Sharewood, una start up…en plein-air

 Sharewood

 

Come ho conosciuto Sharewood

Un giorno qualunque mi arriva un messaggio di un giovane ragazzo che mi chiede, molto educatamente ed in punta di piedi, se sono disponibile a condividere l’idea sua e dei suoi amici relativa ad una start up (la start up è un’attività imprenditoriale che nasce per la prima volta, ossia che prima non esisteva, almeno non in quei termini. Per essere più precisi la start up è l’operazione e il periodo durante il quale si avvia un’impresa).

Mi faccio mandare la documentazione e studio tutto. Certo, prima di appoggiare qualunque iniziativa devo studiare, comprendere e soprattutto conoscere le persone ed in particolare  i loro valori.

E’ così che ho conosciuto il Ceo della start up Piercarlo Mansueto.

E ho conosciuto meglio la loro generazione che mi ha meravigliata.

Sono nati negli anni novanta, hanno dai 20 ai 28 anni, potrebbero essere miei figli se mi fossi decisa prima a diventare mamma.

Figli che sarei orgogliosa di avere, fidanzati che desidererei mi presentasse mia figlia in futuro.

Sono arrivati nel mondo del lavoro in un momento di grande crisi, i genitori non gli hanno lasciato aziende di successo, né denaro da buttare.

Loro non hanno gli occhi fissi sul cellulare, non svolgono lavori dei quali non sono sicuri solo perché vogliono dare un senso alle loro lauree altisonanti, non trascorrono ore a bere vino, non ballano tutta la notte e tutte le notti.

Soprattutto non si lamentano mai, ma hanno quella fiducia di potere essere protagonisti di un mondo aperto e positivo.

 

Adoro i giovani e questi si meritano l’appellativo di supergiovani 

Questi ragazzi lavorano duro, con passione, credono nei loro sogni e fanno di tutti per realizzarli.

E nei loro sogni non ci sono manie di ricchezza e potere. Loro hanno compreso che oggi fare business è fare comunità, progettare esperienze.

I loro obiettivi principali:  “far vivere meglio“, “condividere” e “realizzare” questo progetto “en plein-air”.

Ma ora vi spiego la loro idea innovativa.

 

La descrizione del progetto Sharewood

 

sharewood_logo

Sharewood sarà l’equivalente di Airbnb (affitto di case uso vacanza)  per l’attrezzatura sportiva outdoor. Una piattaforma di sharing peer to peer dove è possibile condividere la propria attrezzatura sportiva con una semplice foto, guadagnando. Al contempo, trovare quella di cui si ha bisogno al prezzo più basso e più vicina a te. Avviene tutto fra le persone.

Piercarlo Mansueto spiega: “Tre anni fa una mia amica mi propose un weekend in campeggio. Non ero mai stato in vita mia in una tenda e decisi di provare questa nuova esperienza. Avevo però bisogno dell’attrezzatura giusta e come prima cosa chiamai tutti i miei amici, per trovare qualcuno che me la prestasse. Non trovando nessuno, dovetti recarmi in un negozio dove ho speso centinaia di euro per un’attrezzatura usata solo quei tre giorni e ormai in cantina da anni. Il weekend è stato divertentissimo, ho imparato tante cose, ma quanto mi è costato? Con gli stessi soldi avrei potuto trascorrere molto più tempo in campeggio e noleggiarla direttamente in loco senza doverla trasportare per km e km e sbattere la testa mentre caricavo il necessario in macchina.”

 

Missione

Condivisione delle attrezzature nel mondo outdoor. Questo servizio permette di abbattere la barriera del possesso, sostituendola con l’accesso, in un’ottica di utilizzo efficiente e responsabile delle risorse. Vogliamo permettere a tutte le persone di sperimentare nuove avventure, nel rispetto dell’ambiente.

Sharewood_sub

Bisogno Risolto

Risparmio evitando l’acquisto tramite noleggio in loco. Essendo un two-sided market, da un lato ci sono utenti che possono trarre vantaggio dalla propria attrezzatura dimenticata in cantina o utilizzata poco volte durante l’anno. Guadagnando avranno più soldi da investire nelle proprie passioni. Dall’altra parte vi sono utenti che possono trovare l’attrezzatura necessaria, risparmiando rispetto all’acquisto/noleggio in loco ed evitare il trasporto della stessa. Il nostro obiettivo è creare un ciclo virtuoso di Guadagno-Risparmio tra gli utenti e permettere a tutti di sperimentare nuove avventure, valorizzando al massimo tutte le opportunità che il nostro territorio ci offre per la pratica degli sport en plein-air.
Una soluzione win-win.

 sharewood_attrezzatura-sportiva

 

Punti di Forza

Piattaforma online facilissima da usare. Cerchi cosa ti serve e dove ti serve e Sharewood ti mostrerà tutte le attrezzature in base alla prossimità geografica. Vi sarà un sistema di feedback sul proprietario, sull’affittuario e sulla attrezzatura che insieme a un sistema di sicurezza articolato garantirà la tutela dei nostri clienti.

 

Aspirazione

Vogliamo essere alfieri della gioventù italiana nel panorama internazionale. Come i più grandi innovatori del nostro tempo, non vogliamo solo condividere attrezzature.

[bctt tweet=”Noi vogliamo condividere un sogno”]

 

Attività

Presenza in Innovaction Lab, il più importante acceleratore italiano di startup.

Presenza a fine maggio alla World Wide Web Conference 2015 a Firenze.

Selezione il 10 Maggio di Working Capital di TIM con un contributo di 25.000€ per lo sviluppo dell’idea e inserimento in uno dei quattro acceleratori TIM #Wcap.

 

Squadra

Piercarlo Mansueto, CEO e Co-founder di Sharewood, laureato in economia e specialista in Mercati e Strategia d’Impresa.

Gabriele Di Blasio, CFO, Co-founder, numerofilo e laureando in Management Finanziario.

Nicola Lamonaca, CTO, primo ingresso in squadra dopo i fondatori.

Luigi Migliardi, grande davvero.

Dario Sabato, grafico di raro talento.

Federico Gariboldi, energia dedicata alle new entry.

Giulia Trombin, in un universo dove si supera la velocità della luce.

 

E così eccomi a sostenere una attività legata alla sport, proprio io che per pigrizia non ho mai praticato alcuna attività nella mia vita.

Ma la passione, quella la conosco bene, anche io alla loro età sono rimasta a lavorare tutta la notte e un sacco di volte.

E sono sempre molto attenta e favorevole a tutto ciò che riduce lo spreco e gli accumuli di oggetti inutili.

In questi giorni di preparazione del post sono stata anche la classica mamma rompiscatole. Quando ho saputo che uno di loro fuma mi sono fatta promettere che, se il progetto dovesse vincere, lui smetterà all’istante e in cambio io inizierò a fare insieme a loro un’attività all’aria aperta (magari seduta… ;). 

La Mirna che fa sport? Se vinceranno assisterete anche a questo …quindi sosteneteci più che potete.

Credo che sentirete ancora parlare di Sharewood.

Se avete domande o dubbi scriveteli nel commenti, vi risponderà direttamente il CEO Piercarlo Mansueto.

Vi saluto augurandovi di fare tanto sport all’aria aperta,   Mirna … anzi mirnabilia

 

2 Comments

  1. Silvia Toxiri

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