Riaperti i termini per le nuove rateazioni Equitalia

rateazioni Equitalia

Che cosa sono le rateazioni Equitalia

Equitalia è l’agente della riscossione che invia ai contribuenti inadempienti le cartelle di pagamento per tributi, contributi, sanzioni e interessi.

Ai sensi dell’articolo 19 del DPR 602/1973 e successive modifiche, è possibile concordare con Equitalia una rateazione dei debiti fino a un massimo di 72 rate mensili.

La durata della dilazione viene stabilita da Equitalia sulla base del valore Isee, per i contribuenti persone fisiche, o sulla base degli indici di bilancio, per le imprese in contabilità ordinaria.

Nel caso in cui le somme non superino i 60.000 euro (prima erano 50.000 euro) è sufficiente fare l’istanza di rateazione senza allegare alcun documento a comprova dello stato di difficoltà finanziaria.

Esiste anche una maxi rateazione, prevista dal Dm 6/11/2013  che prevede un massimo di 120 rate ed è richiedibile dai contribuenti che versano in comprovate situazioni di difficoltà previste nel comma 1-quinquies dell’art. 19 DPR 29/09/1973, n. 602.

Che cosa succede se non si pagano le rate concordate con Equitalia

Se non si versano cinque rate, anche non consecutive, si decade dalle rateazioni Equitalia.

E’ però possibile dilazionare nuovamente il carico, versando tutte le rate scadute.

E’ anche possibile prorogare la rateazione di ulteriori massimi 72 mesi dimostrando lo stato di peggioramento.

Ricordo anche che se si vantano crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni (esempio per fatture emesse a Comuni per il proprio lavoro) le stesse, per pagamenti superiori a 10.000 euro, devono verificare se il beneficiario ha debiti nei confronti di Equitalia, e in tal caso il credito viene pignorato e le somme versate direttamente a Equitalia.

In estrema sintesi, qualora vi siano delle difficoltà, la cosa da non fare mai è ignorare Equitalia, ma presentare sempre e quanto prima l’istanza di rateazione.

La nuova riammissione alle rateazioni scadute

L‘ articolo 13-bis Legge 160/2016 ha reintrodotto, per i soggetti decaduti a seguito di inadempienze,  la possibilità di chiedere nuove rateazioni Equitalia. 

. In caso di decadenza al 1.7.2016 dei piani di rateazione concessi ante o post 22.10.2015, il debitore, entro il 20 ottobre 2016, può chiedere una nuova dilazione fino a un massimo di 72 rate mensili.
Per le rateazioni concesse ante 22.10.2015 le rate scadute devono essere interamente pagate alla presentazione della richiesta, mentre per le rateazioni concesse post 22.10.2015 non è necessario.

. In caso di decadenza nel periodo 16.10.2015-1.7.2016 dei piani di rateazioni nelle ipotesi di accertamenti con adesione/omessa impugnazione accertamento il debitore, entro il 20 ottobre 2016, può chiedere un nuovo piano di rateazione anche se le rate scadute non siano state saldate.
In questi casi è necessario rivolgersi all’ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate che ha formulato la rateizzazione.

Le azioni esecutive, in caso di presentazione della nuova istanza, non possono essere avviate e quelle eventualmente in corso sono sospese.
Il contribuente decade dalla nuova rateazione se non paga due rate, anche non consecutive.

Il modello per la presentazione della domanda di riammissione entro il 20 ottobre 2016

E’ necessario utilizzare il modello RR1 reperibile a questo link Modulistica rateazione Equitalia.

Chi non può chiedere la riammissione alla rateazione

I seguenti piani non sono ammissibili alla nuova rateazione:

. piano rateale decaduto dopo il 1.7.2016;

. piano rateale decaduto a seguito di controllo automatizzato o formale delle dichiarazioni.

Che cosa devi fare se non hai capito nulla di questo post

a. se non hai alcun debito verso Equitalia non devi fare niente;

b. se hai debiti verso Equitalia e stai pagando regolarmente le rate non devi fare niente;

c. se hai debiti verso Equitalia e non riesci a rispettare le scadenze, segnati la scadenza del 20 ottobre 2016, e recati per tempo presso Equitalia per valutare la tua posizione.

 

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Al prossimo post di #easyfisco.

Mirna

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