Quando ti conviene il regime forfettario

conviene regime forfettario

 

Dal 2019 si è allargata parecchio la platea dei possibili interessati al regime forfettario.

Infatti, la soglia massima di ricavi è passata a 65.000 euro per tutte le persone fisiche che esercitano attività di impresa o professione (non vi sono più limiti differenziati per le tipologie di attività).

Dopo avere verificato, a questo link, se rispetti le altre condizioni per potere accedere al regime forfettario, ti devi porre alcune domande per capire se ti conviene.

In questo articolo ti elenco le domande chiave, fermo restando che ogni caso è a sé e che è sempre consigliabile e opportuno farsi fare valutazioni precise sulla base di un preventivo concreto.

Se hai bisogno della mia valutazione per il tuo caso specifico, la puoi chiedere a questo link.

Passiamo alle domande.

Quali domande ti devi porre per capire se ti conviene il regime forfettario

Ho detrazioni e/o deduzioni elevate?

Le detrazioni e le deduzioni sono legate a costi sostenuti (es. spese mediche, ristrutturazioni immobili), situazioni familiari (es. familiari a carico), reddituali (es. detrazione per contabilità semplificata) che ti danno diritto di pagare meno IRPEF.

Se non ti ricordi quali spese ti danno diritto a detrazioni e deduzioni, le puoi leggere in questi miei due articoli:

Le detrazioni che ti spettano a fronte di pagamento di oneri 

Le deduzioni che ti spettano a fronte del pagamento di oneri

Sulla base della entità delle detrazioni e deduzioni che ti spettano, essendo valide solo per abbassare l’IRPEF e non l’imposta sostitutiva che si paga con il regime forfettario, puoi già avere una indicazione di massima.

Inoltre, devi valutare se hai altri redditi, oltre a quello che andrebbe sottoposto al regime forfettario, perché in tal caso le deduzioni/detrazioni che ti spettano le puoi utilizzare per abbassare l’IRPEF che grava sugli altri redditi (esempio canoni di locazione se non a loro volta in cedolare secca, redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione, ecc.).

In generale se vi sono altri redditi sui quali potere “scontare” deduzioni e detrazioni o, se le stesse non sono elevate, conviene il regime forfettario.

Per la attività in regime forfettario sostengo costi elevati?

Il reddito nel regime forfettario viene calcolato applicando ai ricavi una % diversa a seconda del codice ATECO, ecco la tabella

regime forfettario

Significa che, a prescindere dai costi che sostieni, il reddito su cui viene applicata l’imposta fissa del 15% (o 5% se startup), non cambia.

In generale il regime forfettario può non convenire se hai costi elevati, per esempio un dipendente, o un margine di ricarico basso per la tipologia di attività commerciale.

Nel regime forfettario, inoltre, non detrai l’IVA sugli acquisti.

I miei ricavi sono verso privati (coloro che non hanno la partita IVA)?

Questo è un altro punto molto rilevante. Nel regime forfettario le fatture o i corrispettivi (scontrini, ricevute fiscali), non hanno alcun addebito di IVA.

Significa che se fai, per esempio, l’idraulico, puoi essere più competitivo con le tue tariffe in quando i privati non sostengono l’esborso dell’IVA; se fai, ad esempio il parrucchiere puoi mantenere le tariffe di mercato ma tu, rispetto a chi è in altri regimi, avrai una maggiore redditività, essendo tutti ricavi senza IVA da versare.

Ho diritto a pagare l’imposta del 5% o del 15%?

Se nei tre anni precedenti non hai svolto alcuna attività di impresa o professione e se l’attività non è una prosecuzione di quella che svolgevi già come dipendente, potresti usufruire dell’aliquota ancora più vantaggiosa del 5% (forfettario startup), al posto del 15%.

In generale un giovane che inizia una nuova attività ha quasi sempre diritto all’aliquota ridotta del 5% per i primi cinque anni, mentre per un ex dipendente bisogna accertarsi che non prosegua nei fatti ciò che faceva prima.

Se già in attività, ho molte rimanenze di merci o beni strumentali acquistati di recente?

Il passaggio dal regime semplificato (o ordinario) al regime forfettario solitamente non conviene a chi è già in attività e ha rimanenze di magazzino elevate.

Questo perché il passaggio al regime forfettario che non prevede l’IVA, obbliga a restituire in unica soluzione tutta l’IVA già detratta sul magazzino in rimanenza e quota parte dell’IVA dei beni ammortizzabili acquistati negli ultimi cinque anni.

Il possesso di un magazzino elevato rende quasi sempre non conveniente il passaggio al regime forfettario.

Spero di esserti stata di aiuto nel compiere le tue valutazioni di massima, o almeno a conoscere qualche concetto in più, per comprendere se ti conviene il regime forfettario.

Se hai la necessità di avere precisi calcoli di convenienza per aprire la partita IVA o per valutare l’eventuale cambio di regime contabile, puoi chiedermi consulenza online a questo link.

 

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