Un rospo o un caffè?

Il principe rospo

principe_rospo

 

Conosciamo tutti la fiaba dei fratelli Grimm, in cui la bella Principessa, mentre cerca una palla d’oro cadutale in uno stagno, diviene amica di un rospo, che in realtà è un Principe così tramutato da un sortilegio. L’ incantesimo viene spezzato da un bacio dato dalla Principessa al rospo, che sa vedere in lui qualcosa di diverso da ciò che appare a uno sguardo terreno e superficiale. La Principessa sa guardare oltre lo specchio, citando Alice nel Paese delle Meraviglie.

E’ l’eterna storia fra l’avere bell’aspetto e ricchezze, o essere un animo nobile e una mente eccelsa, ma con un aspetto orrendo.

Storia che anche in Notre Dame de Paris è ripresa dal gobbo Quasimodo verso la bella di turno, Esmeralda.

Ma ritorniamo alla prima fiaba che ci insegna la trasformazione inversa da Rospo a Principe. E’ il ritorno a qualcosa di conosciuto e quindi relativamente noto, ma anche una trasformazione in meglio, io credo.

Ed io vi chiedo :” … ma siete sicuri che il Principe, dopo avere compreso che alla Principessa interessa ben altro, oltre alla Bellezza e alla Ricchezza, voglia veramente tornare alle sue sembianze originali e darsi da fare così tanto?”.

Pensiamo alla metamorfosi del bruco per diventare farfalla. Essa è ineluttabile, non c’è scelta. Ma se la scelta ci fosse quale sarebbe: rimaner bruco (o rospo) o trasformarsi?

Certo Volare è Difficile, richiede saperi che ora non abbiamo, saperi ritenuti imperscrutabili, irraggiungibili e sicuramente ingombranti.

Ingombranti per il nostro: “ho fatto sempre così, perché cambiare?” oppure “ho raggiunto e superato la tranquillità economica, chi me lo fa fare?” oppure  “perché sopportare la fatica senza avere certezze del risultato?”.

E quindi per fortuna, qui si pone il problema di una scelta, che non può essere che emotiva, come tutte le scelte. Voglio rimaner rospo e sperabilmente contento, o mettercela tutta per essere un Principe in tutti i sensi?

La soluzione non c’è, dipende da molti fattori, uno dei quali è quanta è la nostra voglia di cambiare e un altro è quanto siamo stanchi della nostra routine.

Ma ancora più importante, secondo me, è quanta energia siamo disposti a impegnare e a rischiare per dare il nostro massimo.

A voi è mai capitato di scegliere?

Siete riusciti ad evitare il dolore che qualsiasi scelta comporta, a fronte di un possibile cambiamento?

Fareste ancora la stessa scelta?

 

principessa_principe_rospo

 gobbo_di_notre_dame

 

Ma ora occupiamoci della Principessa

Quanti rospi ci sono in giro? E perché tante Principesse si ostinano a baciarli?

Credete veramente che la Principessa abbia baciato il rospo perché ha visto “oltre” o lo ha fatto invece perché le hanno insegnato che per essere amata deve essere buona e paziente come Bella di “La Bella e la Bestia” ?

Ma questo insegnamento è giusto? Dobbiamo adattarci e compiacere gli altri per essere felici? 

Io non credo.

Il copione della nostra vita ce lo dobbiamo scrivere noi.

 

principe_principessa

 

Non verremo mai salvate da un Principe se ci chiuderemo da sole in una prigione.

Non ostiniamoci a volere cambiare qualcuno, le magie sono solo nelle fiabe, le persone non si trasformano.

E quindi, assodato che nella vita reale il rospo non diventerà mai un Principe, perché lo dobbiamo baciare?

Cerchiamoci un Principe fin da subito e, se non lo troviamo, accontentiamoci di un buon caffè!

 

tazzina_caffé

 

6 Comments

    • Mirna
        • Mirna
    • Mirna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *