Un POS e un caffè grazie

pagamenti a mezzo POS

 

In questo post vorrei fare il punto della situazione sui pagamenti a mezzo POS (Point of Sale).

 

Le regole attuali sui pagamenti a mezzo POS

L’obbligo di accettare pagamenti a mezzo POS è stato stabilito dall’articolo 15 comma 4 del Decreto Legge 179/2012.

La sua decorrenza è stata fissata al 30 giugno 2014 dall’articolo 2 del Decreto Ministeriale 24/01/2014 insieme al tetto minimo di spesa di 30 euro.

La legge di Stabilità 2016 ha abbassato il tetto a 5 euro.

Questo significa che oggi tutti i commercianti, esercenti, artigiani, imprenditori, professionisti, devono dotarsi di POS, tranne casi di oggettiva impossibilità tecnica, e accettare i pagamenti a mezzo carte di debito, di credito, Bancomat, se la spesa del cliente non è inferiore a 5 euro.

Non è mai entrata in vigore, però, la normativa che prevede una sanzione in caso di mancato adeguamento.

Quindi, a tutt’oggi, non risulta applicabile alcuna sanzione per chi non ha ancora installato il POS.

Resta il fatto che, qualora il cliente si presenti munito di carta elettronica e non possa eseguire il pagamento, o per mancanza del POS o per malfunzionamento, il titolare dell’attività deve permettergli di uscire senza pagare e mantenere la vendita o prestazione a credito.

Il cliente andrà successivamente a saldare.

 

Le novità in arrivo sui pagamenti a mezzo POS

In questi giorni sono state annunciate le novità in arrivo da gennaio 2018.

È chiaro che l’intento sia quello di eliminare il più possibile la circolazione del contante per combattere l’evasione. Del resto è quanto già avvenuto in moltissimi paesi esteri.  

Pare verrà stabilita una sanzione di 30 euro per ciascuna transazione e sembra che per farlo si voglia calare nel decreto quanto previsto dall’articolo 693 del Codice penale che stabilisce “Chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro”.

In questo modo non verrà sanzionata la mancata installazione del POS, ma il suo mancato utilizzo.

Non è una differenza di poco conto rispetto a quanto finora previsto, in quanto andrà a colpire anche gli esercenti che, pur avendo installato il POS, si rifiutano di utilizzarlo adducendo motivazioni varie.

Inoltre, pare verrà del tutto eliminato il limite di spesa attualmente fissato in 5 euro.

Vi sono altri nodi però da sciogliere.

Per esempio quello relativo agli eventuali esoneri
Si pensi agli artigiani con diversi collaboratori che si recano in abitazioni private a fare manutenzioni, stando così la norma, ogni collaboratore dovrebbe essere dotato di un POS, oppure rinviare tutti i pagamenti alla sede centrale.

Ma il più grosso e il più intricato nodo è quello relativo alle commissioni bancarie.
Commissioni fisse ad operazione, commissioni variabili a % e costo annuale.

Commissioni che devono essere riconsiderate e soprattutto abbassate.

 

pagamenti a mezzo POS

 

In caso contrario, al barista che attualmente offre un caffè a un euro, ne potrebbe restare in tasca, pardon in banca, solo la metà.

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Appuntamento al prossimo post di #easyfisco.

Mirna

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