Strategie di marketing per le piccole attività indipendenti

Questo articolo è rivolto alle piccole attività: negozi al dettaglio, bar, alberghi, ristoranti, parrucchieri, artigiani e alle loro strategie di marketing.

 

Strategie_di_marketing

Hai una piccola attività indipendente?

Sai che cosa sono le strategie di marketing?

Ti sei mai chiesto se le strategie di marketing del tuo negozio/attività sono efficaci?

Che cosa fai per mantenere i tuoi clienti e attirarne altri?

Qui troverai consigli utili e pratici da mettere subito in atto per migliorare ciò che stai già facendo in termini di marketing.  

Prima di tutto vediamo che cosa sono le strategie di marketing.

Se vai su wikipedia alla voce marketing trovi tra le altre cose che:

Marketing significa letteralmente “piazzare sul mercato” e comprende quindi tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate al piazzamento di prodotti o servizi, considerando come finalità il maggiore profitto e come causalità la possibilità di avere prodotti capaci di realizzare tale operazione finanziaria.

Se desideri leggere tutto http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing

Quindi che cos’ è il marketing?

Per semplificare al massimo il marketing è l’insieme delle azioni che metti in atto per piazzare sul mercato i tuoi prodotti o i tuoi servizi.

Ora vediamo in sintesi che cosa è successo in questi ultimi anni.

Le persone hanno già tutto ciò di cui necessitano, hanno poco da desiderare, sono impegnate, hanno meno tempo, girano con il cellulare, non guardano le vetrine, confrontano i prezzi su internet. E in più c’è il commercio on-line. 😥 

“Ci sono speranze per i commercianti e le piccole attività tradizionali?”

La mia risposta è: per coloro che si adeguano ai cambiamenti ci saranno sempre le possibilità di restare sul mercato, per gli altri no

Ti spiego le ragioni:

. prima di tutto l’e-commerce in Italia non si è ancora sviluppato come in altri paesi e sicuramente i settori dove si è sviluppato di più sono i libri e l’informatica, meno per quanto riguarda l’abbigliamento per esempio;

. inoltre tu hai 3 grandissimi vantaggi rispetto all’ e-commerce:

1 LA VETRINA. La vetrina reale è un vantaggio che devi sfruttare al meglio. La tua vetrina deve essere straordinaria, ma straordinaria in modo tale che anche chi passa attaccato al cellulare non può fare a meno di soffermarsi a guardarla. Pulita, ordinata, cambiata spesso, ovviamente bene illuminata ma soprattutto stupefacente. La tua vetrina deve emozionare.

 

vetrina

 

2 I PRODOTTI SI VEDONO, SI TOCCANO, SI PROVANO E SI PORTANO A CASA SUBITO. Il Presidente della divisione fashion di Chanel, Bruno Pavlovsky, a chi gli ha recentemente chiesto quando avrebbe iniziato a vendere con l’e-commerce le borse iconiche della maison lui ha risposto “Non escludiamo di usare l’e-commerce per progetti speciali, però crediamo molto di più nell’esperienza in boutique, l’unico luogo in cui trasmettere vere emozioni e fornire il migliore dei servizi possibili. Il lusso deve essere un’esperienza fisica”. Sono d’accordo con lui e non solo per il lusso.

3 CI SEI TU A FARE LA DIFFERENZA.  E di questo punto, il più importante,  ne parlo verso la fine del post in modo dettagliato.

“Quindi  cosa devo fare?”

Devi fare in modo che i clienti arrivino davanti alla tua vetrina o meglio ancora dentro al tuo negozio.

Le tue strategie di marketing

Quali sono le tue strategie di marketing in questo momento?

Promuovi la tua attività su giornali e radio locali, fai pubblicità su cartellonistica stradale, volantini?

Hai valutato quanto sono efficaci questi metodi?

Credo che tu abbia compreso che è necessario fare qualcosa anche sul web.

Attualmente cosa stai facendo?

Quali modifiche alle tue strategie di marketing hai messo in atto negli ultimi tempi? 

Ti dico quali sono, secondo me, i 4 strumenti INDISPENSABILI per tutte le piccole attività:

1. Un bel sito internet e non ci sono scusanti per nessuno

Ora costano anche molto meno di una volta, c’è la possibilità di realizzarli sfruttando dei software friendly come WordPress. Comunque vige la solita regola: non risparmiare qualche centinaio di euro per avere un sito che tra poco dovrai rifare e ti costerà molto di più in termini economici e di tempo. Impegnati al massimo e con l’aiuto di bravi professionisti del settore realizza un sito strepitoso, soprattutto un sito che rappresenti al meglio la tua attività ma anche i tuoi valori e tienilo sempre aggiornato con novità e belle foto.

[bctt tweet=”Ricordati che sul web conta più una bella immagine, ovviamente veritiera, che tante parole.”]

 

2. Facebook inteso come fanpage della tua attività di impresa

facebook_per_il_marketing

 

Se sei tra coloro che vedono Facebook come un inutile chiacchiericcio e non hanno ancora pensato ad inserire la propria attività, ti comunico che devi adeguarti.

Leggi anche a questo proposito il post Pagina Facebook: Sì o Sì?.

Prima di tutto domandati perché tutte le mega aziende di tutti i settori sono su Facebook.

E poi domandati se quelle aziende fanno parte di quel mondo Facebook che tu hai sempre evitato come la peste o se invece sono aziende che fanno crescere la propria immagine e di conseguenza i clienti.

Visto che ti sei già dato la risposta da solo, ora ti elenco le principali differenze che ci sono tra il profilo personale e la pagina (fanpage), perché spesso li vedo utilizzati in modo non corretto con una totale commistione tra loro.

. Il profilo rappresenta una persona, la pagina invece rappresenta un’azienda;

. Il profilo non è visibile a chi non si è loggato a Facebook, la pagina è sempre visibile e questa differenza è importantissima, poiché parliamo di comunicazione aziendale;

. il profilo ha un limite di massimo 5mila amici. La pagina non ha limiti di fan;

. il profilo ha gli amici. Per essere sicura che tu abbia ben compreso le differenze se clicchi il link sotto vedi il mio profilo:

https://www.facebook.com/profile.php?id=100008888048215

e se sei un mio amico qui puoi chiedere la mia amicizia 🙂 

 . la pagina (o fanpage) ha i fan, coloro cioè che hanno cliccato su MI PIACE.

Questa è la mia pagina dove ti chiedo di cliccare MI PIACE per ricambiarmi degli sforzi che compio nello scrivere questi lunghi post e soprattutto per dimostrarmi che apprezzi il mio lavoro

https://www.facebook.com/doublentry.it/

Grazie! 😛  

Continuiamo con le differenze:

. Il profilo non permette di vedere le statistiche di accesso allo stesso. La pagina dispone delle statistiche (insight) che offrono un quadro preciso dell’attività dei fan e soprattutto del loro gradimento.

E per le imprese questa è la cosa più importante da verificare.

Parlando di gradimento vorrei spendere due parole sui post.

Tieni sempre presente che per la maggior parte delle persone Facebook è luogo di svago e intrattenimento.

Quindi i post devono essere brillanti, mai noiosi, andare dritto al sodo e preferibilmente essere corredati di belle immagini.

Non devi commettere l’errore di postare solo e continuamente foto e informazioni sterili sulla tua attività.

Questo annoia il lettore che invece apprezza i contenuti e i valori che ci sono dietro a un brand, unitamente alla simpatia e all’ironia.

Ricordati che fare post su facebook come azienda, significa intrattenere i tuoi fan e dare loro consigli utili, spunti, informazioni legate alla tua attività in modo veloce e brillante.

Non significa dire loro cosa mangi, dove vai in vacanza e che film vedi la sera, quello lo puoi fare, se ti va, nella pagina personale, ma non in quella della tua attività. 🙂 

Comunica ai tuoi fan le novità, le promozioni, tutto ciò che può servire a loro e non tutto ciò che serve a te per autoincensarti.

 

 3. Google My Business

Farsi trovare facilmente è fondamentale per chi fa business.

Un’attività locale (negozio, ufficio, ristorante, bar, pub, osteria, trattoria, comunque chi ha a che fare direttamente con l’utente finale) ha tutto l’interesse a creare e a curare una buona pagina local a partire da un account di gmail e dall’interfaccia Google My Business.

Inserire su Google My Business la propria azienda è molto importante perché in questo modo si rientra nei risultati delle ricerche localizzate e si migliora il posizionamento sui motori di ricerca. Per inserire un’azienda su Google My Business occorre effettuare l’iscrizione GRATUITA a questo link.

Tale procedura permetterà di creare una scheda personalizzata dell’attività commerciale o dell’azienda in questione che comparirà poi nelle ricerche localizzate e, appunto, nelle ricerche su Google Maps. Pensate a tutte le ricerche fatte dai dispositivi mobile, come telefoni cellulari smartphone, ipad, iphone, ecc. L’ inserimento su Google My Business è una procedura alla portata di tutti e completamente gratuita, ma occorre fare molta attenzione a come si compilano i dati della scheda dell’attività commerciale. E’ necessario rispettare tutte le linee guida di Google per vedere approvata la propria inserzione.

 

4. Una bella lista di indirizzi mail e di numeri di cellulari

Nel rispetto delle linee guida del garante della privacy raccogli gli indirizzi mail e i numeri di cellulare dei tuoi clienti ai quali mandare ogni tanto mail o messaggi utilizzando per esempio Whatsapp.

Ricorda di confezionare la mail/messaggio pensando che una fetta sempre più grande di persone la leggerà su uno smartphone o su un tablet. Non usare quindi immagini di grandi dimensioni, evita colonne e tabelle e messaggi troppo lunghi (chi legge dopo un po’ si stufa di far scorrere il dito…) e soprattutto personalizza i contenuti magari per gruppi di clienti.

[bctt tweet=”Un messaggio scritto per tutti interessa molto meno di un messaggio pensato appositamente per alcuni.”]

Ci sarebbe ancora uno strumento indispensabile per alcune attività. Lo so ti avevo detto 4, sei stanco di leggere, ma fai ancora uno sforzo, soprattutto se hai un’attività che vende o produce abbigliamento, oggetti per la casa, profumi e similari. Ti devo parlare di  Pinterest.

Pinterest è considerato  il social più femminile, perché piace alle donne.

Pinterest è un social network che permette di poter appuntare (pin) sulla propria bacheca virtuale (board), appunti fotografici, video o immagini di tutti i nostri interessi (interest). In modo da poterli ritrovare tutti in un unico luogo e facilmente, grazie anche alla suddivisione in categorie.

E’ fondamentale avere materiale fotografico di ottima qualità da pubblicare, perché Pinterest si basa principalmente sulle immagini.

Chi si occupa del marketing dell’azienda deve fare una selezione del materiale, scegliendo le immagini con cura e cercando di creare emozione “intorno al prodotto”, senza spingerlo direttamente, per non annoiare l’utente.

Come su tutti i social, ricorda che quello che interessa agli utenti sono storie, situazioni, racconti che attraverso una sola immagine ci dicano qualcosa di quel prodotto ma anche di quel brand.

Sintesi: se vendi o produci cose BELLE, devi avere anche Pinterest! 

Stop! Non aggiungo volutamente Twitter, Instagram (importantissimo per la moda) e altri social perché non voglio esagerare ma, come promesso, parlare solo dei primi strumenti del web da utilizzare.

Se hai resistito a leggere fino qui, ti faccio i miei complimenti,  ti sei già impegnato tantissimo, avrai diverse cose da sistemare e quindi è meglio se ti concentri solo su quelle.

 

vetrina_con_due_clienti

 

“Mirna, ho fatto una bella vetrina, anzi una vetrina strepitosa, ho messo in pratica tutte le altre strategie, ora sono a posto?”

Sei stato bravissimo! Ma non è sufficiente.

Ora infatti viene il bello.

Quello che hai fatto finora è l’indispensabile, quello che ormai, più o meno, fanno tutti, ora TU devi fare la differenza.

Una volta portato il cliente alla vetrina e fatto entrare nel negozio ci sei tu. Tutto è nelle tue mani.

Fatti qualche una domanda: come tratto il mio pubblico? Sono un “venditore” classico o sono sinceramente interessato al mio interlocutore?

Come ricevo i miei clienti? Girato di spalle, con il cellulare all’orecchio o con un bel sorriso e tanta voglia di soddisfarli?

[bctt tweet=”Un uomo che non sa sorridere non dovrebbe mai aprire un negozio. Proverbio cinese”]

 A volte basta mettersi “dall’altra parte” per capire realmente cosa dobbiamo fare per avere successo, ma questo significa rimboccarsi le maniche e far sì che le cose siano straordinarie!

Te la senti di farlo? Ci devi mettere il cuore.

Devi_metterci_il_cuore

 

“Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro.” 
(Martin Luther King Jr.) 

Devi proprio volere bene al cliente e al tuo lavoro, qualunque essi siano.  Questo fa la differenza.

Lo so che tu non fai beneficenza, ma hai un’attività commerciale ed è giusto che guadagni per i servizi o i prodotti che offri, però, se il cliente uscirà dal tuo negozio o dal tuo locale pensando di avere ricevuto più di quello che si aspettava, ritornerà e ti farà pubblicità.

Quindi, avrai dato tanto, ma riceverai anche tanto.

Il marketing e l’anima sono cose che vanno di pari passo.

Infatti tutte le più recenti campagne di marketing di maggiore successo raccontano una storia (story telling), una storia che spesso ci emoziona.

Questa è la nuova frontiera del marketing.

E per farti capire meglio cosa intendo ti propongo di vedere questo notissimo video:

 

 

è la storia del mendicante cieco e del pubblicitario. “Un giorno, un non vedente, è seduto per terra, con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:“Sono cieco, aiutatemi per favore”

Un pubblicitario, che passa di lì, si ferma e nota che vi sono solo alcuni centesimi nel cappello. Si china e versa una moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prende il cartone, lo gira e vi scrive sopra un’altra frase.

Al pomeriggio, il pubblicitario ripassa dal cieco e gli chiede:”Com’è andata la giornata?”. La giornata è andata molto bene, il cappello è pieno di denaro. Il non vedente riconosce le scarpe del pubblicitario e gli domanda che cosa ha scritto sul cartone.

Il pubblicitario risponde: “Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”. Sorride e se ne va.

Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:

“Oggi è una bella giornata e io non posso vederla, aiutatemi per favore”

Il pubblicitario ha semplicemente modificato il messaggio, rendendolo più “emozionante” ed efficace.

Ecco un’ottima strategia creativa per avere successo: emozionare.

[bctt tweet=”Internet è una grossa opportunità per vendere, se puoi emozionare. (Luigi Resta) “]

E con questo ho concluso questo lunghissimo articolo, spero tanto ti possa servire nella tua attività!

Se ti è piaciuto ricambia i miei sforzi con un  “Mi piace”,  condividendo l’articolo con tutti coloro ai quali pensi possa essere utile, consigliando ai tuoi amici il mio blog, la mia pagina Facebook o retwittando.

Mi farebbe tanto piacere se tu volessi condividere le tue strategie di marketing scrivendole nei commenti.

Se invece hai necessità di contattarmi direttamente per una consulenza, segui questo link.

A presto e buon lavoro!

Mirna

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4 Comments

  1. S.
  2. Maria Pescatore

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