiche burocratiche ostacolano l’erogazione di liquidità alle imprese.

 

COSA FARE ORA PER AVERE LIQUIDITÀ?

In questo momento le banche operano come se non ci fosse il Coronavirus, quindi erogano finanziamenti in tempi piuttosto lunghi a chi di fatto non ne ha bisogno.
Se sei tra i pochi che riescono a ottenere un finanziamento diciamo “vecchio stampo“, quindi con istruttoria bancaria, puoi chiaramente procedere in tal senso.
Se fai parte della stragrande maggioranza dei piccoli imprenditori che allo stato attuale non può superare le istruttorie standard per ottenere la liquidità necessaria, devi attendere perché questa situazione non può continuare e verrà necessariamente sbloccata nel breve termine.

Aggiornerò questo articolo con ciò che verrà previsto; puoi seguire aggiornamenti e risposte alle faq anche sul sito MEF qui.

Se invece sei una impresa che in questo momento ha liquidità, PAGA I TUOI FORNITORI

 

2 Comments

  1. Stefano

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