Proroga dichiarazioni dei redditi e moratoria scontrini

proroga dichiarazioni

 

Proroga dichiarazioni dei redditi nuovi termini di pagamento

Diventa finalmente ufficiale la proroga al 30.9.2019 dei versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi per tutti i soggetti (ditte individuali, professionisti, società e soci di società di persone) nei confronti dei quali sono stati approvati gli ISA.

La norma contenuta nel Decreto Crescita dice questo:  “Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive, di cui all’articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, nonché dell’imposta sul valore aggiunto, che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono prorogati al 30 settembre 2019.
4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 3”.

Il differimento a settembre è stato concesso a causa del tardivo rilascio da parte della Agenzia delle Entrate del software per effettuare i conteggi ISA dai quali scaturisce il voto, da 1 a 10, che attesta la affidabilità fiscale del contribuente e fa da spartiacque tra i contribuenti virtuosi e quindi da premiare con minori controlli e altri benefici, e quelli “peggiori” da mettere nel mirino per le verifiche fiscali.

Il meccanismo degli ISA è molto più complesso rispetto a quello dei precedenti Studi di Settore, basti dire che si prendono a riferimento i dati degli ultimi otto anni e che per effettuare il conteggio è necessario andare dentro il cassetto fiscale del contribuente, acquisire alcuni dei dati necessari e poi trasferirli, unitamente a tutti gli altri dati, contabili e non, nel programma di calcolo.

E anche sugli esiti è poi opportuno fare un insieme di valutazioni molto più articolate di quelle che si facevano per gli studi di settore. 

Proroga dichiarazioni dei forfettari?

La proroga riguarda anche i soggetti esclusi dalla applicazione degli ISA, come per esempio i forfettari o coloro che hanno una causa di esclusione (iniziati o cessati nell’anno ecc.). L’unica verifica va effettuata sul codice ATECO relativo alla attività prevalente; se per quel codice esiste l’ISA, si va al 30 di settembre 2019.

Consigli e ricapitolando

In questo momento i contribuenti hanno un sollievo finanziario in quanto anziché versare le imposte a luglio/agosto come al solito, le verseranno a settembre (o forse anche a ottobre con la maggiorazione dello 0,40%).
Fondamentale però “mettere da parte” le cifre anche in modo piuttosto approssimativo, magari facendo riferimento a quelle dello scorso anno, perché in autunno ci sarà un vero e proprio concentrato di imposte che arriverà molto a ridosso del secondo acconto fissato come sempre al 30 di novembre e non rateizzabile.

Quindi, ricapitolando le scadenze relative alla dichiarazione dei redditi:

  • 30 settembre 2019 saldo imposte e contributi del 2018 e 40% acconto per il 2019, con probabile ulteriore differimento al 31 ottobre 2019 con la maggiorazione dello 0,40% e possibilità di rateizzare da settembre a novembre;
  • 30 novembre 2019 secondo acconto imposte 2019 pari al 60% come al solito senza possibilità di rateizzare.

Moratoria per la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri

Il Dl Crescita conferma la decorrenza 1.7.2019 per l’invio telematico dei corrispettivi giornalieri per i contribuenti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro, mentre per tutti gli altri contribuenti l’invio sarà obbligatorio dal 1.1.2020, e introduce due novità:

. l’invio dei corrispettivi non deve essere effettuato ogni giorno, ma i dati dovranno essere trasmessi telematicamente entro 12 giorni dalla effettuazione dell’operazione (l’effettuazione dell’operazione coincide con la data di consegna del bene e incasso per i commercianti al dettaglio e con l’incasso per i prestatori di servizi, esempio pubblici esercizi).

La memorizzazione dei corrispettivi resta però giornaliera, è solo l’invio telematico che può essere fatto entro 12 giorni.

INOLTRE viene concessa una moratoria temporanea per dare il tempo di abituarsi alla novità senza incorrere sanzioni.

Viene infatti stabilito che per il periodo che va:

  • dal 1° luglio 2019 al 31 dicembre 2019, per gli esercenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro
  • dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, per gli esercenti con volume d’affari fino a 400.000 euro

non si applichino sanzioni se la trasmissione telematica è effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermo restando i termini di liquidazione dell’Iva.

Questo significa che se per esempio la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi di luglio verrà effettuata entro il mese di agosto non verranno applicate sanzioni.

 

Spero di esserti stata utile nel districarti tra le scadenze fiscali, tra proroga dichiarazioni e invii telematici corrispettivi, in questo periodo così complicato.

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